Ci siamo qui riuniti per mettere le fondamenta
nell'edificazione di una Società, utile a chiunque sia interessato ad
intraprendere il cammino ed il metodo di
Baal HaSulam, un cammino
che porta ad innalzarsi ai gradi dell'Uomo, anziché rimanere nella
distinzione di bestia. A tale proposito, i nostri saggi dissero:
«O
voi, mio gregge, mio pascolo amato, Adamo siete, voi siete chiamati
Adamo, e non coloro che venerano le stelle e le costellazioni zodiacali».
Questo è un enunciato di
Rashbi.
E per comprendere cos’è il grado dell'Uomo, riporteremo qui
un enunciato dei nostri saggi al versetto: «Conclusione del discorso,
dopo che si è ascoltato ogni cosa. Temi Dio e osserva i suoi
comandamenti, perché tutto questo è l'uomo». E chiede la Gmarà:
«Cosa significa, perché tutto questo è l'uomo?»
Rabbi Elazar disse:
«Il Creatore disse, l'intero mondo è stato creato
soltanto per questo, vale a dire che tutto il mondo è stato creato
solamente per il timore di Dio».
Ed è necessario capire qual è "il timore di Dio", il
che significa, la causa per la quale è stato creato il mondo. Ed è
risaputo, in base di tutti gli enunciati dei nostri saggi, che la
cagione della creazione era per beneficare le Sue
creature. E cioè, che il Creatore desiderava
dilettare le Sue creature affinché si sentissero
beate nel mondo. In questo contesto i nostri saggi dissero sul versetto
«perché tutto questo è l'uomo», che il motivo della creazione è
"il timore di Dio".
Però secondo ciò che viene interpretato nel libro
Matan
Toràh, è scritto che le creature non ricevono la bontà e la delizia,
nonostante questo sia stato lo scopo della Creazione, e ne è causa la
diversificazione della forma tra il Creatore e le creature. E che il
Creatore è Colui che Dà in assoluto, mentre le creature sono coloro che
ricevono.
Eppure c’è una legge che afferma che i rami assomigliano
alle radici, dalle quali sono nati. E dato che il caso della ricezione
non riguarda la nostra Radice, perchè il Creatore non possiede alcuna
mancanza, che Dio non voglia, nel senso che non ha necessità di ricevere
nulla per riempire questa mancanza. È per tale motivo che quando l'uomo
si trova a dover ricevere, egli sente il disagio. E perciò ogni uomo si
vergogna di mangiare il Lechem Chessed, pane di misericordia.
E per correggere ciò, era necessario creare il mondo, e il
“mondo” (in ebraico Olam) significa la distinzione di Healèm,
occultamento, perchè la bontà e la delizia devono essere celate. Per
quale motivo?
La risposta è: per il timore di Dio. Il che significa, che
l'uomo avrà il timore di utilizzare il suo vaso di ricezione, che si
chiama "amore per se stesso". Ciò vuol dire che l'uomo sarà
capace di rinunciare a ricevere le delizie, che egli desidera, e avrà la
forza di andare oltre la propria passione, ovvero l'oggetto della
propria passione. Eppure al posto di ricevere i piaceri, questa cosa
darebbe beatitudine di spirito al Creatore. Ciò significa che la
creatura vorrà dare in assoluto al Creatore, e che sentirà il timore di
Dio, cioè il timore di ricevere per il proprio interesse, dato che la
ricezione del piacere, quando l'uomo riceve per il proprio interesse, lo
allontana dall'aderirsi al Creatore.
Ne consegue che, nel momento in cui l'uomo osserva uno dei
precetti di Dio, egli deve avere l'intenzione che tale precetto gli
apporti pensieri puri, e che adempiendo i precetti di Dio, egli vorrà
dare in assoluto al Creatore. A proposito è scritto: «Rabbi Hananià ben
Akashià dice
"Il Creatore ha voluto purificare Israele, e perciò gli
ha moltiplicato la Torà e i precetti".»
Per tale motivo ci siamo qui riuniti, per fondare una
società all'interno della quale ognuno di noi cammini secondo questo
spirito di "Dare in assoluto al Creatore". E per poter dare in assoluto
al Creatore, siamo obbligati oggi a dare in assoluto prima all'Uomo, e
questo si chiama "Amore per il prossimo".
Ma l'amore per il
prossimo può esistere soltanto nell'annullamento di se stessi. Da un
lato ogni membro di questa società deve essere in bassezza; dall'altro
lato, dobbiamo essere fieri del fatto che il Creatore ci abbia dato
l'opportunità, che possiamo entrare in una Società, nella quale ognuno
di noi avrà soltanto un solo scopo: "che la Shkhinà (Divina
Presenza) risieda tra di noi".
E anche se non abbiamo raggiunto ancora questo scopo, abbiamo il Desiderio di
raggiungerlo. E anche questo deve essere considerato da noi importante,
nonostante siamo ancora all'inizio del cammino, e speriamo di
raggiungere questo Scopo elevato.