Rabbi Yehuda Leib HaLevi Ashlag (Baal HaSulam)
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I due maggiori lavori del
Baal HaSulam, frutto di molti anni di lavoro, sono: Talmud Eser HaSefirot
(Talmud delle Dieci Sefirot), commento alle scritture dell’Arì, e Perush
HaSulam (Il Commento del Sulam) sul Libro dello Zohar. La pubblicazione
delle 16 parti (in sei volumi) del Talmud Eser HaSefirot ebbe inizio nel
1937. Nel 1940 Rav Ashlag pubblicò Beit Shaar HaKavanot (La Casa del Cancello
delle Intenzioni), che conteneva i commenti a scritture selezionate dell’Arì.
Il Commento del Baal HaSulam sullo Zohar fu stampato in 18 volumi
negli anni dal 1945 al 1953. Più tardi egli scrisse tre volumi supplementari
contenenti i commenti su “Il Nuovo Zohar”, la cui stampa è stata
completata nel 1955, dopo la sua morte.
Nella sua “Introduzione a Il Libro dello Zohar”
egli motivò la propria scelta di chiamare il suo commento “La Scala”,
con queste parole:
“Ho dato a questo commento il nome di HaSulam (La Scala), perché ritengo che
abbia la funzione di una qualsiasi scala. Se avete una soffitta colma di
ricchezze, vi manca solo una scala per salire, ed avrete fra le mani tutto
il bene del mondo”.
Il Baal HaSulam creò una serie di introduzioni per
preparare gli allievi a studiare correttamente gli scritti Kabbalistici, ed
anche per spiegare loro il metodo di studio. Quegli scritti includono “La
Prefazione al Libro dello Zohar”, “L’Introduzione al Libro dello Zohar”,
“La Prefazione alla Saggezza della Kabbalah”, “La prefazione al Commento Il
Sulam”, “Una prefazione generale all’Albero della Vita” e “L’introduzione al
Talmud delle Dieci Sefirot”. Queste introduzioni racchiudono la soluzione per
tutte le necessità degli studenti in modo che sappiano massimizzare i loro
sforzi negli studi ed accelerare il loro cammino verso la spiritualità.
Nel 1940 il Baal HaSulam
pubblicò un giornale chiamato La Nazione. Negli ultimi anni
scrisse “Gli Scritti dell’ultima generazione” nel quale analizzò diverse
dottrine di governo ed abbozzò un piano dettagliato per costruire una società
sana.

Estratto da uno degli scritti del Baal HaSulam (clicca
qui per
ingrandire)
Promuovere le sue idee
Il Baal HaSulam non si accontentò di mettere le proprie idee per iscritto, ma
lavorò faticosamente per promuoverle. Grazie al suo impegno, egli incontrò
figure importanti dello Stato d’Israele, come
David Ben Gurion,
Chaim Nachman Bialik,
Zalman Shazar
e molti altri.
David Ben Gurion incontrò il Baal
HaSulam molte volte, e durante questi incontri rimase sorpreso perché, come
scrisse nei suoi diari: “Io desideravo parlare con lui di Kabbalah, e lui del
socialismo”.
L’uomo
Il Baal HaSulam fu un
personaggio affascinante e complesso, di larghe vedute, ben educato e
profondamente coinvolto negli eventi, del mondo in generale, ma in quelli
d’Israele soprattutto. Le sue opinioni erano, e lo sono ancora, considerate
rivoluzionarie e radicali per la loro audacia.
Da un estratto del giornale
Haarezt, pubblicato il 16 dicembre 2004, si legge: “In una giornata dei primi
anni ’50, a Gerusalemme, Shlomo Shoham, autore, criminologo e vincitore del Prix
d’Israele, decise di far visita al Kabbalista Rav Yehuda Ashlag […] All’epoca
Ashlag stava cercando di stampare HaSulam (La Scala) traduzione in
ebraico del Libro dello Zohar accompagnata da un importante commento.
Ogni volta che si procurava del denaro, proveniente da piccole donazioni,
stampava delle parti del suo HaSulam.
Shoham descrive così il suo
incontro con Rav Ashlag: “L’ho trovato in un edificio fatiscente, quasi una
baracca, con all’interno una vecchia macchina per la stampa. Non avrebbe potuto
permettersi di pagare un tipografo, così si occupava lui stesso della
composizione, lettera per lettera, stando sulla macchina per ore intere,
nonostante fosse prossimo ai settant’anni. Ashlag fu, chiaramente, uno Tzadik
(uomo giusto), un uomo umile con un viso raggiante. Ma rimase, tuttavia, una
figura totalmente marginale e terribilmente povera. In seguito seppi che passò
così tante ore a comporre, che il piombo utilizzato nel processo di stampa
danneggiò la sua salute”.
C’è voluto oltre mezzo secolo
perché ne venisse compresa la grandezza, ma oggi i successi del Baal HaSulam
hanno ottenuto il giusto riconoscimento. Negli ultimi anni i suoi insegnamenti
hanno suscitato grande interesse, e centinaia di migliaia di persone in tutto
il mondo studiano
le sue opere, che
sono state tradotte in molte lingue. Adesso, chiunque desideri davvero ascendere
al mondo spirituale può farlo con semplicità.
Il Baal HaSulam morì nel
1954, ed il suo primogenito,
Rav Baruch Shalom Ashlag,
ha continuato il suo cammino.