Testi Autentici
  Isaac Luria - L'Arì
  Baal HaSulam
  Il Rabash
  Rav Laitman
  Glossario Kabbalistico

 

 TESTI AUTENTICI

Home / Testi Autentici / Rav Michael Laitman / I misteriosi poteri della terra israeliana
 

I misteriosi poteri della terra israeliana

 

È scritto nella Torah che al mondo non esiste nulla le cui radici non si trovino nel mondo superiore: ogni oggetto, ogni forza, ogni fatto del nostro mondo esiste e avviene prima nel mondo spirituale, da dove discende per materializzarsi in azione materiale, usando un travestimento terrestre.

Assolutamente tutto proviene dal mondo spirituale superiore: tutto ciò che ci controlla, ogni nostra caratteristica, il programma dell'esistenza e del moto di ogni più piccola parte del nostro mondo - da un atomo a una persona considerata come un tutto, da una nazione a tutta l'umanità, da una particella elementare all'intero universo.

Ci sono persone tra di noi capaci di vedere chiaramente la natura non ambigua della connessione tra il nostro mondo e le sue radici spirituali, dove si trovano le cause di tutto quanto accade. Ognuno di noi è potenzialmente capace di raggiungere uno stato da cui poter chiaramente intendere che cosa gli succede e perché, e similmente che cosa gli succederà.

Questa conquista spirituale consente alle persone di scegliere correttamente il corso della propria vita, comprendendo con chiarezza come agire: il Potere Superiore desidera che ogni essere umano diventi un elemento cosciente della Creazione.

Perché questo possa accadere le persone dovrebbero per prima cosa sentire il mondo superiore e studiarne minuziosamente il funzionamento. Solo dopo aver fatto questo saranno in grado di ricevere degli strumenti di controllo; e solo così potranno avere in mano qualcosa che credono di possedere già, cioè l'abilità di controllare il mondo.

Coloro che raggiungono il mondo superiore vengono chiamati Cabalisti, perché ricevono la conoscenza e il potere supremi (il verbo lekabel - da cui Cabalà e Mekubal, Cabalista - in Ebraico significa ricevere). È grazie a questa loro capacità di ricevere dall'alto che vengono chiamati così. Come ho già detto, ognuno può ottenere queste capacità. Una persona a cui sia stata aperta la conoscenza superiore vede chiaramente le radici del nostro mondo, cioè la sorgente di tutto ciò che accade.

Allora, che cosa ci si chiarisce in relazione agli avvenimenti odierni? Diventa chiaro che il nostro mondo è fatto a immagine del mondo spirituale superiore. Nel mondo superiore esiste una comune anima Ebrea chiamata "Il Popolo di Israele" e una comune anima non-Ebrea chiamata "Il Popolo del Mondo". Per "Il Popolo di Israele" un luogo speciale è stato designato nel mondo superiore, "Erez Israel" - "La Terra di Israele". Per "Il Popolo del Mondo" c'è un luogo nel mondo superiore chiamato "Huz LaArez" - "Fuori dalla Terra".

L'anima del "Popolo di Israele" può vivere nel mondo superiore solamente in quel luogo chiamato "La Terra di Israele". Ma nel momento stesso in cui lo abbandona cade sotto l'influenza delle forze che ingannano - le "klipot", o "coperture". E questa condizione prende il nome di "Esilio dalla Terra".

La "Terra di Israele" spirituale si differenzia dal luogo "Al di là della Terra" per il fatto che solo trovandosi lì è possibile sentire il Creatore e l'eterna e perfetta gioia spirituale. Perciò istintivamente tutte le anime, mentre si sforzano di raggiungere una tale condizione, spingono per entrare nella "Terra di Israele". Perché il fatto di trovarvisi conferisce loro l'immortalità, l'eternità e la perfezione della forza e della conoscenza. La sensazione di unità con il Creatore nella "Terra di Israele" viene chiamata "Paradiso".

Il Creatore ha programmato tutto ciò che ha creato in modo tale che tutte le anime del mondo spirituale, sia quelle degli Ebrei che dei non-Ebrei, desiderino la "Terra di Israele" e spingano per entrarvi. Questo perché solamente là potranno raggiungere la loro condizione finale, lo stato più alto e perfetto stato chiamato "Gmar Tikun" - "Fine della Correzione". Però le anime dei mondi spirituali superiori non possono raggiungere questo stato finché non lo raggiungono anche le persone di questo nostro mondo. E una persona può raggiungere quello stato solo acquistando il potere superiore.

Il potere superiore che tira le persone fuori dalla cornice di questo mondo è chiamato Meshiah (Messia) - dal verbo limshol, tirare fuori. Grazie a questa forza una persona può elevarsi spiritualmente al di sopra dell'intera creazione, ottenendo quell'eternità e quella perfezione chiamate "Il Giardino del Paradiso". Questo è il motivo di quell'istintivo e inconscio desiderio della gente per quel pezzo di terra - altrimenti non differente dal resto del pianeta - chiamato Israele.

Il raggiungimento di quello stato 'paradisiaco' finale sarà possibile a tutti solamente dopo che sarà stato raggiunto dal popolo dell'Israele terrestre.

Esiste una "Legge di Conformità" nel mondo spirituale che ci dice che è possibile raggiungere un certo livello spirituale solo dopo averne personalmente acquistate le caratteristiche. Per esempio, se nel nostro mondo uno acquisisce le caratteristiche del mondo di Briah, immediatamente diventa suo residente a tempo pieno: può sentire quel mondo mentre si trova fisicamente anche nel nostro mondo e può comunicare perfettamente con tutte le anime che si trovano nel mondo di Briah.

A causa di questa legge ogni oggetto dovrebbe trovarsi al proprio posto sia nel mondo spirituale che nel nostro, secondo il suo nome proprio: per esempio, il "Popolo di Israele" dovrebbe essere collocato nella "Terra di Israele" spirituale, mentre nel nostro mondo il popolo di Israele dovrebbero vivere nello stato di Israele. Perciò la liberazione spirituale totale consisterebbe nella nostra gente residente nello stato di Israele e nell'unione spirituale delle nostre caratteristiche individuali con le caratteristiche della "Terra di Israele" spirituale.

Non appena questo potrà accadere - come risultato della nostra correzione, quando le nostre caratteristiche individuali corrisponderanno a quelle della "Terra di Israele" spirituale - ci sarà una liberazione globale dalle forze che ingannano, le coperture che separano la creatura dal Creatore. E l'intera umanità se lo sta inconsciamente aspettando da noi e ci sta spingendo in quella direzione, dal momento che noi siamo i primi a dover provvedere alla correzione spirituale - in modo da poter corrispondere alle nostre radici spirituali.

Sia il nostro popolo che tutti gli altri popoli raggiungeranno senza dubbio quello stato di perfezione detto Gmar Tikun, perché così è stato programmato dal Creatore. Che lo vogliamo o meno, ogni minuto che passa ci spinge in avanti lungo questa strada, avvicinandoci alla meta della creazione. Però, a differenza delle altre creature, gli esseri umani sono stati dotati della possibilità di accelerare la loro andatura e di cambiare anche oggi stesso strada, passando da un cammino pieno di sofferenze a uno pieno di gioia. Passare dalla "Via della Sofferenza" alla "Via della Torah" è possibile solo grazie all'aiuto della Cabalà.

Ed è perché il nostro popolo - nonostante tutte le insopportabili sofferenza già sopportate - non vuole ancora indirizzarsi sulla "Via della Torah" che il Creatore ci costringe ad accettare la Sua via attraverso tante sofferenze. Inviandoci l'Olocausto Egli ci ha fatti restituito questa terra, ce l'ha messa in mano. Tuttavia questa terra, questo suo regalo, non l'abbiamo ancora accettato. Non siamo ancora all'altezza della realtà della "Terra di Israele". E di più, la maggior parte di quelli che sono giunti qui stanno di nuovo cercando di andarsene. Non amiamo quello che abbiamo né ciò che abbiamo dentro. Ma ci inchiniamo davanti all'America. E le stesse tasse che paghiamo di buon grado a un altro governo non vogliamo pagarle al nostro.

Ma il fatto fondamentale e imperdonabile è che continuiamo a ignorare il dono del Creatore - la terra di Israele, che ci è stata data da Lui ma che non siamo disposti ad accettare.

Tutto ciò deriva dal fatto che non vogliamo capire che solo qui possiamo vivere e vincere, perché siamo sulla nostra terra. Non c'è esercito che possa salvare un paese - come cadono gli eserciti lo abbiamo già visto. Il popolo di Israele può esistere solamente nella terra di Israele, grazie alla sua radice spirituale. Dobbiamo comprendere che, nonostante tutto, non ci è permesso cedere neanche la più piccola parte di questa terra ad altre nazioni.

Ma questo non ha niente a che vedere con la situazione politica odierna - bisogna invece tenerlo presente perché altrimenti il Creatore non ci perdonerebbe, perché la struttura dei mondi spirituali è tale che il rifiuto della "Terra di Israele" portebbe a indicibili sofferenze! Se lo facessimo abbandoneremmo la protezione spirituale della radice ruperiore della Terra di Israele, che è la sorgente di ogni nostra difesa.

Cosa dobbiamo fare allora in questo particolare frangente? La Torah ci restituisce una risposta inequivocabile: dobbiamo annunciare al mondo intero "QUESTO È NOSTRO!" E dal momento che tutti gli altri popoli stanno inconsciamente aspettando questo momento, nell'istante stesso in cui lo faremo con determinazione, essi lo accetteranno come un dato di fatto - ma esclusivamente se la decisione deriverà dalla nostra forza interiore.

Questo è simile a quanto accaduto in passato, quando abbiamo vinto grazie alla convinzione di non avere altra scelta. Al contrario quando abbiamo iniziato a fare delle concessioni siamo solo stati indotti a farne sempre di più, e questo ha avuto come unica conseguenza solo nuove sofferenze. Soltanto con la "FEDE OLTRE LA CONOSCENZA", che consiste nella fede nei confronti del Creatore e della Sua costante supervisione, possiamo salvarci, a dispetto di tutte le promesse e di tutti i calcoli politici. Solo accettando il fatto che la terra di Israele appartiene solamente a noi saremo capaci di scacciare i nemici - basta solamente prenderne coscienza. Di più, loro stessi ci lasceranno immediatamente in pace non appena avremo risolto il problema al nostro interno.

Dobbiamo metterci in testa che tutti i nostri problemi odieni non sono colpa degli Arabi, perché è il Creatore stesso a utilizzarli per farci capire che vendendo ai non-Ebrei qualcosa che ci dà forza, cioè la nostra terra, ci arrendiamo di nuovo alla volontà degli altri popoli. Spingendoci in questo modo il Creatore vuole farci capire che abbiamo raggiunto un punto morto e che solamente rivolgendoci a Lui potremo salvarci da tutti i pericoli e portare a compimento il nostro destino.

Ma in caso non volessimo accettare il dono senza prezzo del Creatore, se non innalzeremo la bandiera della chiamata spirituale, se non accoglieremo la volontà che scende dall'alto, allora le nostre sofferenze continueranno e non saremo capaci di sfuggire loro né di comprare la gentilezza dei nostri nemici. Loro, i nostri nemici, sono a completa disposizione del Creatore, e tutti i loro sforzi sono diretti a spingerci verso lo scopo della creazione.


AUTORE: Rav Michael Laitman, PhD
TRADUZIONE: Gian Maria Turi

 
back to top
 

 

 

Articoli

 
Preparazione interiore per la riunione mondiale degli amici
Concentrare i pensieri
La Percezione della Realtà
Discorso su La Pace - 1° Parte
Discorso su La Pace - 2°Parte
Cos'è la Tfilà?
Dalle lettere del Baal HaSulam
I Segreti dell'Universo
   

The website kabbalah.info is maintained by
the
"Bnei Baruch" group of kabbalists

Copyright ©1996. Bnei Baruch. All rights reserved.