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Creare una nuova civiltà
Il 3° forum del World Wisdom Council
 
 

 

 

Il 12 Novembre 2005, il Rav  dottor Michael Laitman, Kabbalista, fondatore e presidente dell’istituto internazionale Bnei Baruch, dell’istituto di Ricerche Ashlag e membro del World Wisdom Council, un’organizzazione di intellettuali con a capo il professore Ervin Laszlo, in unione con il club di Budapest, ha partecipato al forum 2005  “Creare una nuova civiltà”, sotto la direzione della Fondazione Goi per la Pace a Tokyo, in Giappone.  

Sviluppo duraturo, sistema, scienza e spiritualità, sono i quattro obiettivi messi sul piatto, all’inizio del forum 2005 “Creare una Nuova Civiltà, da Hiroo Saionji, presidente della fondazione per la Pace Goi. La Fondazione  ha invitato eminenti pensatori, formatisi in diversi ambiti, per impegnarsi in un profondo dialogo per “Creare una Nuova Civiltà”, con la partecipazione dell’ex presidente dell’Unione Sovietica, Michael Gorbaciov, ed i membri del World Wisdom Council, davanti ad una delegazione di  più di 4.000 persone, composta da ambasciatori ed altri delegati provenienti dalle ambasciate di 46 paesi. 

L’intervento chiave fu quello di Michael Gorbaciov, che ricevette il premio nobel per la Pace nel 1990 e presiede la Fondazione Gorbaciov  e la Croce Verde Internazionale. M. Gorbaciov ha precisato che “La storia accelera tutto, ed esiste il  pericolo che non ce  ne accorgiamo. Ai  giorni nostri, abbiamo bisogno di pensare in maniera diversa, per un nuovo secolo, con delle nuove visioni, nuove politiche economiche e sociali. Il futuro appartiene a tutti oppure, nessuno avrà futuro”. Concluse M. Gorbaciov.

Dopo di che il discorso sui  quattro concetti fu organizzato in due parti:

  • “Viabilità dei sistemi: come superare la crisi”, diretto da Peter D.Pedersen, un consulente di affari danese, fondatore dell’organizzazione E-Squar, società anonima che si occupa di strategie ambientali. Peter D. Pedersen  chiese: “Noi disponiamo della saggezza affinché la civiltà prenda la buona strada quando si trova ad un bivio nel cammino?” Ma, nel momento in cui altri interventi mostravano esempi incoraggianti, e soluzioni possibili, M.Gorbacoiv fece notare che “il problema non è la scienza ma il divario fra le parole e le azioni”. Il modello della società occidentale consumistica, prova a sopravvivere e non esiste soluzione appropriata fra quelle che provengono dalla maggior parte dei politici. Senza una spinta positiva della società civile, i politici non cambieranno. Dobbiamo sviluppare una società più civile. L’economista dottor Henderson e M. Kitagawada, della scuola pubblica di Management Okuma all’università di Waseda, furono d’accordo con lui su tutti i punti, e la dottoressa in biologia Elisabet Sahtouris ha aggiunto: “La mia speranza è di puntare sulla nuova generazione e la concezione del futuro”.

 

  • L’analisi della seconda parte, “Scienza e Spiritualità: la prossima tappa dell’evoluzione umana” è stata facilitata dal dinamico realizzatore di film Jin Tatsumura,  direttore del documentario “Gaia Symphonie”. È con eloquenza che il dott. Ervin Laszlo dichiara  “Il soggetto non è niente di meno che il futuro dell’umanità. La prossima evoluzione dell’umanità dipenderà da una nuova convergenza fra scienza e spiritualità”. Egli ha previsto che nel giro di dieci anni “Potremo creare una civiltà che progredirà grazie allo sviluppo di una nuova spiritualità. Se una massa di persone raggiungerà  questa presa di coscienza, un cambiamento immediato avverrà nella società civile”.

Il Kabbalista Michael Laitman fu uno degli interlocutori che si espresse davanti all’auditorio del Forum Pubblico. Egli precisò:

“La ragione di questa crisi è l’egoismo umano che aumenta ad ogni generazione. Non possiamo opporci direttamente ed obbligare la gente ad amarsi. Non possiamo forzare ad amare. Ed è per questo che dobbiamo servirci dell’influenza della società sull’individuo. Ognuno di noi è influenzato dalla società: ognuno di noi desidera che la società lo rispetti e prenda in considerazione quel che pensa.  Se potremo fare in  modo che “il dare” divenga il valore più apprezzato al mondo, più che qualsiasi altro atto umano, allora la gente vorrà dare, dividere, poiché desidererà essere rispettata dalla società. Dobbiamo fare in modo di sopprimere e revocare tutti i premi concessi dalla società, tranne uno: quello che glorifica la contribuzione di una persona alla società. Così quando elogiamo una persona dicendo che da agli altri, questa sarà la più grande ricompensa esistente. Questo genererà un desiderio di dare al prossimo ed amare gli altri. Vediamo da noi quanto la società influenza la gente, penso che possiamo farlo, spero che tutti insieme possiamo costruire una nuova civiltà”.

Sviluppo duraturo, Sistema, Scienza, Spiritualità, sono stati quattro pilastri del Forum 2005 “Creare una nuova civiltà”, all’interno del quale si è cercato di indagare sulle domande più bollenti  della storia del nostro mondo.  La Dichiarazione di Tokyo chiama ognuno di noi a “Facilitare ed accelerare lo sviluppo di una civiltà superiore, che incarni tutta la saggezza dell’umanità, di modo che tutte le generazioni attuali possano offrire un mondo in cui la grande famiglia umana possa sbocciare in armonia con la natura di questo prezioso pianeta”.

 
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