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Molto
tempo fa, quando la grande isola di Madagascar non era che un piccolo villaggio,
proprio lì viveva un giovane albero di Baobab.
La pioggia
tropicale gli faceva un gran bene, già spuntavano grandi foglie verdi e blu.Poi,
durante una sera di mezza estate, aprirono i loro petali per la prima volta dei
fiori bellissimi, con i petali bianchi della misura di un piattino. I fiori
riempirono l’aria con il loro dolce profumo di nettare.
Il Baobab
si sentì come se una bellissima nuvola fosse scesa sulla terra e lo avesse
avvolto di dolcezza.
“Da dove
arriva questo profumo?” Si domandò
Il Baobab
si guardò intorno, guardò in alto e sorrise quando vide le nuvole nel cielo.

“Ma
certamente! E’ la Natura che mi dà l’acqua per far crescere i miei bellissimi
fiori e anche tutte le cose che mi rendono felice!”
Sentendo
quale fosse la fonte della sua felicità, il Baobab desiderò poter rendere
qualcosa alla Natura, in cambio della sua gentilezza. Per
prima cosa pensò alle sue grandi foglie verdi, ma realizzò subito che lui stesso
le aveva ricevute proprio dalla Natura.
Allora
pensò ai suoi bellissimi fiori, ma anche quelli li aveva ricevuti dalla
Natura.Il Baobab rifletté sul problema molto a lungo, ma non riuscì a pensare a
nulla di nuovo che lui potesse dare alla Natura e questo pensiero lo rese molto
triste. Non appena questo sentimento arrivò al suo cuore
il soffio della brezza lo afferrò e lo sussurrò alle foglie. Le foglie lo
sussurrarono agli uccelli e gli uccelli alle stelle.
Tutto intorno a sé il Baobab poteva sentire il suo cuore sussurrare:
“Cos’altro
posso fare? Io devo ricevere, cos’altro posso fare?”
Ma allo
stesso tempo il suo cuore sospirava:
“Io voglio
donare!”
L’albero
di Baobab cominciò a piangere:
“Io voglio
donare proprio come fa la Natura, ma sono solo capace di ricevere. Cosa farò?
Forse è meglio che smetta di ricevere”
Ora, la
Natura, stava aspettando questo preciso momento: finalmente era venuto il tempo
per il Baobab di scoprire la sua vera ragione di esistere. |