Perché tutto è occultato
all'uomo?
Dal discorso
sull’articolo: “La Pace” 2° parte
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La meta, secondo questo
metodo, è vivere bene. La meta è sempre vivere bene. Poiché se non si fosse
risvegliata nell’uomo la domanda: "Qual è lo scopo della mia vita?" o "Perché
io soffro?", lui non sarebbe giunto a nessun metodo. Tutti questi metodi
sorgono dalla sensazione di star male.
Se la vita, la realtà, la natura, ci
avessero procurato un buon atteggiamento da parte dei genitori, dell’ambiente,
dell’asilo, della scuola, e tutto fosse stato ordinato nel migliore dei modi
fino ai 120 anni di età, allora l’uomo non avrebbe chiesto niente. Perché
chiede? Perché sta male. E dallo stare male, lui inizia a chiedere quale è
l’origine di questo male.
Ed allora gli arriva una risposta molto chiara, lui
non conosce tutte le leggi della natura, non le conosce perché queste cambiano
secondo il ritmo della sua maturazione e non conosce il cambiamento che si
effettua nell’esigenza della natura nei suoi confronti. Diventa grande ed
improvvisamente inizia a ricevere colpi.
Vede secondo la sua vita e sa che se
riceve colpi, vuol dire che compie degli atti non buoni, allora, si rivolge alla
natura per ricevere una risposta su cosa non è a posto ed inizia a investigare.
Se lo avesse saputo, lo avrebbe adempiuto. Così l’uomo inizia a capire che se il
suo atteggiamento verso gli altri sarà buono e gli altri avranno verso di lui un
buon atteggiamento, il rapporto fra loro, uno verso l’altro, sarà un rapporto
"materno", allora, tutti staranno bene.
Così si cerca di ritornare ad una
situazione come era nella fanciullezza solo che, questa volta, ognuno è "madre"
dell’altro. Questo atteggiamento è naturale ma ci sono delle situazioni non del
tutto semplici delle quali si sono occupati milioni di persone durante la storia
intera. Persone con grandi cervelli, sia ebrei che gentili, i quali svilupparono
metodi di investigazioni molto approfonditi.
<<prima parte