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Gli scritti dell'ultima generazione
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Gli scritti dell’ultima generazione
(Una
raccolta)
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Egoismo e altruismo
Le persone si dividono in
due tipi: egoisti e altruisti.
Egoisti
– significa, che tutto ciò che fanno è per il loro proprio beneficio. E quando
fanno il bene del prossimo, dovranno essere ricompensati, con beni materiali o
con onorificenze.
Altruisti
– significa, che dedicano se stessi per il bene del prossimo senza nessuna
ricompensa.
Ed ecco che l‘egoismo
si
trova nella natura di ogni uomo, come del resto in tutti gli animali. Ma
l’altruismo è contro natura dell’uomo. E comunque solo singoli sono dotati di
questa natura, ed io gli definisco idealisti. Ma ogni stato ovvero ogni società
è composta per la maggior parte da uomini semplici di carne e ossa, vale a dire
egoisti. Pochi sono coloro che fanno eccezione, e sono altruisti, al massimo
potrebbero essere il dieci percento della società.
Non vi è un altro modo per
prevenire i problemi, a meno che tutte le nazioni non accettino un governo
altruistico.
Ma tutto il problema dei
governi altruistici odierni sta nella mancanza di compenso, che serve da
incentivo al lavoro, ed attualmente l’incentivo è basato sul principio del
guadagno di un’eventuale punizione poiché, né le punizioni, nè l’educazione, e
neanche l'opinione pubblica potranno cambiare la natura dell’uomo, perchè egli
lavori per sua sola libera scelta senza l’incentivo adatto.
E non vi è altra soluzione
a tutto ciò se non far pervenire nell’animo di colui che lavora, la fede del
beneficio o delle eventuali punizioni spirituali che gli arriverebbero dal
Creatore, per cui attraverso l’educazione ed una divulgazione adatta, il
guadagno o la punizione spirituale saranno un incentivo sufficiente per produrre
un lavoro fertile. Non avranno più bisogno di supervisori ne capi che li
controllino, ma ognuno lavorerà per la società con un'anima sempre più
desiderosa di meritare la propria ricompensa dal cielo.
Principi centrali
-
L’altruismo – cioè “lavorare secondo le proprie capacità e ricevere secondo
proprie necessita”.
-
Tutto
il mondo è un'unica famiglia, e alla fine la struttura altruistica dovrà
abbracciare tutto il mondo ad un livello di vita che sia pari per tutti. Questo
processo concreto è graduale, in ogni nazione la maggioranza riceverà su di sè,
e in modo concreto, le stesse leggi di base, ricevendo così una fonte sicura per
avere l’incentivo, ed allora entreranno immediatamente in una struttura
altruistica.
-
La
forma economica – uniforme per tutte le nazioni. Con l'eccezione alle forme
religiose e alle tradizioni, che non hanno a che fare con l’economia, in essi
ogni nazione avrà la sua forma personale, e sarà vietato modificarla.
-
Sarà
vietato correggere il mondo usando la saggezza della Kabbalah prima che si sia
assicurata, al mondo, una correzione economica.
-
Vi
sarà da costruire un programma dettagliato includendoci tutte le leggi, ed
ognuno che entrerà nella struttura altruistica dovrà prestare giuramento.
-
Prima
di tutto, vi sarà da costruire un piccolo istituto in cui la maggioranza di essi
saranno altruisti. Lavoreranno con tanta diligenza come nel lavoro a contratto,
e ognuno di loro lavorerà secondo la propria capacità e riceverà secondo la
propria necessità. Vi saranno tutte le forme di regime di uno stato, fino al
punto che la struttura di questo istituto ingloberà l’intero mondo, ed allora
sarà abolito il governo dittatoriale, e non ci sarà bisogno di cambiare nulla né
nell’ambito del lavoro né nell’ambito del governo in sé. Questo istituto sarà
come un punto centrale mondiale, intorno al quale si stringeranno e si
raduneranno i popoli e gli stati fino alla fine del mondo. Tutti coloro che
entreranno a far parte di questa struttura avranno un solo programma ed un solo
governo concordato con tale centro, e saranno come un unico popolo sia rispetto
ai guadagni che alle perdite ed anche ai risultati.
-
Sarà
vietato ad uno che fa parte dell'istituto, di usare un istituto estraneo, ma
tutti i conflitti dovranno essere risolti fra di loro, vale a dire, tra le parti
coinvolte, e l'opinione pubblica che condanna l'egoismo, condannerà chi ha
commesso il reato di approfittare del senso di giustizia dell’amico usandolo
esclusivamente a proprio beneficio.
-
Oramai è giunto
il momento di condurre in uno degli stati una società altruistica esemplare.
-
La
società altruistica non sarà fondata, prima che la maggior parte della società
raggiunga il desiderio di dare in assoluto.
-
Israele
ha l'impegno di ricevere la struttura della società altruistica internazionale
prima ancora delle altre nazioni, in modo da mostrare il bene e la bellezza di
tale governo. Cioè essere all’avanguardia della salvezza del mondo.
-
L’educazione, la fondazione della giovane generazione, la costruzione di una
società che sia stabile per le generazioni future – sarà garantita soltanto se
fonderemo un’educazione altruistica, e nonostante all’inizio sarà una forzatura,
alla fine essa sarà richiesta.
-
Non vi
è alcun altro consiglio o tattica da dare per i prorogati (cosa sono i
prorogati?) affinché evitino le guerre, la disoccupazione e la bassezza,
che costruire una società altruistica. Perciò le parole non sono rivolte ai
diligenti e agli intelligenti, poiché non lo accetteranno, ma soltanto i
prorogati potranno capire la necessita di ciò, ed anche a coloro che partecipano
al loro dolore.
-
Alla
fine la società altruistica ingloberà l’intero mondo ad un livello equo di vita.
Benché il processo in pratica sia graduale, ogni nazione la cui maggioranza dei
cittadini sarà già educata nel dare in assoluto al prossimo, entrerà nella
struttura altruistica internazionale. E tutte le nazioni che sono già entrate a
far parte della struttura altruistica internazionale, avranno un livello di vita
equo, in modo che i surplus di una nazione intraprendente nel lavoro o ricca,
miglioreranno il livello di vita di una nazione sottosviluppata povera in
risorse naturali e in mezzi di produzione.
-
La
forma spirituale di tutte le nazioni sarà la Dazione al prossimo, in “Ed
amerai il tuo amico come te stesso”, affinché nessuno possa beneficare della
società, più del suo amico povero. Oltre a questo, ogni nazione potrà mantenere
la sua religione e le sue tradizioni e sarà vietato ad una nazione interferire
nelle questioni dell’altra.
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La
maggioranza del popolo è primitivo, come l’uomo primordiale, in quanto non ha
provato d’usare la saggezza della Kabbalah. Lo sviluppo si attua attraverso
tante sofferenze e secondo la legge di causa ed effetto, e la dialettica, ma la
maggior parte del popolo non è attento all’ordine dello sviluppo e perciò non lo
percepisce. L’unica soluzione per l'educazione della maggioranza del popolo in
modo utile, sarà attraverso la saggezza della Kabbalah, nel respingere il
desiderio di ricevere, attraverso la bellezza e l’elevazione insito nel
desiderio di dare in assoluto.
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Lo
scopo della vita personale dell'uomo – meritare l'adesione al Creatore, e che
serva al bene del Creatore, ovvero far raggiungere alla massa il merito di
arrivare all’adesione con il Creatore.
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La
supervisione del Creatore sulle sue creature ha una forma egoistica, e quindi
porta necessariamente alla devastazione del mondo, se essi non saranno in grado
di ricevere il metodo della Dazione assoluta. Perciò vi è proprio una necessità
pragmatica del metodo della Dazione assoluta dalla quale si arriva al
“Lishma” (il Suo nome).
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Buone
qualità, “non per ricevere un premio”, che sono basate sulla responsabilità che
si ha verso la società umana, vengono ottenute attraverso l'educazione. Ma
l’educazione ha bisogno dell’opinione pubblica, perchè ella mantenga e alimenti
l’uomo, una volta uscito dall’educazione. L'opinione pubblica sarà stabilita per
sostenere il beneficio del pubblico.
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La
conoscenza - deriva dall’osservare attraverso i sensi (dalle esperienze), o
storica (in base di documentazione e certificati), o di matematica (in base alla
combinazione dei numeri, grandezza e modello). E la saggezza della Kabbalah
viene confermata da tutti questi metodi, però non accetta il modo di
associazioni filosofiche (deduzione o induzione - dai singoli dati a quelli
complessivi e viceversa), che questo è un divieto severo nella Kabbalah, perché
“tutto ciò che non realizzeremo non lo conosceremo”.
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L’idea
del collettivismo ha bisogno di un periodo di maturazione nella mente dell’uomo
non meno di tre generazioni complete, di tranquillità e accordi generali.
Perciò, ancora tante reincarnazioni ed esperimenti vari passerebbero nel mondo
prima che arrivi alla sua conclusione – e non vi è un modo facile per far
maturare le idee ma solo attraverso la saggezza della Kabbalah.
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Tutta
la ricompensa che speriamo di avere dal Creatore e anche il traguardo
dell'intera creazione è l’adesione al Creatore, nella segretezza “una torre
pieno di bontà ma il Re è senza ospiti”, che viene ricevuta da coloro che
aderiscono al Creatore in amore. Ed è ovvio che, prima si esce dalla prigionia
che significa l'uscita oltre i confini del proprio corpo, attraverso la Dazione
assoluta al prossimo, e dopo si arriva al palazzo del Re che significa
l'adesione ad Egli attraverso l’intenzione di dare beatitudine di spirito a Chi
lo ha creato. Perciò, il fulcro dei precetti riguarda l'uomo e il suo amico. E
colui che legge i precetti tra l'uomo e il Luogo (il Creatore) assomiglia a
colui che sale sul gradino “B” prima di salire sul gradino “A”, ed è ovvio che
così si fracasserà le gambe.
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L’
anima si rivela all'uomo solo attraverso le azioni per la realizzazione del
Creatore, poiché l’anima è una parte del Creatore. L'anima viene rivelata
all'uomo solo per mezzo di atti con cui si realizzano i nomi del Creatore in
modo soggettivo.
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