All'alba di un mattino, si svegliò, molto presto, un piccolo peschereccio blu con un pennone rosso ed una vela bianca. Malgrado fosse piccola, tutti sapevano che era la barca più veloce nel porto e che tornava sempre con un grande bottino di pesci.

Sapete perché?

Perché tutte le parti della piccola barca erano amiche fra loro e lavoravano gioiosamente insieme. Ogni parte desiderava fare quello che sapeva fare al meglio, affinché la barca riscontrasse il miglior successo. L’ancora sapeva ormeggiare, la vela sapeva sfruttare il vento per far veleggiare la barca, la rete sapeva pescare grandi quantità di pesci ed il timone sapeva dirigere la navicella virando a destra ed a sinistra.

A quanto pare però, quel giorno, spirò un vento birichino e non fu un giorno consueto per gli amici che si trovavano sull'imbarcazione.

Leviamo l’ancora!” gridò il vecchio capitano della navicella. Dopo tanti anni di mare tutti lo chiamavano “Capitano”.

Leviamo l’ancora!” ripeté il buon amico del Capitano, un corvo grigio di nome Pirata.

Signorsì, Capitano!” urlarono in coro la vela, l’ancora, il timone e la rete.

La piccola barca salpò dal suo porto d'origine dirigendosi verso il grande oceano.

Il Capitano guardò la mappa, lanciò uno sguardo alla bussola e inumidì il dito alzandolo in aria per determinare la direzione del vento.

Oggi navigheremo in direzione ovest”, decise. “Pirata, salta sul timone e vira a destra! Ed ora innalza la vela!”

Un attimo”, disse la vela. “Perché devo sempre affrettarmi e dischiudermi per ricevere forti colpi di vento? Oggi ho proprio voglia di tuffarmi in acqua, come la rete. Lei nuota nell’acqua a suo piacimento ed incontra tanti pesci!”.