Qual è la differenza tra
l'ombra della Santità e l'ombra della Sitra Achra
Lo scritto dice:
«Finché
inizierà il giorno e le ombre si sono dileguate». E c’è da capire cosa sono le
ombre nel lavoro e cosa sono le due ombre.
Il fatto è che quando
l’uomo non avverte la realtà della Sua Provvidenza, che sia benedetto, che Egli
conduce il mondo nella distinzione del "Buono e Benefattore", questo viene
distinto come l’ombra che nasconde il Sole.
Cioè come l'ombra materiale
che occulta il Sole non apporta nessun cambiamento nel Sole, ed il Sole illumina
con tutta la sua intensità, così, quando l’uomo non avverte la realtà della Sua
Provvidenza, che sia benedetto, non viene attuato alcun cambiamento nell’Alto.
Ma nell’Alto non c’è alcun cambiamento, come è scritto,
«Io
sono l’Eterno, Io non muto.»
Eppure tutti i cambiamenti
sono presso coloro che ricevono. E in quest'ombra, vale a dire in
quest'occultamento c’è da distinguere due distinzioni:
a) Che
egli ancora ha la capacità di superare le tenebre e gli occultamenti, ciò che
avverte, giustificare il Creatore e di pregare il Creatore che illumini i propri
occhi in modo che veda che tutti gli occultamenti che egli avverte provengono
dal Creatore, cioè che il Creatore gli volge tutto questo affinché egli riveli
la sua preghiera e desideri ardentemente di aderire a Lui, che sia benedetto. E
questo proviene dalla cagione che soltanto tramite le sofferenze che riceve da
Lui, che sia benedetto, ed egli vuole salvarsi da questo guaio e fuggire dalle
sofferenze, allora lui fa tutto ciò che può. E perciò quando riceve gli
occultamenti e i dolori, allora attuerà di certo la cura risaputa, quella di
accrescere la preghiera che il Creatore lo aiuti, e che lo faccia uscire dallo
stato in cui si trova. In tale stato lui crede ancora nella Sua Provvidenza.
b) Quando
lui giunge ad una situazione nell'ambito della quale non gli è possibile avere
il sopravvento e dire che tutte le sofferenze ed i dolori che percepisce sono a
causa del fatto che il Creatore glieli ha mandati, affinché a loro tramite egli
abbia l'occasione di innalzarsi di un grado, Egli allora arriva ad uno stato di
eresia, che Dio non voglia, dato che non può credere nella Sua Provvidenza, che
sia benedetto. E ad ogni modo non può allora pregare. Si è rilevato che esistono
due tipi d'ombre, e questa è l’interpretazione di:
«E
le ombre si sono dileguate» cioè che le ombre passeranno via dal mondo.
Ed ecco l’ombra della
buccia si chiama «un
altro dio era castrato e non dava il frutto». Invece la Santità, si chiama:
«io
sono seduto nella sua ombra e la sua frutta è dolce al mio palato», e cioè che
dice che tutti gli occultamenti e i dolori che avverte è perché il Creatore gli
ha mandato queste situazioni affinché egli abbia lo spazio per lavorare al di
sopra della ragione.
Al tempo che ha la forza di
dire così, cioè che il Creatore gli abbia fatto queste ragioni, questo è per il
bene dell’uomo e cioè che per mezzo di questo lui può giungere a lavorare con lo
scopo di dare in assoluto e non per il bene di se stesso. l’uomo arriva allora
alla conoscenza, vale a dire che egli crede che il Creatore gode per l’appunto
di questo lavoro, che tutto è costruito al di sopra della ragione.
Si trova che l’uomo non
prega allora il Creatore affinché le ombre si dileguino dal mondo, ma allora
dice: «Io vedo che il Creatore desidera che io lo lavori in questa forma, che
tutto è al di sopra della ragione».
E se è così in tutto ciò
che egli fa dice: «Certo
il Creatore gode di questo lavoro, se è così che mi importa che io lavoro nello
stato dell’occultamento del volto?», dato che vuole lavorare per Dare in
assoluto, vale a dire che il Creatore abbia godimento. Di conseguenza egli
non ha nessuna degradazione rispetto a questo lavoro, ma l'uomo acconsente al
governo del Creatore. Questo significa che l'uomo acconsente col cuore e con
l'anima a come il Creatore vuole che egli percepisca la realtà del Creatore
durante il Lavoro, dato che l'uomo non osserva di che cosa lui stesso può
godere, ma osserva di che cosa il Creatore può godere, si è rilevato che
quest'ombra gli apporta Vita.
Questo si chiama “Ho
desiderato la Sua ombra”, cioè che desidera questo stato in cui potrebbe fare un
superamento al di sopra della ragione. E si trova che se l’uomo non si sforza
nello stato dell’occultamento, quando ha ancora lo spazio di pregare che il
Creatore lo avvicini, ed è negligente in questo, di conseguenza gli mandano un
secondo occultamento, allorquando non può
perfino pregare. E questo è a causa del peccato, non essendosi sforzato con
tutta la sua forza di pregare il Creatore. E perciò giunge a questa bassezza.
Ma dopo essere giunto a
questo stato, allora hanno pietà di lui dall’Alto, e gli danno un’altra volta il
risveglio dall’Alto. Ed incomincia di nuovo lo stesso ordine finché alla fine
dei conti l’uomo si rafforza nella preghiera, il Creatore sente la sua
preghiera, il Creatore lo avvicina e lo riporta al bene.