In un paese lontano, al di là del mare, vivevano un Re e una Regina. Avevano un’unica figlia, con bellissimi occhi blu e riccioli di un rosso intenso, che tutti chiamavano affettuosamente "La Rossa".

Tutti gli abitanti del regno amavano molto il Re e la Regina e in particolare la Principessa dai capelli rossi. Un giorno, la Principessa si ammalò di un male misterioso. Venne chiamato subito il medico di corte che la osservò attentamente, scrollò il capo con apprensione e le prescrisse: «Un pizzico d'issòpo; timo e aglio con miele e senape; artigli di gatto e buccia di cipolla. Mescolare con grano saraceno e fiori di zafferano, cuocere, far raffreddare e prendere il tutto 3 volte al giorno». Ma questo non servì. Mandarono a chiamare tutti i medici e i maghi del Regno. Ci provarono tutti, cercando la cura più giusta per la malattia. Uno di loro consigliò: «Docce fredde».Un altro disse: «Soltanto frutta e verdura».Un terzo dichiarò: «Una volta al giorno, datele una zuppa con del cacao e poi fatela stare a testa in giù, niente altro», ma anche questo non servì. La rossa Principessa continuava a starsene sdraiata sul suo letto con i bellissimi occhi azzurri sempre chiusi.

Chiamarono urgentemente lo specialista in malattie misteriose del Regno vicino, un uomo basso, con una borsa nera e una barba bianca, lunga fino a terra. Lo specialista la osservò, le sentì il polso e disse: «La Principessa soffre di tristezza. Per renderla felice è necessaria una medicina speciale, dovrete portarle la musica più bella che esista al mondo». Poi lo specialista riordinò la propria borsa, si toccò la barba e uscì.

Venne subito chiamato il banditore affinché annunciasse, al galoppo e in tutto il territorio del Regno: «Udite, udite, la Principessa dai rossi capelli ha bisogno della melodia più bella del mondo. Chi riuscirà a portare alla Principessa la melodia più bella, la sposerà».

Quello stesso giorno si radunarono nel cortile del palazzo musicisti  provenienti da tutte le parti del Regno, con in mano i loro strumenti musicali.

«É necessario mantenere il massimo silenzio a corte e in tutto il Regno, affinché la Principessa possa ascoltare la melodia» - dissero il Re e la Regina.

«Oggi andremo in punta di piedi!» – acconsentirono felici i servitori.

Al mercato i venditori, ammiccando l'un con l'altro, dissero: «Presenteremo le nostre merci con il linguaggio dei gesti».

I bimbi bisbigliarono: «Parleremo sottovoce e non litigheremo».