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Guerra eterna in Cielo e sulla Terra

 

Sul pavimento una ragazza piange inginocchiata dinanzi alle candele. Lei piange profusamente e disperatamente e la sua gonna nera è bagnata dalle sue lacrime. Dinanzi a lei, rose rosse e fresche sono state sistemate in fila, nascondendo le macchie scure sul pavimento sotto di esse. 

"Un ragazzo dispose questo posto ieri", disse il suo amico e cominciò a piangere. Lei disse che non era il momento giusto per le interviste; c'era troppo sangue. Era il terzo giorno di giugno e nessuno al mondo poteva dare abbastanza consolazione a quella ragazza che era inginocchiata dinanzi alle candele. Al primo giorno di giugno, proprio in quel luogo, lei aveva perso tutta la sua speranza. Tutte ciò che gli era rimasto era il suo amore ansante e bagnato di sangue.

In un articolo sull'Olocausto mi incontrai con questo breve dialogo: "Dov?era il tuo Dio quando tutti gli ebrei furono costretti nelle camere a gas?"  

"Egli stava all'ingresso a piangere", fu la replica.  

Io citai questo dialogo a Rabbi Laitman. Belle parole, ma assolutamente insignificanti se  non si capisce lo scopo della Creazione", egli mi disse. 

Ma il sangue di quel ragazzo ed il dolore di quella ragazza richiedono almeno una spiegazione se non consolazione che, probabilmente, è impossibile, nonostante lo scopo della Creazione - almeno qualche tipo di giustificazione!

Rabbi Laitman: Per la consolazione, io sono l'indirizzo sbagliato. Non dirò niente su quel sangue o quelle sofferenze, anche se il mio dolore è meno del tuo. Il mio dolore è di un tipo diverso; io non posso partecipare al tuo dolore. Ma se vuoi capire il perché di quello che sta accadendo ora in Israele e quello che noi dovremmo fare per esso, te lo posso spiegare.

Noi - il nostro mondo - siamo localizzati al punto più basso dell'Universo. Il Creatore ci ha messi qui per permetterci, secondo il suo piano, di sorgere indipendentemente al punto più alto dell'Universo. Noi dovremmo divenire uguali al Creatore in termini di perfezione, cioé, essere riempiti di tranquillità e conoscenza. Per realizzare questo dovremmo superare tutti i 125 gradini della scala spirituale che sale dal nostro mondo al Creatore stesso. Questa scala consiste di 5 tappe (fig. 1), e ogni stadio a sua volta consiste di 5 partzufim (oggetti spirituali) di cui ognuno consiste di 5 sefirot. Quando tutto è aggiunto, si totalizzano 125 sefirot, qualità e stadi. 

Tutto quello che hai appena spiegato sono informazioni assolutamente teoriche. Cosa possiamo fare con esse? Come relazioni le catastrofi del nostro mondo a queste macchie di sangue sul pavimento? Perché dovremmo pagare il prezzo per il fatto che secondo il piano del Creatore siamo stati messi "nella parte più bassa dell'Universo?

Rabbi Laitman: Con tali domande e richieste non arriveremo a niente nella nostra conversazione. Una volta che hai imparato e capito le leggi dell'Universo e imparato a vedere la natura dei mondi spirituali oltre il nostro piccolo mondo materiale, solo allora riceverai la risposta. Naturalmente, non chiedermi oggi perché un uomo muore quando  salta dal settimo piano o affoga se non sa nuotare. Ti sembra normale perché conosci alcune delle leggi fisiche indispensabili e non hai dubbi sulla loro credibilità.

Comunque, fin dalla fine del 20? secolo, in accordo alla curva di sviluppo della Creazione, tu e tutti i nostri contemporanei siete obbligati ad imparare le leggi dei mondi spirituali che sono indispensabili come le leggi fisiche del nostro mondo. Questo è per capirli come noi capiamo la legge di gravità, senza avere alcun dubbio della loro esistenza. Noi siamo in ritardo, specialmente gli ebrei, nella nostra adozione delle leggi spirituali. Noi le violiamo con ignoranza e, per questo, protestiamo adiratamente quando affoghiamo, facciamo incidenti e ci bruciamo.

Se guardi la curva di sviluppo della Creazione, la sua correzione e redenzione (fig. 2),  puoi vedere che tutti questi processi e le loro date sono state predefinite. Prima, queste informazioni erano state celate dalle persone e solo da poco si ha accesso ad esse. Oggi, sono liberamente disponibili. Queste informazioni sono molto importanti per l'umanità di oggi. Sono più importanti della legge di gravità. Non è solo la nostra mera esistenza in questo mondo che dipende da esse ma anche la direzione futura di tutta l'umanità e, più di tutti, quella degli ebrei.

Tutte le nostre anime sono parte di una stessa anima chiamata "Adamo". Quest?anima è la sola che è stata creata dal Creatore. Secondo il Suo piano - il programma della Creazione ? quest?anima deve distanziarsi dal Creatore a distanza tale da sentire tutta l'amarezza, l'umiliazione, la vanità, l'imperfezione e l'instabilità di questo stato. Questo è fatto per assomigliare al Creatore, ritornare ed elevarsi verso di Lui.

Il punto principale di questa discesa dal Creatore e la susseguente ascesa a Lui è, per l?anima, di acquisire il suo proprio desiderio di assomigliare al Creatore. Quando ritorna al Creatore a causa del suo proprio desiderio, l'anima percepisce un godimento molto più grande, l'eternità, la conoscenza superiore, la tranquillità e la perfezione che aveva nel suo stato originale.

L'ascesa dell'anima dal nostro mondo al Creatore è graduale - attraversando 125 tappe - ed è l'estensione con cui l'anima acquisisce le qualità del Creatore. Il ritorno dell'anima al Creatore dovrebbe avere luogo durante la vita di una persona nel nostro mondo e non dopo la sua morte, come è spesso descritto dai poeti. Lo stadio più basso di questa scala è Male assoluto; lo stadio più alto della scala è Bene assoluto. Tutti gli stadi intermedi sono la vittoria relativa del Bene sul Male. L'ascesa sulla scala è postulata dalla lotta continua dell'uomo con il Male; questa è la natura egoistica dell'uomo.

Se l'uomo raggiunge una comprensione della struttura generale dei mondi, comprende che tutta la sua vita è una battaglia continua col suo Male interno: il graduale allontanamento da esso e la sua sostituzione con le qualità del Creatore, sono il Bene. A meno che tutto il Male non sia sostituito con il Bene, la battaglia proseguirà.

Inoltre, più attivamente il Bene è spinto a cacciare il Male, più il Male diviene intenso e spietato. La ragione di questo è che più alto l'anima ascende sulla scala, più contrarie e potenti le forze di Bene e Male stanno l'una contro l'altra. L'anima si trova tra queste forze - e questa non è una metafora poetica. La lotta tra Bene e Male è il permanente stato di un anima sul suo sentiero verso lo scopo della Creazione. 

Una "guerra eterna?"

Rabbi Laitman: Chiaramente. L'inabilità di capire e la svogliatezza di vedere il costante stare tra Bene e Male - lo stato permanente di guerra tra di loro ? conduce l'uomo alla speranza che qui, sulla Terra, è possibile realizzare la pace in qualsiasi momento. Tutto quello che serve è la buon volontà per tentare e negoziare.

Mai, durante la sua storia, l'umanità è rimasta senza guerre, scontri, ferma e senza prepararsi per la guerra, o guarire dalle ferite che seguono la guerra. Questo è un fatto. C'è anche il fatto che se c'è guerra in qualche luogo, riguarda gli ebrei. Essi sono lì, nascosti o apparenti. Essi si possono nascondere perché la traccia di dieci delle tribù ebree si è persa, ma una volta che abbiamo compreso i motivi della guerra ed i suoi partecipanti, vogliamo trovare gli amici - nascosti o apparenti. Sarà così fino alla fine, cioè, fino all'eventuale correzione  del Male e la sua sostituzione con il Bene. 

Questa prospettiva è senza speranza!

Rabbi Laitman: Questo processo eventualmente ci condurrà alla perfezione, all'eternità e alla tranquillità che sono la meta della Creazione. 

Ma non vedremo la fine di questo processo.

Rabbi Laitman: Chi ha detto questo? Ancora una volta diamo un'occhiata alla curva della redenzione. Per migliaia d'anni l'umanità è avanzata inconsapevolmente verso la meta della Creazione. Fin dalla fine dell'ultima decade del 20? secolo, l'ascesa consapevole dell'anima cominciò, - precisamente come fu prevista nel libro dello "Zohar" e negli scritti di tutti i più grandi cabalisti, come l'AR"I, il Gaon di Vilna e il Ba'al Sulam. Noi siamo la prima generazione che è obbligata a cominciare la correzione ma non siamo ancora familiari con essa. Non ci siamo infastiditi ancora a conoscere qualcosa in merito. Questo è il perché ci sono corpi senza vita di ragazzi e ragazze e questo è il motivo per cui ci sono macchie di sangue sul pavimento e mari di lacrime.  

Ma come possiamo partecipare consapevolmente a questo processo se tutto è predefinito e la curva è tracciata?

Rabbi Laitman: La sola via è di studiare questa curva e consapevolmente cambiare in questo processo, arrivando alla comprensione della natura continua delle leggi dell'Universo. L'uomo dovrebbe comprendere che l'estensione della correzione dipende solo da lui (questo fatto costituisce la libertà di scelta) e che c'è un certo ammontare di tempo che è dato al processo di correzione. Se l'uomo è in ritardo, allora la natura stessa lo spingerà in avanti per mezzo di tragici eventi, dimostrandogli il suo stato non corretto, che l'uomo deve cominciare a correggere.

Questo significa che le sofferenze, le tragedie e le catastrofi che noi stiamo superando sono solo le conseguenze delle nostre qualità non corrette, non corrette nel tempo attraverso i nostri propri sforzi. Atti terroristi e guerre, esplosioni e tragedie seguiranno a meno che non cominciamo la guerra interna contro il Male nel mondo spirituale, mentre ci si prepara allo stesso tempo per la guerra esterna qui. Questo è il lavoro interno per correggere la nostra propria natura, il nostro ego e scoprire e superare il Male in noi. Non c'è nessuno psicologo o psichiatra che conosce questo metodo. Questo metodo di sviluppare e correggere l'anima fu messo a punto dagli ebrei (come nostra missione predestinata). Noi avremmo dovuto avviarci ad imparare molto tempo fa questo metodo.

Durante il 1930, alla vigilia della Seconda Guerra mondiale, il più grande Cabalista del 20? secolo, il Ba'al Sulam, fece appello agli ebrei di fare questo. Essi non lo ascoltarono. Noi siamo obbligati a cominciare a governare la nostra correzione, il nostro Universo. Ma nel frattempo, dovremmo fermarci di sognare la fine della guerra. 

Tu ci spogli di qualsiasi speranza per la pace e la consolazione, mentre tutte le altre religioni richiamano la pace.

Rabbi Laitman: Io punto a mostrare il vero ritratto della controazione fra Bene e Male. Io tento di mostrare i calcoli per cui accadono le esplosioni e le guerre cominciano. Io non scrivo per la consolazione ma per la conoscenza che noi usiamo per lottare contro il Male. Se ci avviassimo a correggerci secondo il piano della Creazione, noi non sentiremmo la chiusura di stare tra Bene e Male, che prendono le forme di tragiche catastrofi ed atti terroristici nel nostro mondo, così bruscamente. Tutto dipende dalla nostra partecipazione nel processo di correzione e quanto attiva è questa partecipazione.

Se noi ci correggiamo ed avanziamo verso la percezione dei mondi spirituali nel ritmo che era predefinito nel piano del nostro sviluppo, noi gradualmente ci avvieremo a sentire sempre più conforto, miglioramento intellettuale e tranquillità. Per assistere la nostra correzione, la super visione superiore crea intenzionalmente il ritmo che noi possiamo prendere in corrispondenza alle nostre condizioni potenziali esterne ed interne.

Ecco perché le conferenze nei nostri gruppi si concentrano sui metodi di correzione dell'anima e non su letture rilassanti dei Salmi. Tutte le religioni parlano delle sofferenze e delle ricompense. La Cabalà in nessun caso asserisce che le nostre tragedie sono il prezzo da pagare per l'ammissione al Giardino di Eden. Le nostre tragedie non sono il prezzo da pagare ma piuttosto una conseguenza di una delle nostre qualità spirituali che non sono state corrette in tempo. Le tragedie seguiranno a meno che non correggiamo le nostre qualità. Ecco una semplice analogia: se la mia macchina non funziona propriamente, io patirò guasti continui a meno che non riparo la mia macchina. Se rimando la riparazione, i problemi si accumuleranno e condurranno ad incidenti e catastrofi.

In nessun caso voglio dipingere ritratti rosei del futuro: noi siamo in mezzo alla lotta continua contro il Male e solo la dovuta correzione del Male all'interno, e l'abolizione del suo potere su di noi, può evitare guerre ed atti terroristici. Noi siamo entrati in uno stadio  consapevole di correzione e da ora in poi la nostra natura ci spingerà ad agire consapevolmente. Più cadiamo indietro, più la durezza ci spingerà avanti perché la guerra tra la santità e le forze oscure seguono fino alla Fine della Correzione. 

Che significa che il Creatore ha postulato la meta della Creazione con la sofferenza dell'essere creato? Come può essere giustificata tale cosa?

Rabbi Laitman: Solo se vedi il ritratto intero. A meno che non lo fai, non puoi giustificarlo e non puoi cambiare niente e, sosterrai di nuovo, un'altra ragazza che piange. Sarai capace di cambiare solo se impari le Sue vie e solo allora giustificherai il Creatore e la Sua meta. Ma prima di questo, lo condannerai nonostante tutte le belle parole e frasi. Ogni uomo assennato oggi, sa che non solo è possibile tracciare le traiettorie dei pianeti, comete, atomi e geni umani, ma anche le vie, le leggi e la meta del Creatore, dovrebbero almeno esercitare l'interesse in questo campo di conoscenza. Io comprendo che le persone sono pigre ed indifferenti ma oggi questa pigrizia dà luogo a molte tragedie. A meno che la meta non è raggiunta, ognuno in questo mondo dovrà lottare sui livelli materiale e spirituale. Uno non contraddice l'altro. Noi impariamo scienze meno utili, quelle che riguardano la nostra vita o la morte o stati eterni dopo la morte non ci toccano. Quindi perché ci permettiamo di trascurare quest'altra importante conoscenza?

L'Universo è creato inizialmente come consistere di due entità contrarie. Ecco perché la guerra che è il soggiogamento del Male da parte del Bene è necessaria. È una guerra interna come anche esterna, qui sulla Terra. Tutta la vita di Re David, un prototipo del nostro Regno e Indipendenza è un esempio per noi: lui lottò per 40 anni e scrisse i Salmi per 40 anni. È l'esempio di come uno dovrebbe comportarsi in questo mondo: in uno stato di guerra continua contro nemici interni ed esterni. Lui chiaramente ci ha mostrato che l'ascesa spirituale è una guerra spirituale, e che la guerra nel nostro mondo è un materiale riflesso di quella.

Oggi, dovremmo comprendere che si punta ad aspettare la pace; essa non arriverà. Al contrario, conflitti e scontri militari dappertutto aumenteranno. Noi siamo capaci di trasferire questa guerra dal livello del nostro mondo al livello spirituale, per vincere là e vedere come la pace discenderà nel nostro mondo. In nessun caso si deve dimenticare che la guerra sui livelli materiale e spirituale sono inevitabili e continui fino alla fine della correzione complessiva. In nessun caso bisogna ingannarci nel credere che la guerra fisica può essere evitata da accordi, concessioni, preghiere e altre azioni nel nostro mondo. Questo può essere fatto solo attraverso il lavoro di correzione della nostra anima.

La guerra fisica non può essere evitata con l'annientamento del nemico fisico né con le guerre vittoriose che abbiamo avuto durante gli ultimi 50 anni di storia del nostro stato. La correzione (annientamento del Male, la riunificazione con il Bene, la vicinanza al Creatore) può essere realizzata solo nel mondo superiore. La cessazione delle guerre non è altro che la mera conseguenza della riunione col Creatore, conseguibile solo per mezzo dell'apprendimento della Cabalà. Noi dovremmo distruggere i nostri nemici come faceva Re David, raggiungere le frontiere delle sue conquiste - "Kibbush David" - che conteneva la Terra di Israele nei suoi naturali confini, incluso parti della Siria e della Giordania. 

Ma quali sono i "naturali confini" di Israele?

Rabbi Laitman: I naturali confini di Israele nel nostro mondo contengono il territorio che è influenzato dal potere superiore che corrisponde alla Terra spirituale di Israele. Ogni parte del globo è influenzata da un specifico potere superiore che discende dal mondo superiore. Ecco perché è detto che "quando uno cambia luogo, uno cambia destino". Persone che vivono nello stesso luogo hanno simili struttura corporea, caratteristiche facciali e caratteriali ma quando si muovono in un altro luogo per lunghi periodi di tempo, anche le loro caratteristiche interne ed esterne cambiano.

Ci sono 70 poteri o forze nel mondo spirituale che discendono nel nostro mondo e producono 70 nazioni. Ogni nazione occupa il suo proprio territorio. Oggi, tutto nel nostro mondo è mescolato ma quelle 70 forze ancora discendono dai mondi superiori ed ognuna di loro ancora è attivo sul territorio indigeno di ogni nazione. Quando uno vede i poteri che discendono dai mondi superiori, può puntare ai confini precisi di Israele.

Ma questo non è il punto. La preoccupazione principale, prima di tutto è quella della correzione dell'anima. A meno che non sia corretta, né le guerre spirituali né le guerre fisiche, si fermeranno. Ecco perché sotto nessuna circostanza si dovrebbe indebolire il nostro esercito o tenerlo silenzioso, permettendo ai nostri nemici di fare qualunque cosa vogliano. Al contrario, se capiamo che la guerra può finire con la vittoria totale e che non ci dovrebbero essere accordi col Male (secondo il piano della Creazione), sarà sufficiente attaccare spiritualmente il Male per vuotarlo esternamente. Noi dovremmo correggere il Male interno con la sua cattura e la sua distruzione ed ergendo al suo posto l'edificio del Bene. Lo stesso dovrebbe essere fatto poi nel mondo fisico esterno.

È un errore sperare che solo per mezzo dello studio della Torah e leggendo i Salmi noi possiamo fermare le guerre e gli attacchi terroristici, come spesso pensano gli Ortodossi. Questo sarebbe vero se fossimo già nello stato della Fine della Correzione ("Gemar Tikkun"). E' anche un'illusione al pensiero che accordi e concessioni fermino gli attacchi terroristi e le guerre, come è spesso presunto dai miscredenti "ortodossi". Questo contraddice totalmente il piano della Creazione e porta solo l'intensificazione del Male, approfondendo così il problema.

È essenziale comportarsi come Re David. Lui lottò simultaneamente il Male nei mondi materiale e spirituale, cioè, uno dovrebbe fare la guerra sia all'interno che all'esterno di se stesso. Le condizioni nelle quali noi siamo sono migliori di quelli di Re David perché il nostro tempo è l'inizio della correzione finale e l'arrivo del Messia. 

Perciò, come è scritto nel libro dello "Zohar", solo per mezzo dello studio del libro dello Zohar" è possibile influenzare le forze superiori, vincere il Male e salvare il mondo intero dalle prossime catastrofi.  

Io conosco molte persone che studiano la Cabalà ed il libro dello "Zohar" e sono sicuro che c'erano probabilmente molti di loro nel passato. Ma non sembrano esserci risultati visibili.

Rabbi Laitman: Il risultato è la conseguenza della correzione. Non può essere realizzato solo dal lavoro di queste specifiche persone. Ricorda i profeti e le loro comunicazioni a tutta la nazione. Noi abbiamo bisogno di studiare la Cabalà su base nazionale, nelle scuole. Non tutti dovrebbero divenire cabalisti e imparare i segreti più profondi dell'insegnamento. La cosa essenziale è far capire alle persone le leggi basilari dello sviluppo e della correzione dell'anima che è descritta nella Cabalà. Questo è il requisito fondamentale del nostro tempo. Il tempo di singole persone sagge e cabalisti è passato.

Oltre alla giusta comprensione degli studi, dovremmo sviluppare anche la giusta comprensione delle guerre e dovremmo considerare le nostre guerre come correzione. Dovremmo cambiare totalmente il modo di come vediamo le guerre! Non dovremmo tentare di scappare ma piuttosto comportarci come adulti quando arriva il bisogno della correzione dell'anima; dovremmo capire che non ci dovrebbe essere niente in questo mondo che contraddice i mondi spirituali. Nel mondo spirituale c'è una guerra continua! Se noi la finiamo là, finirà anche nel nostro mondo. 

Oggi noi vediamo che il ritorno dall'esilio diviene un nuovo esilio - la fuga dalla paura. Le persone non vogliono vivere secondo il tuo scenario di "lotta eterna". Il numero di romantici continuamente sta diminuendo.

Rabbi Laitman: Questo è vero. Molte persone vogliono lasciare Israele. E molti andranno via. Facendo così, loro aggiungono più Male al loro conto privato, spirituale. Loro non sentiranno le esplosioni vicino le loro case ma nel giro di qualche anno diverranno le vittime di ancora più grandi catastrofi. Tutto è predefinito e nessuno può sfuggire il proprio fato. Nessuno può sfuggire la propria missione - come nel caso di Giona il profeta. Il quadrante di ogni anima sta prendendo posto nel mondo superiore secondo le reincarnazioni, il destino di ogni anima ed il suo stato predefinito limitato. A meno che non hai imparato queste vie, le mie parole sembreranno vuote per te.

La conoscenza della Cabalà permette all'uomo di non nascondersi dalla guerra qui ma maneggiarla spiritualmente, completamente consapevole che vinceremo certamente questa guerra. La Luce spirituale scenderà in noi in abbondanza inaspettata e allora la vinceremo per mezzo di lotte consapevoli, delusioni e cadute nella guerra privata di ognuno, e nella nostra guerra reciproca, nazionale.

Con l'assistenza della Cabalà noi siamo capaci di acquisire controllo sugli eventi, divenendo così capaci di condurre consapevolmente la guerra per liberare un po' di spazio per il Creatore. Non dovremmo ingannarci pensando che la pace arriverà presto. Lo stare tra i due poteri è inevitabile e noi, gli ebrei, siamo quelli che determinano questo processo. Abbiamo avuto molte guerre durante l'esistenza dello stato. Ci sono delle guerre che non sono sentite affatto.  

Se uno conosce in anticipo la necessità della guerra e capisce il suo scopo più alto e la base morale, il nemico si sconfigge così efficacemente ed incruentamente che la guerra passa quasi inosservata. Il Creatore disse: "io ti seguirò nelle tue guerre, io lotterò con te nei tuoi campi e sul campo di battaglia". Questo è perché questa è la guerra del Creatore! La visione di come accade nel mondo superiore e realizza le sue mete permette praticamente ad un uomo di non sentire questa guerra in questo mondo.

Ma ancora la sentiamo e piuttosto dolorosamente in questo mondo. Se uno può trasferire questa guerra al livello della guerra con il Male, perché non è accaduta fino ad adesso e perché non possiamo vederla accadere?

Rabbi Laitman: Le condizioni di occultamento e oscurità nelle quali noi esistiamo, la nostra inconsapevolezza del futuro e la nostra impotenza sono le conseguenze del nostro stato spirituale. Noi possiamo cambiarlo solo se noi studiamo la Cabalà, il libro dello "Zohar". Anche se non applichiamo nessuno sforzo consapevole di stabilire il collegamento col Creatore, per avere accesso al mondo superiore le circostanze ci costringono a rivolgersi a Lui e avere contatto con Lui. L'Universo intero è organizzato in modo tale che  dovremmo andare a guerreggiare contro il Faraoh, contro il Male, insieme col Creatore. Tutta la nostra guerra interna dovrebbe essere lasciata in modo tale che sentiamo che non siamo noi che facciamo questa guerra, ma il Creatore. Uno può giungere solo alla percezione di questo per mezzo della metodologia cabalistica.  

Ma ricordo che avevi detto che non c'è rafforzamento nel mondo spirituale e che nessuno può essere costretto ad essere interessato nella struttura dell'Universo e la supervisione Divina che sono trattate dalla Cabalà.

Rabbi Laitman: Giusto. È impossibile costringere qualcuno a studiare la Cabalà finché le persone non sopportano le sofferenze. L'inevitabilità costringerà l'uomo a svilupparsi ed io presumo che tra uno o due anni le persone inizieranno a vedere e sentire la direzione su cui dovrebbero muoversi. In ogni caso, il tempo è dalla nostra parte. 

Se il 10% di ebrei sentisse il bisogno di studiare la Cabalà e distribuire la conoscenza della Cabalà per molte ore alla settimana, ed un altro 50-70% capisse la necessità e l'importanza di questo lavoro, e dello studio di questa metodologia di come influenzare la sovrintendenza superiore, cambiererbbe drammaticamente l'equilibrio dei poteri spirituali e condurrebbe all'arrivo del Messia.

Da generazione a generazione, cioé, da reincarnazione a reincarnazione, l'anima discende in questo mondo e si reincarna nel corpo fisico per condurre la guerra contro di esso. Noi non percepiamo questa guerra; accade all'interno di noi sul livello inconscio ed è vista da noi come la lotta per la vita, il bisogno di restare vivi, come evitare delle sofferenze e il conseguimento di godimenti. Questa è la nostra guerra interna.  

Ci sono anche guerre esterne che sono generate dall'egoismo umano ed il suo desiderio di avere potere tipo: lotte tra persone, feste, qualche tipo di competizione, incluso guerre tra nazioni. Una volta che l'anima è passata da un certo numero di reincarnazioni di questa guerra inconscia (l'uomo non realizza le ragioni e le mete delle sue prove ed il processo di reincarnazioni gli è nascosto), giunge ad un nuovo stadio - uno consapevole. Per passare velocemente e nel modo più indolore possibile i Cabalisti hanno sviluppato un metodo speciale che è necessario studiare durante questa ultima tappa consapevole della correzione. Per questa ragione la Cabalà è chiamata: le matematiche dell'anima.

I Cabalisti dei secoli passati hanno scritto che questo stadio dovrebbe cominciare dopo il ritorno dall'ultimo, il quarto, esilio - nel 1990, per essere più preciso, come fu indicato nel 16? secolo dal Gaon di Vilna. Rabbi Yehuda Ashlag (Ba'al Sulam) parlò dell'anno 1995. In ogni caso, questo processo è già cominciato e noi possiamo vedere che l'insegnamento ebraico segreto nascosto durante i secoli - l'insegnamento della correzione privata - sta divenendo più urgente per un numero crescente di persone.  

Il Ba'al Sulam scrive che gli studi della Cabalà cambiano l'equilibrio tra i poteri dell'oscurità ed i poteri della luce. Come conseguenza di questo, i cambiamenti corrispondenti discendono in questo mondo. Questo equilibrio dei poteri non mostra che non ci sono guerre. La guerra fino alla fine della correzione è inevitabile. Ma non deve provocare milioni di morti. La guerra è uno stadio tra i poteri e non si fermerà fino alla Fine della Correzione. Noi ora siamo nella sua ultima tappa. 

Ma cos'è che possiamo influenzare se la guerra è inevitabile ed è, inoltre, lo stato permanente dei mondi spirituali ed il nostro mondo? 

Rabbi Laitman: studiando la Cabalà, noi possiamo influenzare così efficacemente l'equilibrio dei poteri di Bene e Male che provocherà cambiamenti nel sistema della supervisione superiore in modo tale che non sentiremo semplicemente la guerra o la resistenza del Male. 

Cos'è oggi la guerra tra ebrei e arabi? La spiegazione Cabalistica di stare tra ebrei e Goyim (le altre nazioni) è basata sull'analisi della struttura dell'anima reciproca - la Creazione. La sua parte esterna corrisponde ai Goyim, mentre la sua parte interna è quella ebrea ("Ivrim" dalla parola "Ever" - quelli che passarono il confine di questo mondo ed entrarono nel mondo spirituale) o Israele ("Yisrael" - "direttamente verso Dio" - "yashar" - diretto, "El" - Dio).

All'interno dell'anima c'è una guerra continua tra la parte esterna (il materiale, egoistico)  - "Goyim" - e la parte interna - "gli ebrei". Gli arabi che stanno lottando contro gli ebrei - questo sono io stesso; le mie qualità sono la mia natura, che io dovrei sconfiggere mentre sconfiggono i veri arabi allo stesso tempo. Noi diverremo ebrei - all'interno del suo vero significato - solo quando sconfiggeremo i Goyim in noi, che significa che saremo corretti. 

Questo non è lo stato che siamo in oggi - questo è il nostro stato futuro. Se noi fossimo corretti oggi, non dovremmo lottare. 

La pace - "Shalom" - viene dalla parola "Shlemut" - perfezione. Può essere realizzato solo se il Bene ha soggiogato totalmente il Male affinché serva il Bene. Nello stato non corretto è impossibile immaginare che i poteri del Male possano essere usati per servire il Bene e per realizzare l'unificazione con Dio ma solo il cambio nell'intenzione del loro uso può essere sufficiente.

Questo paradosso può essere comparato alle tragedie private di un uomo, quando lui non può sentire apparentemente il superiore - Dio - perché questo è da dove le sue sofferenze arrivano. Ma davvero, solo il dolore e la sofferenza causano alle persone di pensare alla divinità e non c'è nessun luogo per nascondersi da questo paradosso. 

Dopo il primo giorno di giugno, ho incontrato questo paradosso: un gruppo di adolescenti era seduto "shiv'a" nella casa di due ragazze, due sorelle che furono uccise. Il mio operatore cinematografico ed io stavamo registrando un'intervista con loro per un programma TV, quando totalmente inaspettata per me, posi loro una domanda impropria: "Credete in Dio?" Mi aspettavo una goffa, se non aggressiva, reazione. Tutte le otto persone risposero unanimamente, "Sì, chiaramente. Come si può continuare a vivere dopo quello che abbiamo passato senza avere la fede in Dio" aggiunse un adolescente di 15 anni con un orecchino all?orecchio.

Rabbi Laitman: un individuo sviluppato e maturo impara dalle esperienze delle generazioni passate. Il gruppo chiuse i propri occhi, sopportando il proprio istantaneo, dolore privato. Non vuole conoscere nessuna tragedia del passato. La cecità non è finita dall'ammontare di sofferenza ma dalla maturità interna (spirituale). 

La questione del significato della vita, delle cause delle prove e le sofferenze trovano un uomo non preparato non curante della propria età. Probabilmente, già all'età di 10 anni, iniziò a sentire questa domanda al suo interno, anche se apparentemente non l'ha vissuto attraverso qualche sofferenza nella sua vita e sta crescendo all'interno di una famiglia sicura. La domanda entra in lui dalle ultime reincarnazioni in questo mondo.

Ora non avanziamo pressocché verso la Fine della Correzione perché trattiamo inconsapevolmente questi colpi. Noi stiamo nello stesso luogo e li accumuliamo solo finché il loro numero non arriva al nostro livello di sofferenza - e allora riceveremo un altro colpo. Quando l'amarezza totale dei colpi causa la necessità di liberarsi di loro, noi diverremo più intelligenti. 

C'è un'illusione che la via delle sofferenze è la via verso la spiritualità. Questa non è la via. Questo è il momento di accumulare le sofferenze finché si giunge alla soglia e genera la necessità di capire le loro cause. La guerra, d'altra parte è inevitabile e seguirà fino alla correzione totale del mondo. Studiando La Cabalà, possiamo ammorbidire la guerra e possiamo ridurre la sofferenza, o possiamo trasferirla anche al livello spirituale. Ma a meno che la maggioranza della nostra gente non comprende che oltre la guerra esterna c'è anche una guerra interna, la sofferenza aumenterà solamente.

Questo processo sta seguendo da migliaia di anni perché la realizzazione della causa superiore e della meta devono superare la profondità della nostra natura egoistica. Per ora, continuiamo a trattare il nostro corpo (che o sta soffrendo o sta godendo) come il nostro bene principale ed unico perché noi non sentiamo la nostra anima. Noi pensiamo di essere il nostro corpo (mente ed intelletto sono inclusi in questa nozione), e noi ci identifichiamo solo con esso. 

Chiaramente, noi siamo il nostro corpo ed il nostro intelletto! Tutto è nascosto da noi, così come possiamo operare dalle altre nozioni che non possiamo sentire? 

Rabbi Laitman: oggi è possibile capire e abbiamo abbastanza prove che il nostro corpo - la sua vita - è un frammento piuttosto insignificante, volatile comparato all'eternità superiore. Ma noi siamo così legati al nostro corpo che non possiamo pensare neanche alla nostra anima, solo al corpo. La Cabalà è stata data per aiutare l'uomo a sollevarsi dal mondo materiale, correggersi, riempire la sua anima e stabilire un contatto col Creatore. 

Secondo il piano del Creatore, le circostanze ci condurranno alla necessità di comprendere che c'è qualcosa altro accanto al nostro corpo. Questa è la nostra anima ed è la cosa principale. Questo è presente in ognuno. Qualcosa che uno non conosce, non la sente. Questo qualcosa è enorme, eterno e vuoto. Ora, le persone dovrebbero cominciare a scoprire questo vuoto e dovrebbero riempirlo. La scoperta dell'anima - questo vuoto enorme - ha preso migliaia di anni ed ora noi siamo arrivati alla sua ultima tappa. 

 == == = Il giornale di "Vesty" luglio, 2001 == == =

AUTORE: Rav Michael Laitman, PhD
TRADUZIONE: Sebastiano Gulli

 
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