Testi Autentici
  Isaac Luria - L'Arì
  Baal HaSulam
  Il Rabash
  Rav Laitman
  Glossario Kabbalistico

 

 

 TESTI AUTENTICI

Home / Testi Autentici / Baal HaSulam / Libro di Shamati / Shamati 8
 

Shamati 8

Qual è la differenza tra l'ombra della Santità e l'ombra della Sitra Achra

  

Lo scritto dice: «Finché inizierà il giorno e le ombre si sono dileguate». E c’è da capire cosa sono le ombre nel lavoro e cosa sono le due ombre.

Il fatto è che quando l’uomo non avverte la realtà della Sua Provvidenza, che sia benedetto,  che Egli conduce  il mondo nella distinzione del "Buono e Benefattore", questo viene distinto come l’ombra che nasconde il Sole.

Cioè come l'ombra materiale che occulta il Sole non apporta nessun cambiamento nel Sole, ed il Sole illumina con tutta la sua intensità, così, quando l’uomo non avverte la realtà della Sua Provvidenza, che sia benedetto, non viene attuato alcun  cambiamento nell’Alto. Ma nell’Alto non c’è alcun cambiamento, come è scritto, «Io sono l’Eterno, Io non muto.»

Eppure tutti i cambiamenti sono presso coloro che ricevono. E in quest'ombra, vale a dire in quest'occultamento c’è da distinguere due distinzioni:

 

a)     Che egli ancora ha la capacità di superare le tenebre e gli occultamenti, ciò che avverte, giustificare il Creatore e di pregare il Creatore che illumini i propri occhi in modo che veda che tutti gli occultamenti che egli avverte provengono dal Creatore, cioè che il Creatore gli volge tutto questo affinché egli riveli la sua preghiera e desideri ardentemente di aderire a Lui, che sia benedetto. E questo proviene dalla cagione che soltanto tramite le sofferenze che riceve da Lui, che sia benedetto, ed egli vuole salvarsi da questo guaio e fuggire dalle sofferenze, allora lui fa tutto ciò che può. E perciò quando riceve gli occultamenti e i dolori, allora attuerà di certo la cura risaputa, quella di accrescere la preghiera che il Creatore lo aiuti, e che lo faccia uscire dallo stato in cui si trova. In tale stato lui crede ancora nella Sua Provvidenza.

b)     Quando lui giunge ad una situazione nell'ambito della quale non gli è possibile avere il sopravvento e dire che tutte le sofferenze ed i dolori che percepisce sono a causa del fatto che il Creatore glieli ha mandati, affinché a loro tramite egli abbia l'occasione di innalzarsi di un grado, Egli allora arriva ad uno stato di eresia, che Dio non voglia, dato che non può credere nella Sua Provvidenza, che sia benedetto. E ad ogni modo non può allora pregare. Si è rilevato che esistono due tipi d'ombre, e questa è l’interpretazione di: «E le ombre si sono dileguate» cioè che le ombre passeranno via dal mondo.

 

Ed ecco l’ombra della buccia si chiama «un altro dio era castrato e non dava il frutto». Invece la Santità, si chiama: «io sono seduto nella sua ombra e la sua frutta è dolce al mio palato», e cioè che dice che tutti gli occultamenti e i dolori che avverte è perché il Creatore gli ha mandato queste situazioni affinché egli abbia lo spazio per lavorare al di sopra della ragione.

Al tempo che ha la forza di dire così, cioè che il Creatore gli abbia fatto queste ragioni, questo è per il bene dell’uomo e cioè che per mezzo di questo lui può giungere a lavorare con lo scopo di dare in assoluto e non per il bene di se stesso. l’uomo arriva allora alla conoscenza, vale a dire che egli crede che il Creatore gode per l’appunto di questo lavoro, che tutto è costruito al di sopra della ragione.

Si trova che l’uomo non prega allora il Creatore affinché le ombre si dileguino dal mondo, ma allora dice: «Io vedo che il Creatore desidera che io lo lavori in questa forma, che tutto è al di sopra della ragione».

E se è così in tutto ciò che egli fa dice: «Certo il Creatore gode di questo lavoro, se è così che mi importa che io lavoro nello stato dell’occultamento del volto?», dato che vuole lavorare per Dare in assoluto, vale a dire che il Creatore abbia godimento. Di conseguenza egli non ha nessuna degradazione rispetto a questo lavoro, ma l'uomo acconsente al governo del Creatore. Questo significa che l'uomo acconsente col cuore e con l'anima a come il Creatore vuole che egli percepisca la realtà del Creatore durante il Lavoro, dato che l'uomo non osserva di che cosa lui stesso può godere, ma osserva di che cosa il Creatore può godere, si è rilevato che quest'ombra gli apporta Vita.   

Questo si chiama “Ho desiderato la Sua ombra”, cioè che desidera questo stato in cui potrebbe fare un superamento al di sopra della ragione. E si trova che se l’uomo non si sforza nello stato dell’occultamento, quando ha ancora lo spazio di pregare che il Creatore lo avvicini, ed è negligente in questo, di conseguenza gli mandano un secondo occultamento, allorquando  non può perfino pregare. E questo è a causa del peccato, non essendosi sforzato con tutta la sua forza di pregare il Creatore. E perciò giunge a questa bassezza.

Ma dopo essere giunto a questo stato, allora hanno pietà di lui dall’Alto, e gli danno un’altra volta il risveglio dall’Alto. Ed incomincia di nuovo lo stesso ordine finché alla fine dei conti l’uomo si rafforza nella preghiera, il Creatore sente la sua preghiera, il Creatore lo avvicina e lo riporta al bene.

 
back to top
 

 

 

 

 Lezione

 

Rav Michael Laitman ci spiega Shamati 8

Video della lezione
Audio della lezione

 

 


     
The website kabbalah.info is maintained by
the
"Bnei Baruch" group of kabbalists

Copyright ©1996. Bnei Baruch. All rights reserved.