Rabbi Shimon
Bar-Yochai
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Studiare con Rabbi Akiva
Rabbi Shimon fu uno studente avido e devoto, ardente di desiderio nello scoprire
la Forza Superiore. Ben presto fu uno dei migliori studenti di Rabbi Akiva. Egli
studiò col suo maestro per 13 anni e raggiunse i livelli più alti della scala
spirituale.
La rivolta di Bar-Kokheva pose fine, improvvisamente, ai grandi giorni del
seminario di Rabbi Akiva. Quasi tutti i suoi 24.000 studenti morirono di peste o
nelle battaglie feroci contro i romani. Sopravvissero solo 5 dei 24.000
studenti, e Rashbi era uno di loro.
Rashbi fu uno dei leader nella rivolta di Bar-Kokheva contro la legge romana
nella terra di Israele. La sua resistenza divenne anche più cruenta e dura
quando egli apprese in che modo venne giustiziato il suo insegnante Rabbi Akiva.
Il Talmud racconta che in una delle occasioni in cui Rashbi si espresse contro
la legge romana, un altro ebreo lo ascoltò e mise in allerta le autorità romane.
Di conseguenza Rashbi fu giudicato in latitanza e fu condannato a morte.
L’imperatore romano mandò degli uomini a cercarlo, ma con loro disappunto Rashbi
sembrava essere svanito nel nulla.
La Grotta a Piqiin
La leggenda narra che Rashbi e suo figlio fuggirono in Galilea, si nascosero
nella grotta di Piqiin, un villaggio nel Nord d’Israele, e rimasero lì per 13
anni. Durante il soggiorno in quella grotta, essi scavarono nei segreti della
saggezza celata. I loro sforzi ebbero successo, ed essi arrivarono a scoprire
l’intero sistema della Creazione.
Dopo 13 anni passati in quella grotta, Rashbi venne a sapere che l’imperatore
romano era morto. Egli poteva finalmente tirare un sospiro di sollievo. Dopo
aver lasciato quella grotta, Rashbi radunò nove studenti e con loro si recò in
una piccola grotta a Meron, conosciuta come l’Idra Rabba (La Grande Assemblea).
Con il loro aiuto, egli scrisse Il Libro dello Zohar, il libro più
importante della Kabbalah.
Il Baal HaSulam descrisse Rashbi ed i suoi studenti come gli unici capaci di
raggiungere la perfezione, i 125 livelli spirituali che completano la correzione
dell’anima. Quando completò il suo commento de
“Il Libro dello Zohar”, il
Baal HaSulam diede un pranzo per festeggiare la fine del proprio lavoro.
Durante quella celebrazione egli affermò che: “(…) prima dei giorni del Messiah
era impossibile che venissero assegnati tutti i 125 livelli….eccezion fatta per
Rashbi ed i suoi contemporanei, cioè gli autori de Il Libro dello Zohar.
Ad essi furono assegnati tutti i 125 livelli nella loro integrità, anche se
vissero prima dei giorni del Messiah.
Ecco perché, spesso troviamo nello
Zohar, che non ci sarà una generazione simile a quella di Rashbi, fino alla
generazione del Re Messiah. Questo è il motivo per cui la sua composizione fece
una così grande impressione nel mondo, dato che i segreti della Torah occupano
il livello di tutti i 125 gradini. Questo spiega anche perché nello Zohar
è detto che Il Libro dello Zohar non sarà rivelato che alla fine dei
giorni, cioè nei giorni del Messiah”.
L’Idra Rabba (La Grande Assemblea) ed Il Libro dello Zohar
L’Idra Rabba è una grotta situata nel Nord d’Israele, tra Meron e Zephath.
Rashbi portò lì i suoi studenti, e lì scrisse Il Libro dello Zohar. Noi
persone comuni troviamo impossibile comprendere quanto grande fu realmente
Rabbi Shimon Bar-Yochai. Egli appartiene, come sostiene il Baal HaSulam, alla
più alta Luce Interiore. Questo è il motivo per cui era solito avvalersi
dell’aiuto di Rabbi Abba per mettere per iscritto le sue parole. Ne Il Libro
dello Zohar, Rashbi dice ai suoi studenti: “Vi organizzo come segue: Rabbi
Abba scriverà, Rabbi Elazar, mio figlio, studierà oralmente, ed il resto degli
amici converserà nei propri cuori” (Zohar, Haazinu).

Immagine presso l'ingresso
della grotta segreta di Rashbi,
che indica
il suo nome - L'Assemblea - e i nomi dei membri
del suo gruppo.
Il Libro dello Zohar
fu scritto nel secondo secolo della nostra era, non molto tempo dopo la rovina
del Secondo Tempio, all’inizio dell’ultimo esilio della gente d’Israele dalla
propria terra. Ma anche prima dell’esilio, Rashbi predicò che Il Libro dello
Zohar sarebbe stato rivelato solo alla fine dell’esilio. Egli affermò che la
sua rivelazione alle masse avrebbe simbolizzato la fine dell’esilio spirituale:
“(…) solo con lo studio dello Zohar essi usciranno, con la misericordia,
dall’esilio.” (Zohar, Naso).
È anche scritto ne Il Libro dello Zohar che la sua saggezza
sarebbe stata rivelata a tutti verso la fine dei seimila anni, che rappresenta
il periodo assegnato per la correzione dell’umanità: “E quando sono vicini i
giorni del Messiah, anche i bambini del mondo sono destinati a scoprire i
segreti della saggezza, a comprendere in essi i termini ed i programmi della
redenzione, ed è in quel tempo che sarà rivelata a tutti” (Zohar, VaYera)
I Segreti della Reincarnazione
Rashbi è l’incarnazione di un’unica anima, che coordina e connette la Forza
Superiore ad ogni creazione. Quest’anima discende nel nostro mondo e si incarna
nei patriarchi della Kabbalah. Questo è l’ordine di apparizione: Abramo,
Mosè,
Rabbi Shimon Bar-Yochai,
l’Arì (Rabbi Isaac Luria),
Rav Yehuda Ashlag (Baal
HaSulam). Ogni reincarnazione di quest’anima innalza l’umanità ad un nuovo
livello spirituale e lascia la propria impronta nei libri di Kabbalah, che
serviranno alle generazioni future.
Un esempio di questo processo si può trovare nelle sezioni speciali de Lo
Zohar chiamato Raia MeHeimna (Il pastore fedele). In queste parti,
Rashbi parla dello stato di rivestimento dell’anima di Mosè. Un altro esempio di
questo è il libro Shaar HaGilgulim (Il cancello delle Reincarnazioni)
in cui Rashbi parla dello stato di rivestimento dell’anima dell’Arì.
Il Libro dello Zohar
è indubbiamente unico, ed è una delle opere più rinomate del mondo. Da quando
venne scritto, migliaia di storie sono state collegate allo Zohar, ed il
libro è ancora oggi avvolto nel mistero. Il fascino intorno ad esso è così
grande che, anche se milioni di persone lo leggono diligentemente, il libro è
completamente incomprensibile per la nostra generazione, senza un’adeguata
interpretazione.
La Morte di Rashbi
Secondo la tradizione Rabbi Shimon Bar-Yochai morì, alla presenza dei suoi
amici, durante
Lag BaOmer (il 33° giorno del conto di Omer, che
comincia il primo giorno di Pasqua) dell’anno 160 della nostra era, e venne
seppellito a Meron. Con la sua morte, l’anima del grande Kabbalista completò il
suo compito nel nostro mondo.
Rashbi raggiunse la sua destinazione. Centinaia di migliaia di persone
visitano la sua tomba ogni anno, cercando di sentire un poco di quella Luce
che egli ha portato nel mondo. I più grandi Kabbalisti elogiano la sua opera ed
affermano ripetutamente che Il Libro dello Zohar è destinato a portare il
mondo verso la redenzione.
Rav Kook, il primo Rabbino Capo d’Israele, scrive sullo Zohar (Ohr
Yakar): “Quest’opera, chiamata
Il Libro dello Zohar, è come l’Arca
di Noè, in cui c’erano molte specie animali, ma quelle razze e famiglie non
sarebbero potute esistere, se non entrando nell’arca… Perciò il giusto conoscerà
il segreto della Luce di quest’opera per continuare, ed è in virtù della
composizione che, con l’immediato impegno, e con il desiderio per l’amore di
Dio, sarà attirato come un magnete viene attirato dal ferro. Ed egli avanzerà
per salvare la propria anima, il proprio spirito e la propria correzione. Ed
anche se egli è malvagio, non c’è alcun timore, egli entrerà”.
Noi stiamo vivendo in un periodo storico. L’anima di Rashbi sta completando la
sua missione nella nostra generazione, e grazie a questo gigante spirituale, che
è vissuto circa 2.000 anni fa, la Saggezza della Kabbalah sta emergendo in modo
tale che tutti possiamo innalzarci verso una vita di eternità e perfezione.