Allontanati dal male
Occorre prestare attenzione ad “allontanati dal male” e osservare le quattro alleanze:
A.
L’alleanza degli occhi, vale a dire la prudenza di non guardare le donne. Il divieto di
non guardare non è necessariamente perché egli può arrivare a pensieri. La
prova di ciò è che la proibizione vale anche per un uomo anziano di cento anni.
Più propriamente il vero motivo è che ciò proviene da una Radice molto elevata,
dato che questa prudenza è poiché, nel caso che egli non sia cauto, può
giungere a guardare la Santa Divina Presenza, la Sechina.
B. L’alleanza
della lingua – vale a dire che egli deve stare attento al vero e al falso. Il caso
dei chiarimenti che avvengono al presente, dopo il peccato del Primo Adamo, è
il chiarimento del vero e del falso. Eppure, prima del peccato dell’Albero
della Conoscenza, i chiarimenti erano nei confronti dell’amaro e del dolce. Tuttavia, quando il chiarimento riguarda il
vero e falso, esso è totalmente diverso, perché a volte il suo inizio è dolce e
la fine è amara. Pertanto, ne consegue che esiste la realtà di amaro, e
nondimeno questa è la verità.
Per questo bisogna essere prudenti nel cambiare la propria parola, anche se
si pensa di mentire solamente al proprio amico. Eppure bisogna sapere che il
corpo è come una macchina che continua ad andare nel modo nel quale è abituata
ad andare. Perciò, quando la si abitua alla falsità e alla menzogna, allora non
gli è più possibile perseguire una via diversa. Per via di questo, anche tra sé
e sé l’uomo sarà costretto a procedere in falsità e menzogna.
Ne consegue che l’uomo sarà costretto ad ingannarsi, privo di ogni
possibilità di dirsi la verità, non trovandovi alcun gusto particolare.
E si può dire che chi pensa di ingannare il suo amico, inganna invece il
Creatore, dato che all'infuori del corpo dell’uomo c'è solo il Creatore.
Infatti, è il fondamento della creazione che l’uomo, chiamato creatura, ha valore
solo rispetto a se stesso , perché il
Creatore vuole proprio che l’uomo si senta come una realtà distinta da Lui.
Tuttavia oltre a questo, tutto è “Tutta la terra è piena della Sua Gloria”.
Ne deriva che quando egli mente al suo amico, mente al Creatore, e quando
apporta dispiacere all’amico, apporta dispiacere al Creatore. Perciò, se l’uomo
è abituato a dire la verità, ciò gli apporterà beneficio rispetto al Creatore.
Vale a dire che lui, se ha promesso qualcosa al Creatore, si sforzerà di
mantenere la sua promessa, dato che non è abituato a modificare la sua parola.
E così egli sarà degno di “Dio è la tua ombra”, dato che se l’uomo persiste nel
mantenere la sua promessa, anche il Creatore manterrà in corrispondenza:
“Benedetto chi dice e poi fa”.
Ed esiste un segno nella sorveglianza del linguaggio, quello di non parlare
di ogni cosa possibile, dato che, parlando,
l’uomo rivela ciò che è riposto
nel suo cuore e, di conseguenza, ci sarà un appiglio per gli esteriori. Questo
avviene perché, fino a che uno non è del tutto puro e rivela qualcosa dal suo
interno, la Sitra Achra (l’altra parte) ha il potere di protestare in Alto e
beffarsi del suo lavoro. Essa dice: “Che tipo di lavoro sta dando Sopra quando
tutta la sua intenzione in questo lavoro è solo verso il basso?”
Questa è la risposta ad una grande questione: è risaputo che “una Mitzva
induce una Mitzva”; allora perché vediamo che uno cade spesso dal proprio
lavoro? Abbiamo detto precedentemente che la Sitra Achra diffama e protesta nei
riguardi del suo lavoro e poi scende e prende la sua anima. Questo vuol dire
che, dopo aver già diffamato in Alto, dicendo che il suo lavoro non è puro e
che lui sta lavorando nella forma di ricezione
per se stesso , essa scende a prendere lo spirito della sua vita chiedendogli:
“cos'è questo lavoro?” Perciò, anche se gli è già stata concessa
un’illuminazione dello spirito della vita, la perde di nuovo.
Il consiglio a questo proposito è "procedi umilmente", in modo che
essa non venga a conoscenza del suo lavoro, tramite “egli non svela dal suo cuore alla sua bocca”. Così
la Sitra Achra non può sapere del suo lavoro, perché essa viene a
conoscenza solo delle cose rivelate dalle parole o dalle azioni e può afferrare
solo queste.
E noi dovremmo sapere che il dolore e la sofferenza provengono principalmente
da quelli che diffamano. Quindi, dobbiamo stare attenti il più possibile a come
parliamo. Inoltre, dobbiamo essere consapevoli che anche quando parliamo in
modo banale, riveliamo i segreti del cuore. Questo è il significato di: “La mia
anima uscì mentre lui parlava”. Questa è la convenzione della lingua, a cui
dobbiamo portare attenzione. E dobbiamo mantenere l’attenzione,
specialmente quando uno è in ascesa, dato che durante una discesa è difficile
camminare nei gradi alti e con molta prudenza.