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La fame, tsunami silenzioso
L'egoismo dell'uomo è la causa della crisi alimentare nel mondo

 

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L'attuale crisi alimentare è stata recentemente definita dai giornali "uno Tsunami silenzioso". La Kabbalah spiega la radice del problema, e ci mostra come prevenire questa crescente minaccia.
A dire il vero, la scarsità di cibo non è una novità - c'è sempre stata in ogni civiltà fin da quando i Faraoni governavano in Egitto. Negli ultimi 50 anni, le carestie in Africa, Nord Corea, Cina, e Cambogia hanno colpito milioni di persone. Quindi perché i leader del mondo sono così allarmati dalla situazione che stiamo vivendo al giorno d'oggi?

Al tempo dei faraoni, una carestia in Egitto non colpiva di certo anche le tribù che vagavano nelle praterie dell'America. Le crisi di oggi, invece, contagiano pian piano tutto il mondo. Il prezzo generale del cibo è aumentato dell'83% negli ultimi tre anni, rendendo quasi impossibile per le nazioni più povere sfamare le proprie popolazioni. Più del 70% dei paesi sparsi in tutti i continenti stanno oggi affrontando considerevoli scarsità di cibo. Inoltre, le carestie non sono più limitate ai paesi del terzo mondo. Anche i paesi sviluppati, come il nostro "amato stivale", stanno affrontando un aumento dei prezzi che impoverisce quella che una volta era l'agiata classe media. Questa volta, la fame è davvero globale.

Gli esperti hanno identificato molti fattori che hanno contribuito ad innescare la crisi, ma il fattore più semplice è che la richiesta di cibo cresce più velocemente delle forniture disponibili. Si stima che oggi ci siano 6.5 miliardi di persone che popolano il pianeta. Ciò significa che la popolazione è più che raddoppiata in meno di 50 anni. Sono un sacco di bocche in più da sfamare!

Inoltre, il nostro modo di consumare sta cambiando, e gli Stati Uniti in questo sono davanti a tutti. Gli americani mangiano e mangiano e mangiano! Oggi, il 64% degli americani è obeso o in sovrappeso. E il problema non è tanto quanto mangiamo, ma cosa mangiamo. Le mucche che ci forniscono gli hamburger, le bistecche e il cibo giornaliero mangiano il grano, e ne mangiano moltissimo. Questo significa che c'è meno grano disponibile per il consumo umano, e la terra che potrebbe essere usata per la coltivazione viene invece usata come pascolo.

Così i paesi in via di sviluppo e con considerevoli aumenti nelle popolazioni, come la Cina, stanno adottando i nostri modelli di consumo, inserendo ulteriori richieste nel sistema. L'obesità è in crescita in tutto il mondo, e la richiesta di carne è arrivata alle stelle.

Il risultato chiaro è che si stimano in 100 milioni le persone che hanno bisogno di assistenza solo per sopravvivere. Si calcola infatti, che ogni 5 secondi un bambino muore per cause legate alla fame. E quando i genitori non sono in grado di sfamare i loro figli, si disperano. Numerose proteste sono state organizzate da Londra allo Yemen e dal Messico all'Africa, e in parecchi paesi hanno dato vita a episodi di violenza.

Sembra incredibile che le persone combattano ancora per il cibo, e che i bambini muoiano di fame nel bel mezzo del 21° secolo, che è il secolo del progresso. Vi sorprenderebbe sapere che la terra è di fatto in grado di sfamare tutti! Oggi l'agricoltura produce, in tutto il mondo, un quantitativo di calorie per persona che è del 17% in più, rispetto a quanto faceva trent'anni fa. Secondo un articolo scritto dal famoso economista della CNN Jeffrey D. Sachs, uscito l'8 maggio 2008, si è stimato che sarebbero sufficienti 10 dollari per ogni persona di tutti i paesi sviluppati per raddoppiare la produzione del cibo in Africa. Tuttavia, questi paesi ricchi sembrano aver "lasciato il più povero dei poveri alla propria miseria".

Sebbene, solo in linea di principio tutti potrebbero essere felici, in realtà le nostre vaste risorse vengono consumate da una relativa minoranza, mentre gli altri non hanno nemmeno il necessario per vivere.

La saggezza della Kabbalah spiega che non possiamo risolvere niente prima di aver compreso la radice del problema - la nostra natura egoistica. I Kabbalisti, che si sono innalzati al di sopra del proprio egoismo e hanno raggiunto una connessione con la forza altruistica della natura, spiegano che questa forza altruistica ci spinge continuamente ad essere in equilibrio e in armonia con essa. Allo stesso tempo, comunque, il nostro egoismo aumenta senza alcun freno. Il crescente contrasto tra la nostra natura egoistica e la più alta, altruistica forza della natura, si presenta in tutte le crisi che vediamo intorno a noi, siano esse economiche, ecologiche, o come la più recente, una crisi alimentare.

Alcune persone provano a sistemare le cose con azioni esterne, come la distribuzione di cibo o le donazioni in denaro, ma queste azioni intaccano soltanto la superficie del problema, mentre ne offuscano la vera causa. Se non aggiustiamo la nostra natura egoistica, non abbiamo di fatto sistemato niente. Lo squilibrio continuerà a crescere, i problemi peggioreranno, e la sofferenza colpirà sempre più persone, finché nessuno sarà più in grado di mettersi in salvo. Alla fine, la sofferenza sarà così forte che saremo costretti a renderci conto che tutti i nostri problemi sono causati da una sola cosa - la nostra natura egoistica.

La Kabbalah suggerisce che possiamo evitare un simile scenario creandone uno nuovo, uno nel quale decidiamo di cambiare la nostra natura egoistica prima che la sofferenza non ci lasci altra scelta. Il metodo della Kabbalah è come una lente di ingrandimento che ci aiuta a vedere la radice del problema. Ci insegna come svilupparci in armonia con la natura per sentire noi stessi come un organismo umano completo, invece che individui separati.

La crisi alimentare è un riflesso dello squilibrio tra il nostro egoismo che aumenta e la forza altruistica della natura che ci spinge a lavorare come un solo corpo. Ci mostra che il problema si trova nel modo in cui ci relazioniamo gli uni con gli altri. Al momento attuale, le persone non sentono di essere interconnesse. Alcune persone si abbuffano, mentre altre muoiono di fame.
Immaginate cosa accadrebbe se questi super-consumatori sentissero per un solo istante i morsi della fame di coloro che non hanno niente. Secondo voi, quanto ci vorrebbe per risolvere la crisi?
I consumi in eccesso si interromperebbero quasi subito, e tutti abbandonerebbero questo modo di agire, per essere sicuri che ogni persona abbia tutto il cibo necessario per mangiare!

... difficile per noi ammettere di essere l'origine dei nostri problemi. Abbiamo ormai esplorato tutte le possibili alternative prima di accettare la sola, vera soluzione - cambiare noi stessi. I Kabbalisti ci offrono il loro metodo, che ci solleverà al di sopra del nostro egoismo e ci aprirà gli occhi sulla realtà che è davanti ai nostri occhi. Allora, non solo smetteremo di andare contro il nostro sviluppo superiore, ma scopriremo anche la sua bellezza, e continueremo il processo di nostra spontanea volontà.

 
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