Ancora una volta, il buon mago era solo e triste.

Capendo che la situazione richiedeva un atto speciale, il mago sedette sulla sua magica sedia della riflessione, pensò, pensò e pensò un po’ di più, fino a che ebbe una magnifica idea.

“Ci sono”, disse urlando, “Farò un animale! Ma…che tipo di animale? Forse un cane? Sì, un cane! Farò un piccolo cucciolo di cane che sarà sempre con me. Lo porterò a fare tante passeggiate, ci giocherò, e quando ritornerò nel mio castello, il cane salterà di gioia e mi scodinzolerà per salutarmi. Sì!” il mago sorrise, “io ed il cane saremo davvero felici insieme…

      perché è molto triste essere soli.

Speranzoso, il mago agitò la sua bacchetta magica e CHACK! un dolce cucciolo di cane riposava nelle sue mani esattamente come lo aveva immaginato.

Il buon mago era contento; nutriva il cane, lo coccolava e carezzava il suo soffice pelo riccio. Lo portava a passeggio e lo lavava in un bagno di bolle di sapone. Di sicuro questo era il cucciolo più viziato di tutti.

Ma dopo un po’ di tempo, il mago capì che l’amore di un cane non era il tipo d’amore che lui voleva. Un cane vuole solo sedere vicino al suo padrone ed obbedire. Il mago era veramente triste nel vedere che quel piccolo cucciolo che giocava così gioiosamente con lui e lo seguiva dovunque andasse, non poteva ricambiare la bontà di cuore che lui voleva dargli.

Si rese conto che un cane non poteva essere il tipo di amico che stava cercando. Non poteva capire le cose che faceva per lui, i suoi pensieri per il suo cane e come si preoccupasse per il cibo ed i giochi che preparava per lui. Il cane non poteva apprezzare tutto quello mentre era  proprio questo ciò  di cui lui aveva davvero bisogno, un amico che avesse apprezzato la sua gentilezza ed il suo buon cuore.

Come per il sassolino ed il fiorellino, il mago provò a fare altri tipi di animali; maggiolini, pesci e balene, serpenti, scimmie, uccelli, ed orsi, ma nessun singolo animale poteva capirlo ed essere l'amico che lui stava cercando.

      Di nuovo, il mago era triste, e molto, molto solo.

Ed ancora una volta si volse verso la sua sedia e si sedette comodamente. Pensò e pensò e poi di nuovo pensò e pensò ancora più intensamente. Questa volta, aveva immaginato un intero piano: capì che un vero amico doveva  essere qualcuno che lo avrebbe cercato tanto quanto lui, qualcuno che avrebbe voluto trovarlo tanto quanto lui voleva trovare un amico.

Allora, dopo aver pensato un altro pochino, disse a sé stesso: “ Un amico deve essere qualcuno come me, che fa ciò che faccio io e che ama come amo io. Questo è l'unico modo affinché possa capirmi davvero. Ma, per essere come me, dovrebbe capire ed apprezzare ciò che gli sto dando. In questo modo ricambierebbe il mio amore e farebbe per me ciò che io farò per lui. Allora sì che saremmo felici insieme.”

Per tre giorni e tre notti il mago sedette sulla sua sedia magica e pensò alla sua prossima creazione. Finalmente, ebbe un'idea brillante! “Perchè non faccio un uomo? Si, che grande idea! Lui potrà essere il mio vero amico! Potrebbe essere proprio come me! Se lo faccio davvero bene, amerà ciò che io amo, ed apprezzerà ciò che gli darò. Avrà solo bisogno di un piccolo aiuto e poi saremo davvero felici perché non saremo mai soli.”

Ma per essere felici, il mago sapeva, che il suo amico avrebbe dovuto prima sperimentare ciò che significava essere soli e senza un amico. Avrebbe dovuto sentire cosa si provava senza l'amicizia del mago. E solo lui avrebbe potuto decidere di volere la sua amicizia più di ogni altra cosa al mondo.

Con nuova speranza nel suo cuore, il mago agitò la sua bacchetta magica per la quarta ed ultima volta e CHACK!...

Ma questa volta accaddero due cose: un uomo fu creato, ma fu creato in una terra molto,molto lontana. Questa terra era così distante, che l'uomo non sapeva nulla del mago. Vedeva le montagne, le stelle, gli alberi, I fiori, e gli animali, ma non sapeva che li aveva creati il mago. Non sapeva neppure che il mago esistesse!

Ma il mago non si fermò qui. Fece il computer, il calcio, il basket, e tutti i tipi di giochi così l'uomo, con il suo nuovo amico, si sarebbe divertito. Ma nel frattempo, il mago era ancora solo e molto triste perché il suo amico non sapeva nulla di lui.

L'uomo non sapeva che c'era un mago che lo aveva creato, che lo amava e che lo aveva aspettato tanto. Non sapeva che il mago sussurrava, “Vieni da me, possiamo essere felici insieme, perché è davvero triste essere soli.”