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Siete
ossessionati dalle cose materiali? Sappiate che non si tratta di un caso. Siamo
un popolo di consumatori, e questa è divenuta la nostra identità principale.
Citando le parole del libro, Affluenza: l’epidemia di Consumare-Tutto,
noi viviamo per comprare e infatti noi compriamo e buttiamo via così tante cose
che spendiamo più soldi per cose inutili che per il nostro sostentamento!
Il nostro sfrenato
consumismo è diventato un disagio che infetta le nostre anime e sta distruggendo
non solo l’ambiente, ma anche le nostre stesse famiglie e comunità. Inoltre le
persone spesso compiono atti crudeli per riuscire ad avere cose materiali.
Per esempio, le grandi
società hanno formulato un piano chiamato “deprezzamento tecnologico”, che è un
altro modo per dire “creato per essere presto distrutto”. Questa strategia ci
appare ovvia quando guardiamo alle borse ed ai prodotti di carta, ma oggi è
utilizzata anche nella produzione di oggetti più costosi come videocamere e
computer. La tecnologia dei computer è creata in modo da costruire Pc che
diventano inutili il più presto possibile, così in un paio di anni cominciano ad
essere un impedimento per la comunicazione.
Queste corporazioni
vogliono essere sicure che il consumatore non perda la sua confidenza coi loro
prodotti. Questa è la tecnologia che viene denominata “deprezzamento
tecnologico”, che ci convince a buttar via degli oggetti che sono ancora
perfettamente utilizzabili. Come possono fare questo? Cambiando il look degli
oggetti. La moda è il primo esempio di questo: ci incoraggia a valutare noi
stessi e gli altri attraverso i vestiti che noi indossiamo e la macchine che
guidiamo ed a rispettare le tendenze attuali, per paura che tutti diranno che
noi non siamo…
Qualunque persona che
guarda allo stato dell’economia di oggi può facilmente notare che c’è qualcosa
di completamente sbagliato nel nostro sistema finanziario.
Delle 100 più grandi aziende della terra, 50 sono corporation. Ancora più
sorprendente è il fatto che le tattiche spietate utilizzate da queste società
sono rappresentate come molto onorabili e sono quello a cui noi uomini
aspiriamo. Ci hanno lavato il cervello inducendoci a pensare che noi dobbiamo
sempre “avere più degli altri” ed avere, alla fine, la maggior parte degli
oggetti che esse producono.
Ma come siamo arrivati al
punto in cui la gente comune consuma il doppio di quanto consumava cinquanta
anni fa? In accordo con La storia del consumismo vediamo che “Presto,
dopo la Seconda Guerra Mondiale, queste persone iniziarono a pensare come
scalare l’economia. La vendita al dettaglio articolata dall’analista Victor
Labow è diventata la norma per l’intero sistema. Egli disse: “la nostra enorme
produttiva economia ci chiede di fare del consumismo il nostro stile di vita,
quindi noi convertiamo l’acquisto e l’uso dei beni nei rituali e troviamo la
nostra soddisfazione spirituale e quella del nostro ego nel consumismo.”
Forse peggiore di tutto è
la cosa che il malessere spirituale se ne sta andando tra le nazioni
infettandole. La gente si sente più “vuota” e noi stiamo vedendo quanto sia
giusto quel proverbio che dice “i soldi non fanno la felicità”. Mentre
possediamo tutte le cose materiali, un numero sempre crescente di italiani fa
uso di droghe illegali, per non parlare dei tanti fumatori, e dei tantissimi
forti bevitori. La depressione, il suicidio e vari disagi stanno dilagando e non
ne sappiamo il motivo.
In accordo con la saggezza
della Kabbalah, questa crisi corrente è il risultato dell’evoluzione del nostro
desiderio di ricevere. Cosa significa? Significa che le nostre vite sono guidate
dalla natura, dai desideri e noi viviamo per soddisfarli.
Uno dei libri più
importanti della Kabbalah,
Il libro dello Zohar,
afferma che specificamente nel nostro periodo un nuovo desiderio spirituale
insorgerà nell’umanità e da qui la saggezza della Kabbalah sarà rivelata come
l’unico metodo per soddisfarlo. Questo metodo permette di scoprire una nuova
fonte di riempimento – il mondo spirituale che si trova sopra il nostro mondo
materiale.
Come spiegano gli antichi
insegnamenti, diventiamo consci del vero motivo della crisi economica, così come
di altri problemi della nostra vita e del mondo intero. Cominciamo a capire che
c’è una legge che agisce in tutto il sistema della natura – la legge della
dazione assoluta, che tutti i problemi che stiamo passando ora sono solo un
risultato dei nostri atti egoistici in opposizione a questa legge.
Attraverso la saggezza
della Kabbalah, non diventiamo solo più consapevoli e in equilibrio con la
natura, ma troviamo anche risposte a vecchie questioni di questo periodo, “qual
è il senso della mia vita” e “perché non sono mai soddisfatto?” |