In una foresta, viveva una piccola cimice di nome Cimino. Cimino amava molto la luce del giorno dato che, di notte, il buio lo intimoriva.

Cimino aveva un'amica, un piccolo e grazioso baco da seta di nome Vera, che aveva anch'essa paura del buio. Ogni notte Cimino e Vera si incontravano su un ramo di pino e si addormentavano uno vicino all'altra, dormendo assieme fino alla mattina dopo.

Una sera due corvi chiacchieroni si sedettero sul ramo di Cimino e Vera.

“Hai sentito cosa cresce la notte sul bordo del lago?” - chiese uno dei corvi.

“Forse qualcosa di buono da mangiare?” - disse l'altro corvo - “Non ci arriverò mai di notte perché ho paura... però ci andrei di sicuro di mattina per godermi qualche bocconcino prelibato!”

“Non ci crederai” - continuò l’altro corvo - “ma lì cresce un'erba speciale! Chi la mangia sviluppa la capacità di far luce di notte”.

“Davvero? E chi ne ha mangiato?”

“Nessuno! Perché nella nostra foresta nessuno desidera far luce di notte! Le volpi, gli orsi e gli animali grandi non vogliono illuminare, perché diventerebbero visibili al buio. E i piccoli animali non ne hanno proprio bisogno, dato che, anche loro, non vogliono essere visti!”

I due corvi chiacchierarono ancora per un po’, scambiandosi le ultime notizie sulla foresta, e poi volarono via.

“Io vorrei tanto mangiare l'erba che illumina! - disse Cimino a Vera, poiché aveva sentito tutto quello che i corvi si erano detti.

Vera gli rispose – “sarebbe interessante sapere se nella nostra foresta c'è qualche animale coraggioso che oserebbe arrivare fino al lago, così lontano, e mangiare l'erba che fa luce.”

“Il lago è proprio il posto dove fa più paura aggirarsi al buio” - le rispose Cimino. E Vera fu d'accordo con lui.