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L’egoismo che stimola la corsa
ai benefici, anche a spese degli altri, è in contraddizione con le fondamenta
dell’esistenza vitale, e con il mantenimento dell’armonia con la natura.
Gli eventi che dirigono l’economia americana, e mondiale,
sono la prova che questa volta si tratta di una cosa seria, l’economia globale
sta vivendo una profonda crisi. Qual è la causa di questa scossa frenetica, come
è possibile fermare il fiasco? Nella saggezza della Kabbalah si trova una
spiegazione, così come delle proposte per la risoluzione del problema.
Nell’economia, come in tutti i sistemi sociali, la
dipendenza mutuale è la regola del gioco. Le crisi nelle quali un fattore
infetta un altro e porta il mercato sull’orlo della crisi, sono una parte dei
segni della globalizzazione economica. Ad esempio, l’esplosione delle bolle di
credito e del mercato immobiliare negli Stati Uniti, ha generato un crollo a
catena dei mercati finanziari, delle banche, delle società e dei libretti di
risparmio, del mondo intero.
Allo stesso tempo, le esperienze di prevedere le crisi
economiche con l’aiuto dei modelli conosciuti, hanno dimostrato la loro
inefficacia poiché il sistema economico non può essere controllato né previsto
con precisione, perché un’azione compiuta in una qualsiasi parte del globo,
improvvisamente può portare una moltitudine di cambiamenti nel resto del mondo.
La saggezza della Kabbalah afferma che se noi capiamo le
legge secondo la quale funzionano i sistemi naturali, e se agiamo secondo queste
legge, rinforzeremo la nostra comprensione di quello che può avvenire, e può
darsi che potremo evitare la prossima crisi.
Il professore Gunter Blubel, premio Nobel (1999) di
fisiologia e medicina e decano del prestigioso Istituto Rockefeller di New York,
ha recentemente evidenziato che “La scienza suppone che il principio di
reciprocità è la chiave dell’esistenza di tutto il sistema della natura.
L’esempio migliore è quello delle cellule viventi nell’organismo. Si uniscono
le une alle altre in una relazione di reciprocità altruistica per il bene
dell’insieme del corpo. Ogni cellula, nel corpo, riceve ciò di cui ha bisogno
per il proprio sostentamento, ed il resto delle sue forze è dedicato all’insieme
del corpo”.
I saggi della Kabbalah lo descrivono anche nei loro scritti
“La natura superiore è come una forza che ingloba la realtà del bene e
dell’amore, e ci spiega che il suo obbiettivo è portare tutti gli elementi della
realtà in equilibrio e in armonia con lei.” In conseguenza di ciò, uno sguardo
più attento al sistema delle relazioni nella natura ci svelerà che l’equilibrio
e l’armonia che si realizzano, è quello che permette l’esistenza della vita.
In contrapposizione a ciò, nei sistemi artificiali che la
società umana si è inventata, agiscono delle regole inverse. Alla base del
comportamento umano, motore dei sistemi economici e sociali, si trova l’ego, che
favorisce sempre gli interessi strettamente personali degli investitori e degli
azionari, a spese degli interessi generali. La corsa dietro ai soldi, la
celebrità ed il potere, sempre alle spese degli altri, sono in testa alle
priorità dei dirigenti delle società.
E, così facendo, si chiudono in un vicolo cieco: più
cercano di isolarsi, più sono costretti a scoprire che siamo tutti legati l’uno
all’altro. In conseguenza di ciò, ci ritroviamo incastrati fra l’incudine e il
martello: da un lato l’egoismo che ci allontana, e dall’altro la globalizzazione
che ci spinge ad affrontare il fatto che siamo tutti legati, e dobbiamo unirci,
seguendo l’esempio delle cellule del corpo. Questa situazione complessa ci
descrive il conflitto di cui facciamo fatica a disfarci.
Per far si che la società sopravviva a sé stessa, si deve
uniformare alle leggi della natura. La soluzione si trova nell’educazione.
Quelli che tengono le redini del gioco devono affrontare la malattia alla radice
piuttosto che alleviare temporaneamente il dolore. Per questo, conclude la
Kabbalah, bisogna fare i primi passi:
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Utilizzare i diversi sistemi esplicativi al fine
di arrivare a capire che noi tutti funzioniamo come un unico organismo
vivente, e che siamo tutti legati l’uno all’altro. Ogni cellula (nel nostro
caso, ogni individuo) nell’organismo sociale che siamo, dovrà capire che il
modello economico più conveniente per lei, è la felicità dell’altro. È solo
così che potrà preservare il proprio equilibrio.
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Far conoscere al pubblico le vere
ragioni della crisi. Bisogna capire che esistono delle leggi secondo le quali funziona il sistema
della natura, e la crisi di cui facciamo esperienza deriva dal fatto che
agiamo contro natura. Di esempi ne esistono in abbondanza in natura.
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Le persone che decidono dovranno imparare come
funzionano i sistemi collettivi della natura, ed apportare i cambiamenti
necessari per condurre i sistemi umani ad una situazione di equilibrio.
Solo quando la gente che influisce sulle nostre vite con le
proprie decisioni, comincerà ad agire in questa direzione, riusciremo a tirar
fuori il mondo dalla depressione nella quale si trova immerso sino al collo, ed
a potarlo ad una situazione stabile e serena. |