In un paese molto lontano e pieno di montagne vivevano un lago ed un ruscello, uno di fianco all’altro. Il lago si trovava ai piedi della montagna, mentre il ruscello fluiva dalla sua cima.

Il lago era molto fiero di se stesso. “Guarda piccolo ruscello, guarda quanto sono largo e quanto sono cristalline le mie acque”, egli disse.

“Sì” ,rispose il ruscello, “Sei molto bello, e sicuramente hai molti amici, hai tanta di quell’acqua che puoi darne da bere a chiunque lo desideri.  Invece io sono così piccolo che nessuno si accorge di me”.

“Ha, ha, ha” rise il lago, “E perché dovrei io dare la mia acqua agli altri? Se facessi cosi diventerei molto piccolo anch’io!”.

Un giorno, una capra di montagna si avvicinò al lago e disse: “Bellissimo lago, mi sono persa e non ho potuto bere per molto tempo. Potrei bere dalle tue acque?”.

“Vai a cercare acqua da un’altra parte”, rispose il lago abbastanza seccato, “E non toccarmi con i tuoi zoccoli fangosi”.

La capretta era molto triste, ma cosa poteva fare? Era sul punto di andare via quando tutto ad un tratto sentì un piccola voce: “Capretta, vieni qua. Sono un piccolo ruscello che nessuno nota, ma ho acqua sufficiente per darti da bere.  Puoi bere quanta ne vuoi”.