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Item 1. La profondità della
saggezza e dell’insegnamento contenuti nel Santo Libro dello Zohar è
occultata dietro mille cancelli chiusi. Il linguaggio umano , essendo povero e
secco , non ci serve né come strumento adatto né come mezzo sufficiente di
espressione per svelare il pieno significato persino di una singola frase nel
“Libro dello Zohar”. Le mie spiegazioni sono solo i gradini di una scala. Ho
inteso aiutare lo studente a conseguire le altezze dalle quali egli potrebbe
vedere e investigare ciò che il Libro stesso espone. Dunque , in questa
prefazione, trovo necessario preparare lo studente interessato allo “Zohar”
fornendogli le corrette definizioni , per mostrargli come studiare e imparare
dal libro.
Item 2. Fin dall’inizio uno
dovrebbe essere consapevole che ogni concetto discusso nel “Libro dello Zohar”
, che sia nel linguaggio delle leggende o dei racconti, riguarda le Dieci
Sefirot : KaHaB (Keter, Hochma, Bina) , HaGaT ( Hessed, Gevura, e Tifferet) ,
NHYM(Netzah, Hod, Yesod, Malchut) , e le loro derivazioni. Proprio come nel
linguaggio parlato , che consiste di 22 lettere e le loro varie combinazioni,
interamente adeguate a svelare l’essenza di qualsiasi oggetto o insegnamento,
così anche i concetti e le combinazioni delle dieci Sefirot sono sufficienti a
esporre la intera saggezza contenuta nell’universo spirituale. Nella nostra
realtà ci sono tre definizioni.
Item 3. Prima definizione
(limitazione).
Esistono quattro categorie di conoscenza chiamate :
-
- Materia
-
- Forma nella materia
-
- Forma astratta
-
- Essenza
E’ lo stesso riguardo alle Dieci Sefirot . Uno deve
essere cosciente che il Libro dello Zohar non si interessa affatto di
concetti come l’Essenza delle Sefirot o della loro forma astratta . Piuttosto
, poiché la Forma è il vettore della Materia , il libro discute sia della Forma
delle Sefirot che della Materia che esse contengono.
Item 4. Seconda definizione
(limitazione) .
Ogni cosa esistente nella Realtà Divina che riguarda la
creazione delle Anime e le loro forme di esistenza è condizionata dai tre
seguenti stati:
-
- Il Mondo dell’Infinito,
-
- Il Mondo di Atzilut, e
-
- I tre Mondi chiamati Beria, Yetzira, e Assiya.
Sappi che il Libro dello Zohar indaga solo i mondi di
Bya (Beria, Yetzira, Assiya) e niente altro. Tocca i Mondi dell’Infinito e
Atzilut solo nella misura in cui i Mondi di Bya ricevono da loro. Altrimenti ,
il Libro dello Zohar non si interessa affatto di loro.
I Mondi dell’Infinito e di Atzilut in se stessi non ci
interessano affatto. Ciò che abbiamo bisogno di sapere è dove siamo e come
questi mondi ci possono aiutare.
Item 5. Terza definizione
(limitazione):
in ciascuno dei Mondi di Bya, ci sono tre aspetti:
- Dieci Sefirot
- Le Anime e,
- Il resto della Realtà.
In ogni caso uno dovrebbe sapere che sebbene il libro
dello Zohar , spiega meticolosamente ogni piccolo dettaglio di ogni Mondo …
ogni altro aspetto spiegato o esposto è fatto solo allo scopo di capire ciò
che le Anime ricevono. Il “Libro dello Zohar” non pronuncia neppure una
singola parola che non sia in relazione alle Anime.
Questi tre fondamentali aspetti servono come nostro
punto di partenza:
-
- Non
oltrepassare il frame work della Materia e della Forma della Materia;
-
- Non
oltrepassare il frame work dei Mondi di Bya;
-
- Non
oltrepassare il frame work delle Anime Umane.
Item 6. Già sai che le Dieci
Sefirot si chiamano Hochma, Bina, Tifferet, Malchut e la loro radice , Keter.
Esse sono dieci poiché Tifferet consiste di sei Sefirot chiamate Hesed, Gevura,
Tifferet, Netzah, Hod, e Yesod. Ricorda sempre che quando menzioniamo le Dieci
Sefirot , intendiamo HuBTuM.
Item 7. Nel “libro dello Zohar”
queste Dieci Sefirot , HuBTuM , sono chiamate con i nomi dei quattro colori :
bianco, rosso, verde, e nero.
- Bianco corrisponde alla Sefira Hochma
- Rosso corrisponde alla Sefira Bina
- Verde corrisponde alla Sefira Tifferet
- Nero corrisponde alla Sefira Malchut.
Questo è simile ad uno strumento ottico che ha quattro
lenti con colori corrispondenti a quelli menzionati sopra. Nonostante il fatto
che la luce è unificata , mentre passa attraverso una lente , acquisisce un
colore e diviene una delle quattro luci: bianco , rosso , verde , o nero.
Così , la Luce che si trova in ciascuna delle Sefirot è
la Luce del Creatore , semplice ed unificata. In effetti , è (le Dieci Sefirot)
completamente senza colore.
Così la Luce che si trova in ciascuna delle Dieci
Sefirot è la Luce del Creatore. Questa Luce è semplice ed unificata, dal Rosh
(capo) del Mondo di Atzilut al Sof (fine) del Mondo di Assiya . La
differenziazione di questa luce nelle Sefirot HuBTuM avviene nei Kelim
(vasi) , chiamati anche HuBTuM . Ciascun Kli (Sefira) è come una sottile
partizione attraverso la quale passa la luce del Creatore. Questo è il modo in
cui ciascun Kli (partizione) impartisce un differente colore alla luce che
passa. Cosi dal Kli di Hochma del Mondo di Atzilut passa Luce bianca. Questo
accade perché il Kli di Atzilut ( Vaso di Atzilut) è simile alla luce stessa
, e la Luce del Creatore non subisce nessun cambiamento mentre passa
attraverso di essa.
Questo è il segreto del Mondo di Atzilut del quale il
Libro dello Zohar dice: “Egli , La Luce , e la Sua Essenza sono Uno”. In
accordo a ciò la Luce del Mondo di Atzilut è definita come luce bianca. Comunque
, per ciò che concerne i Kelim dei Mondi di Beria , Yetzira, e Assiya , La
luce che li attraversa cambia e si oscura. Considera , per esempio, che la
Luce diviene la Luce rossa della Sefira Bina nel Mondo di Beria , La Luce
verde di Tifferet nel Mondo di Yetrzira e la Luce nera della Sefira Malchut
nel Mondo di Assiya , rispettivamente.
Item 8. In aggiunta a ciò che
abbiamo menzionato sopra , l’allegoria delle quattro luci contiene un accenno
addizionale importante. Le Luci Superiori sono chiamate “Sefer” (libro).
La saggezza contenuta in ciascun libro non è rivelata
allo studente nel colore bianco che contiene..
In altre parole noi non conseguiamo il colore bianco. Riveliamo
ogni cosa tramite la Sefira Bina, Tifferet e Malchut. Queste tre Sefirot , che
sono i tre mondi di Bya , sono i colori nei quali il Libro del Cielo è scritto.
Le lettere e le loro combinazioni sono rivelate attraverso i tre colori menzionati
sopra. La rivelazione della luce Divina è mediata solo attraverso loro.
Comunque noi dobbiamo discernere ciò che segue. Mentre
il colore bianco in un libro è il suo fondamento, tutte le lettere sono
“sposate” ad esso.
Item 9. “Lo Zohar” dice che noi
conseguiamo il Mondo di Atzilut come bianco e la sua luminescenza come
lettere contro uno sfondo bianco nei tre Mondi di BYA. Questi tre Mondi sono
i colori, le lettere e le loro combinazioni, come in un libro. Questo si
manifesta in due modi: se i tre Mondi di Bya ricevono la Luce di Atzilut nella
loro sede (al di sotto del Parsa).
Se i tre Mondi di Bya ricevono luminescenza dal Mondo
di Atzilut mentre sono nel loro posto, quando la luce è diminuita molte volte
passando attraverso il Parsa al di sotto del Mondo di Atzilut , allora diviene
semplicemente la luminescenza dei Kelim di Atzilut.
Altrimenti, i Mondi di BYA(con le Anime in essi) si
innalzano al di sopra del Parsa al luogo della Sefira Bina, Tifferet, e
Malchut di Atzilut, e “si rivestono” del Mondo di Atzilut, ricevendo la Luce
, dove essa splende.
Item 10. Per di più, questa
allegoria non riflette completamente l ‘essenza , perché il libro della
saggezza di questo mondo consiste di uno sfondo bianco del colore delle
lettere nel quale non c’è spirito di vita (Ruach) .
La rivelazione della saggezza non è all’interno della
loro essenza, ma fuori da loro , nell’intelletto di chi le studia.
In accordo a ciò , uno deve essere consapevole che il
colore bianco contenuto nel libro è un soggetto di studio in e per se stesso,
e la funzione degli altri tre colori è di manifestarlo.
Item 11. Dovrebbe essere sempre
tenuto in mente che ci sono quattro categorie di conoscenza , che sono state
menzionate sopra, nella prima limitazione, denominate:
- Materia
- Forma nella Materia
- Forma Astratta e,
- Essenza.
Le spiegherò dapprima usando esempi attuali da questo
mondo. Per esempio , quando diciamo una “persona forte” , o “persona veritiera”
, o “ bugiardo” ecc. , discerniamo tra i seguenti:
- la Materia della persona consiste nel corpo.
- la Forma nella quale questa Materia è modellata, forte,
vero o falso .
- E’possibile comprendere una forma astratta di falsità
non in relazione alla materia di una persona e studiare queste tre forme come
tali, senza che loro siano manifestati in qualche corpo o materia. In altre
parole, è possibile investigare le qualità della forza, verità o falsità, per
discernere i loro meriti o bassezze , quando esse sono astratte da qualsiasi
materia.
- L’essenza
Item 12. Sappi che, l’essenza di
una persona come tale, è piuttosto impossibile da percepire senza il rivestimento
materiale corporeo, come discusso nella prima limitazione. Questo perché i
nostri cinque sensi e la nostra immaginazione non ci offrono niente di più che
la rivelazione delle azioni dell’essenza , ma non l’essenza stessa.
Per esempio:
- La nostra visione percepisce solo onde dall’essenza di
ciò che noi vediamo, in accordo alla luce che essa riflette.
- Il nostro udito è semplicemente il potere
dell’influenza delle onde sonore , trasmesse attraverso l’aria da qualche
essenza . Questa aria , riflessa sotto l’influenza di un’onda sonora ,
esercita una pressione sulla membrana del timpano. In questo modo siamo capaci
di sentire qualcosa vicino a noi.
- Il nostro senso dell’olfatto è l’irritazione del nervo
recettore che reagisce agli odori, tramite l’aria che emana dall’essenza , e
così che noi sentiamo un odore.
- Il nostro senso del gusto è solo una derivazione dal
contatto tra una certa essenza e i nostri recettori gustativi.
Questi quattro sensi ci offrono niente più della
rivelazione di azioni che emanano da una certa essenza. Mai si rivela
l’essenza stessa.
Persino il nostro senso più forte , il senso del tatto,
che è capace di discernere tra caldo e freddo, duro e soffice, è niente altro
che la rivelazione di azioni all’interno di una essenza. Comunque , queste sono
solo manifestazioni di una essenza. E’ possibile raffreddare qualcosa che è
caldo o riscaldare qualcosa che è freddo. E’ possibile cambiare qualcosa di
liquido in qualcosa di solido . E’ possibile evaporare un liquido e portarlo in
uno stato gassoso cosi che sarebbe impossibile sentirlo con l’aiuto dei nostri
cinque sensi. Nondimeno , l’essenza è preservata e noi di nuovo possiamo
trasformare il gas o portare un liquido allo stato solido.
E’ chiaro come la luce del sole che i nostri cinque
sensi non ci riveleranno affatto una essenza , ma solo esempi di
manifestazione delle azioni dell’essenza.
Quindi, noi non abbiamo persino la abilità di percepire
la nostra propria essenza. Io sento e so che occupo un certo volume in questo mondo,
che sono solido, caldo, che penso, e così via. Tutti questi sono il risultato
di manifestazioni che influenzano la mia essenza. Comunque, se qualcuno venisse
a chiedermi “Cosa è l’essenza dalla quale tutte queste manifestazioni emanano?”
non saprei come rispondere. Dopo tutto, una Supervisione ci impedisce di
ottenere l’essenza. Noi otteniamo solo le manifestazioni e i modi di agire
che originano dalla essenza.
Item 13. Noi siamo pienamente capaci
di comprendere la Materia, di cui abbiamo discusso nella prima limitazione,
manifestazioni dell’azione di una qualche essenza.
Questo spiega perché non soffriamo affatto dalla
mancanza della possibilità di percepire l’essenza stessa . quindi, non la
desideriamo. Nello stesso modo, non sentiamo il bisogno di un sesto dito nella
nostra mano. In altre parole, la comprensione della materia, la manifestazione
delle azioni dell’essenza, è sufficiente per tutti i nostri requisiti e
investigazioni, sia nel conseguimento della nostra propria essenza che nel conseguimento
di qualsiasi cosa esterna.
Come risulta, noi vediamo che persino senza uscir fuori
dal Kli stesso, dalla scatola nera, ogni cosa dipende solo da come essa è
sintonizzata. “Il Libro dello Zohar” ci insegna come adattarci allo “Splendore”
Superiore.
Lo Zohar discende dal punto più alto di Azilut, da qui
il suo nome “Splendore”.
Item 14. Comprendiamo anche la
forma nella materia che è descritta nella seconda limitazione in un modo
assolutamente chiaro e soddisfacente, perché lo facciamo basandoci sull’esperienza
di azioni concrete che noi deriviamo dalla risposta della materia. Così,
acquisiamo tutta la sublime conoscenza con la quale uno può infatti
relazionarsi.
Item 15. La terza limitazione è
la forma astratta. Questo significa che, dopo che la forma si rivela a noi
nella materia, il potere della nostra immaginazione ci permette di staccarla
completamente dalla materia.
Uno può osservare astrattamente o staccato da qualsiasi
tipo di materia; per esempio, qualità e virtù lodevoli di cui il libro parla su
questioni morali. Quando ci interessiamo di qualità di verità, falsità,
eroismo, rabbia, ecc., noi abbiamo in mente la loro forma astratta, libera da
qualsiasi materia. Rivestiamo così la forma astratta di virtù o difetti.
Sappi che scienziati seri guardano alla terza
limitazione con la massima cautela, poiché è impossibile relazionarsi ad essa
con il cento per cento di sicurezza. Questo perché è facile sbagliare in
qualcosa che è staccato dalla materia. Per esempio, un idealista non religioso
che prega la categoria astratta della verità, può concludere che egli non
dovrebbe proferire intenzionalmente neanche una parola non vera, persino neanche
per salvare la vita delle persone, se anche l’intero mondo potrebbe perire.
Ma questo è contrario all’opinione della Torah, che
dice: “Niente è superiore al salvare un Anima”, persino se per questo bisogna
mentire.
In effetti, se avesse esaminato la verità e la falsità
quando esse sono nella materia, egli avrebbe giudicato queste categorie in
accordo a ciò che esse danno di giusto o di sbagliato nella materia. Allora,
avendo condotto numerosi esperimenti nel mondo, potrebbe vedere la moltitudine
di vittime e perdite che i bugiardi e le loro menzogne causano. Inoltre, egli
potrebbe percepire il grande beneficio di quelli che praticano la verità e di
coloro che osservano la regola di parlare solo della verità. Allora potrebbe
arrivare ad essere d’accordo che non c’è valore più alto della verità, e niente
di più basso che la falsità.
Se un idealista ha compreso questo, certamente sarebbe
d’accordo con l’opinione della Torah e accetterebbe che una falsità, persino se
questa salva una vita umana dalla morte, e incommensurabilmente più grande in
valore e importanza di una qualsiasi verità astratta. Ciò perché categorie
astratte che appartengono alla terza limitazione perdono assolutamente di
chiarezza. Non vale la pena discutere di forme astratte che non sono ancora
materializzate in questo mondo; ciò è solo una perdita di tempo.
Item 16. Ora che siamo passati
attraverso la spiegazione di queste quattro categorie – materia, forma nella
materia, forma astratta ed essenza …
Ora che siamo passati attraverso la spiegazione di
queste quattro categorie con semplici esempi, è chiaro che:
-
- In
via di principio, non abbiamo nessuna possibilità di afferrare la quarta
categoria, che è l’essenza;
-
- Studiare
la terza categoria può portare all’errore;
-
- Solo
il primo tipo di conoscenza – La materia, come anche il secondo tipo- La forma
– La forma rivestita della materia è sufficientemente chiara per noi per il
conseguimento della Provvidenza Superiore.
Con il loro aiuto, uno può anche afferrare la realtà
dei livelli spirituali dei Mondi Superiori di ABYA. Persino il più piccolo
componente cadrà dentro queste quattro categorie. Per esempio, ogni componente
nel Mondo di Beria ha il suo vaso di colore rosso …
I vasi del Mondo di Beria che hanno il colore rosso
rappresentano una forma che è “rivestita” in una essenza. Questo si riferisce
al primo modo di ottenimento. Sebbene sia solo un colore, cioè un dettaglio e
manifestazione delle azioni dell’essenza, noi non saremo mai capaci di
afferrare l’essenza stessa, solo la manifestazione delle sue azioni. Chiamiamo
così una manifestazione “essenza”, “materia”, “un corpo”, “o un vaso”. Cioè,
noi conseguiamo l’inafferrabile essenza come materia.
La luce del Creatore rivestendosi e passando attraverso
il colore rosso, rappresenta una forma che è rivestita nell’essenza. Questo è
il secondo modo di ottenimento. Ed è per questo che appare come una luce rossa
che indica essere rivestito ed emanato attraverso l’essenza, cioè, il corpo e
la materia di colore rosso.
Comunque, se una persona ancora desidera separare la
Luce superiore dalla sua essenza, dal suo colore rosso(separare il colore rosso
che emerge nel mondo di Beria dalla luce interna senza colore), o se egli
comincia a studiare la sola luce immateriale, questo appartiene al terzo modo
dell’ottenimento, la forma astratta, e ciò porterà in errore.
In accordo, il divieto più stringente proibisce lo studio
dei Mondi Superiori, e nessun vero kabbalista lo farebbe, lasciando loro
studiare solo lo Zohar. Non c’è l’uso di menzionare “l’essenza” di persino la
più piccola parte della creazione perché non siamo capaci di comprenderla.
Poiché noi falliamo nel comprendere l’essenza degli oggetti nel nostro mondo
corporale, ancor più falliamo quando cerchiamo di comprendere manifestazioni
spirituali.
Così, abbiamo davanti a noi i quattro aspetti dal
nostro esempio nel mondo di Beria:
-
- Il
vaso di Beria, che rappresenta il colore rosso ed è definito come essenza o
materia del mondo di Beria;
-
- Il
riempimento del vaso del mondo di Beria con la Luce Superiore, che è la forma
nella materia;
-
- La
Luce Superiore in se stessa, staccata dalla materia di Beria;
-
- L’essenza.
Così, abbiamo chiarificato la prima limitazione in
dettaglio: “Il libro dello Zohar” parla solo del primo e del secondo tipo di
conoscenza. Rispetto al terzo e al quarto tipo, non una singola parola è
menzionata nell’intero libro.
Item 17. La seconda limitazione
sarà spiegata nello stesso modo. Sapendo ciò, come abbiamo spiegato i quattro
tipi di conoscenza in una componente del mondo di Beria, così è in generale
vero rispetto ai quattro mondi di ABYA, dove i colori rosso, verde e nero nei
tre mondi di BYA sono materia e essenza. Il bianco del mondo di Atzilut è forma
rivestita nella materia, nei tre mondi chiamati BYA. Il mondo dell’infinito, in
quanto tale, è essenza.
Come abbiamo detto nella prima limitazione, l’essenza è
al di là della nostra possibilità; e il quarto tipo di conoscenza che ciascun
essere occulta dentro se stesso, persino negli esseri di questo mondo. Il
colore bianco sta da solo e non è rivestito nei tre colori dei tre mondi di
BYA; significa, che la luce di Hochma non è “rivestita” in Bina, Tifferet e
Malchut, ma è una forma astratta di cui non ci occupiamo.
Non c’è nulla di questo detto nello Zohar. Esso parla
solo del primo tipo, i tre colori di BYA, considerati come materia e
rappresentanti le tre Sefirot: Bina, Tifferet e Malchut. Lo Zohar parla anche
del secondo tipo, che rappresenta l’illuminazione del mondo di Atzilut,
“rivestita” nei tre colori di BYA, la luce o Hochma, rivestita in Bina,
Tifferet e Malchut- la forma dove essa “riveste” se stessa nella materia. Il
libro dello Zohar esamina solo questi due tipi.
Di conseguenza, se ciascun studente non è pienamente
cosciente che quando studia lo Zohar i suoi pensieri e comprensione sono sempre
all’interno dei limiti di questi due tipi di conoscenza, immediatamente diverrà
confuso su tutti gli argomenti, perché strapperà dalle parole il loro vero
significato.
Item 18. Ciò che abbiamo spiegato
dei quattro mondi di ABYA è in generale vero riguardo a ciascuno dei mondi.
Come ciò è in relazione ad ogni piccolo componente di ciascuno di loro, così
come nel Rosh (capo) del mondo di Atzilut, così è nel Sof (fine) nel mondo di
Assya. Questo perché ogni parte (stato) sulla scala dei mondi Assya, Yetzira,
Beria e Atzilut consiste di dieci sefirot.
La sefira (singolare di
sefirot) Hochma esiste sia come forma di Bina, Tifferet e Malchut sia come
materia nella quale la forma si è materializzata. Ciò ha anche la prima e la
seconda definizione(limitazione) i cui oggetti lo Zohar esamina, come anche la
sefirà Hochma, quando essa è vacante di Bina, Tifferet e Malchut, che è la
forma libera della materia.
Introduzione
al Libro dello Zohar
Item 43. Quando l’uomo nasce,
riceve immediatamente un anima santa, Nefesh …
Comunque non un anima attuale, ma il posteriore di
essa, cioè la sua ultima categoria, che è chiamata un punto a causa della sua
piccolezza. Essa è inserita nel cuore dell’uomo, nel suo desiderio di ricevere,
che si fonda primariamente nel cuore dell’uomo.
Sappi questa regola, che tutto ciò che troverai nella
realtà in generale lo troverai anche in ogni mondo, persino nella più piccola
particella di esso.
Proprio come ci sono cinque mondi nella realtà, che
sono cinque sefirot, Keter, Hochma, Bina, Tifferet e Malchut, così anche ci
sono cinque sefirot, Keter, Hochma, Bina, Tifferet e Malchut in ciascuno, ed
ogni mondo, e ci sono cinque sefirot nella più piccola parte di quel mondo.
Abbiamo affermato che questo mondo è diviso in
inanimato, vegetale, animato e umano. Essi corrispondono alle quattro sefirot,
Hochma, Bina, Tifferet e Malchut;
In effetti, persino nella più piccola parte di ciascuna
specie nell’inanimato, vegetativo, animato e umano, ci sono quattro categorie
interne: inanimato , vegetativo, animato e umano. Lo stesso esiste in una
singola specie, in una persona.
Così persino in una singola persona ci sono anche
quattro livello (inanimato , vegetativo, animato e umano), che sono le quattro
parti del suo desiderio di ricevere.
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