Vita, Amore e Famiglia
  ... ed i Rapporti di Coppia
  ... riguardo all'Educazione
  La Kabbalah e le Donne
  Kabbalah per Ragazzi
  A Scuola con Saggezza

 

 

 

 

 

 

 

 

 LA KABBALAH  ED I RAPPORTI DI COPPIA

Home / Vita, Amore e Famiglia/ La Kabbalah ed i rapporti di coppia

 
La Kabbalah ed i Rapporti di Coppia

Punti d’appoggio per costruire relazioni di coppia di successo, basati sui principi spirituali e sulla comprensione della nostra natura

 

   >> 1 2

 
 

Che cosa cerca un uomo in una donna? NOVITÀ

 

Che cosa cerca un uomo in una donna? È una domanda più attuale che mai. Viviamo in tempi in cui sia gli uomini che le donne dedicano molto del loro tempo al lavoro, e quindi come risultato, molto spesso smettono di porsi questa domanda. A volte viviamo i nostri rapporti meccanicamente:  sveglia, colazione, lavoro, palestra, cena, televisione, letto ecc … Se vogliamo ricevere una risposta alla nostra domanda, forse dovremmo porci un’altra domanda: nell’arco della nostra giornata riusciamo mai a trovare un po’ di tempo per metterci a sedere e comunicare tranquillamente con il nostro partner? Si è vero, c’è il lavoro, le bollette da pagare, i bambini da mandare a scuola, insomma dobbiamo affrontare tutte le difficoltà e a volte anche di più, che una qualunque famiglia si trova ad affrontare, ma se allentassimo la tensione per un attimo, forse riusciremmo a vedere che magari quindici minuti al giorno per metterci a sedere e comunicare con il nostro partner li troveremmo. All’interno di una coppia dovrebbero diventare un obbligo, come lo è il lavoro, accompagnare i figli a scuola, pagare le bollette ecc … Certo la donna può essere bella ed avere un carattere mite, può avere una forte personalità e riuscire ad essere sempre se stessa, ma la qualità che di certo dovrebbe avere è quella che manca all’uomo, la donna dovrebbe sempre completare l’uomo.

Quando questa qualità viene a mancare può avvenire che la coppia si divida. Ciò può avvenire tanto per un coppia di fidanzati, tanto per una coppia sposata con figli. Ci sono coppie che fanno di tutto per evitare il divorzio, a volte anche per il bene dei figli, ma nonostante tutto, non ci riescono perché sentono che la loro unione non ha senso di esistere. Sebbene si debba cercare di evitare, il divorzio talvolta rappresenta l’unica soluzione per una coppia in crisi, soprattutto quando la vita matrimoniale comincia a diventare un ostacolo per la realizzazione dello scopo della vita in questo mondo, ovvero lo scopo della creazione.

In definitiva, ogni giorno, dovremmo dedicare un po’ di tempo al dialogo, cercando di capire e di conoscere il nostro partner, di offrirgli consolazione, comprensione e tutte quelle qualità che servono per completarci a vicenda.

 
torna su

 

Che cos'è l'amore?

 

Conferenza tenutasi nel centro «Un punto nel Cuore» (Nekuda Shebalev) a Tel Aviv il 23 Dicembre, 2004.

Rav: prima di tutto, cos’è l’Amore? Siamo tutti convinti della sua esistenza in questo mondo. Desideriamo sentirlo e siamo preparati all’eventualità di amare qualcuno. Ma, qual è la spiegazione del concetto di Amore? Gli scienziati non lo hanno ancora scoperto, anche se dicono che tutto è determinato dai geni: ad esempio, ci sono geni che determinano l’inclinazione di una persona verso il furto o l’omicidio. È possibile che esista un gene per l’Amore? Allora se qualcuno è carente di questo gene, potrebbe non essere responsabile di non avere la capacità di amare, visto che tutto dipende da essi?

http://www.kabbalah.info/it/blog/wp-includes/js/tinymce/plugins/wordpress/img/trans.gifCos’è l’Amore? Cosa voglio esprimere quando dico che amo qualcosa o qualcuno? Amo ciò che mi dà piacere. Questo è chiaro. Se qualcosa mi fa soffrire, odio quello che provoca la mia tristezza. Mi avvicino a qualcuno che amo, desidero stabilire una relazione con questa persona, stare insieme a lei. Ma, nell’istante in cui scopro che forse non mi conviene, i miei sentimenti si raffreddano e mi allontano. L’Amore è la sensazione di piacere che ricevo dall’oggetto che me lo procura. Se io sono un desiderio di ricevere, cerco qualcuno che mi procura piacere.

Come può esistere l’Amore tra due esseri umani? Baal HaSulàm spiega che, affinché l’Amore esista, le persone devono avere attributi simili. In tutto l’universo, in tutti i mondi, compreso il nostro, la Legge Universale si chiama: «la legge dell’equivalenza della forma».

In accordo con questa legge, sento, percepisco e capisco solo quelle proprietà che ho in comune con l’oggetto che ricerco, percepisco e osservo. Se non esiste affinità tra un determinato oggetto e me, sono incapace di percepirlo. Se non c’è somiglianza nel modo di pensare, anche se parziale, tra un altro essere umano e me, non potrò capirlo o capirla.

Quando comincio a frequentare qualcuno, riesco a capirlo nella misura in cui c’è una corrispondenza nei nostri desideri e pensieri (tanto nella mente quanto nel cuore). È possibile che, anche quando c’è affinità con una persona, mi allontano, però continua ad esserci una certa connessione tra noi. L’equivalenza della forma è la condizione per stabilire una relazione con qualcuno o qualcosa.

Però, com’è possibile che due egoisti si amino? In tal caso devono assomigliarsi nella loro natura. Se mi piace quello che piace all’altra persona e odio quello che l’altra persona odia, sarà il modo in cui stabiliremo un contatto.
Si deduce che non stiamo parlando di Amore tra queste due persone. Stiamo parlando dell’equivalenza della forma, analogia nei loro desideri e pensieri, un aspetto supplementare che si può misurare. Comparando i desideri e pensieri tra due persone, si può determinare il tipo di legame nella misura in cui essi si somigliano.

Però, se il mio desiderio di ricevere piacere o il mio egoismo cambia costantemente e all’altra persona succede lo stesso, ci troviamo in un processo in continuo sviluppo e non possiamo sapere cosa succederà nell’istante successivo, né quanto vicini o lontani saremo l’uno dall’altro in futuro.

In quest’epoca, i nostri desideri egoistici si sono intensificati tanto che, semplicemente, ci bruciano dentro. Questo crescente desiderio di ottenere piacere non era presente nelle altre generazioni. Anno dopo anno, vediamo aumentare il nostro egoismo più di quanto sia avvenuto nei cento o duecento anni precedenti, quando l’umanità non attraversava tanti cambiamenti.

E se il nostro desiderio di ottenere piacere viene incrementato a questa velocità, allora non è sorprendente che, ai giorni nostri, le persone non arrivino a capirsi. Il divorzio è diventato una pratica comune nella nostra esistenza. Difficilmente si può concepire che qualcuno possa vivere 70 anni senza aver divorziato ed essersi risposato diverse volte; per alcuni è persino difficile da sopportare la vita familiare tra un divorzio e l’altro.

Lo stesso succede con il nostro essere. Oggi, non capisco il mio comportamento di ieri e mi sento costantemente sconcertato. Tutto questo è il risultato dello sviluppo accelerato del nostro desiderio di ottenere piacere. Non possiamo fare una pausa per analizzare se abbiamo o meno affinità nelle nostre nature e, di conseguenza, decidere se possiamo restare insieme.

Per questa ragione, non importa quanto sia grande il nostro desiderio di raggiungere l’Amore in questo mondo, non lo raggiungeremo. Ci sentiremo meglio se decidessimo che l’Amore non esiste nel mondo.

Domanda: Allora, possiamo andare a casa?

Rav: Perché? Non credete che ci sia qualcosa di più? Cos’è una famiglia?... C’è qualcuno che vi aspetta lì, qualcuno che vi ama? No? … Aspettate. Vi insegnerò io ad Amare.

 
torna su

 

Perché ci sono tradimenti fra i coniugi?

 

 

«Perché ci sono tradimenti tra coniugi, è un qualcosa che viene dal mondo spirituale oppure è solamente il nostro comportamento bestiale in questo mondo?»

Di sicuro c’è una radice spirituale in tutto questo, perché non è presente in questo mondo nessun fenomeno che non esista nella spiritualità, tutto ha una sua radice nel mondo spirituale e noi siamo un risultato della rottura dei vasi. Cosa è la rottura dei vasi?

L’anima generale, che è chiamata Adam HaRishon, si frammentò in molti pezzi; tutti questi pezzi hanno una parte femminile ed una maschile che si  sono legate fra loro, per questo motivo nella parte maschile c’è una parte femminile e viceversa, e questo comprende anche i nostri ormoni, dai quali provengono a volte problemi. I “problemi di origine sessuale” che ci sono ai giorni nostri, avvengono perché stiamo arrivando agli strati inferiori dell’analisi della rottura dei vasi. Tutti questi fenomeni, come i tradimenti fra coniugi, derivano dalla mancanza di identificazione della parte femminile e di quella maschile, perché idealmente nella spiritualità sono un'unica cosa, ma nel momento in cui cadiamo, ci rompiamo e ci combiniamo gli uni con gli altri. Ne deriva che ognuno si identifica a qualcosa che appartiene ad altri e da lì tutto sfocia in quel processo che ci porta ad avvicinarci a diversi fattori che ci portano piacere fisico e che sono la causa del nostro stato d’animo.

Se noi ci eleviamo al di sopra della ricerca di questi piaceri e ci aggrappiamo alla ricerca di piaceri più alti, possiamo cominciare a vedere chi è il nostro vero compagno nel cammino, come è scritto: «l’uomo, la donna e la divinità tra loro» e se la ricerca spirituale è la motivazione determinante, allora ognuno potrà trovare il suo compagno di vita. L’uomo deve desiderare che la sua donna sia una sola, la sua parte mancante nel cammino e che ambedue aderiscano al Creatore, niente altro. Queste situazioni sono ideali, per ora ci è un po’ difficile comprenderle, ma quanto più ci avviciniamo alla correzione, tanto più vedremo che effettivamente è così e con questo arriveremo ad un buon futuro.

 
torna su

 

La verità a proposito delle relazioni virtuali

Le relazioni virtuali sono il prodotto della nostra stessa immaginazione

 

Molte persone oggi creano “rapporti romantici virtuali” su siti sociali quali Facebook. Incontrano altre persone, condividono foto e si innamorano pure dei loro partners virtuali!

La ragione per la quale siamo così attratti dai nostri partners virtuali è che i legami che costruiamo con loro sono immateriali, staccati dal contatto fisico, ed in un certo qual modo “spirituali”. Siccome non siamo legati da alcuna limitazione di tipo fisico, siamo liberi di fantasticare quanto vogliamo, di attribuire tutte le migliori qualità agli “altri virtuali” per noi significativi e, anche, di far salire la nostra connessione con loro “fin dentro le nuvole”, per così dire.

Ci convinciamo di quanto sia speciale questo legame e che questa sia l’opportunità per raggiungere un bellissimo, perfetto amore.

Ma, sfortunatamente, questa è tutta un’illusione. Attraverso Internet, le caratteristiche fisiche di una persona sono nascoste, e le sue qualità interiori enfatizzate. Una persona si può esprimere nel modo che preferisce, ma il problema è che si perde di vista la realtà mano a mano che ci si immerge in questo gioco. Dimentichiamo che non stiamo trattando con una persona reale, ma con la nostra stessa immaginazione.

Quando, nella vita reale, vediamo qualcuno di persona, allora possiamo dire se egli possiede davvero determinati tratti oppure no e se questi tratti sono reali. In Internet comunque vediamo solo una foto (scelta accuratamente) e leggiamo poche righe, che sono probabilmente delle bugie, e ci lasciamo andare immaginando cose completamente irrealistiche.

Comunque nel momento in cui incontriamo di persona il nostro partner virtuale, queste dolci bolle di fantasia esplodono.

 
torna su

 
Secondo quali principi si sceglie la coppia
 

Nella stessa maniera in cui si sceglie tutto in questa vita, in accordo all’uguaglianza della forma.  In primo luogo bisogna cercare la persona che abbia la nostra stessa meta, dopo di ché si deve verificare che le due persone possano integrarsi e che possano rinunciare  l’uno a favore dell’altra, e così insieme riusciranno a raggiungere l’obiettivo comune.  L’uguaglianza della forma è quello che definisce tutto nel nostro mondo.

 
torna su

 

Che significato ha la storia di Adamo ed Eva ai giorni nostri?

Il nostro ego è il serpente che ci impedisce di essere capaci di amare qualcun’altro.

 

Il significato che si trova dietro la storia di Adamo, Eva ed il serpente è, a dire il vero, molto semplice. Il serpente rappresenta l’ego che viene rivelato fra Adamo ed Eva, l’uomo e la donna. Ed è davvero tutto ciò che c’è nella storia.

Ad esempio, supponiamo che una coppia felice e giovane si innamori. Loro si abbracciano, si baciano e ridono insieme, vanno a vedere dei film e fanno lunghe passeggiate sulla spiaggia. Poi si sposano e vanno a vivere insieme e tutto è meraviglioso. Essi si trovano nel Giardino dell’Eden.

All’improvviso arriva il serpente (l’ego). Cominciano improvvisamente a litigare. Poi iniziano ad approfittare l’uno dell’altro e fanno dei calcoli privati, del tipo “come posso portarlo/la ad essere come voglio che sia?” Questo ci accade perché il serpente (l’ego che si trova dentro di noi) ci impedisce di essere capaci di amare qualcun’altro e ci apre gli occhi sul fatto che il nostro amore è egoistico sin dall’inizio.

In queste circostanze, la cosa migliore che possiamo fare per arrivare ad amare è rinunciare più che possiamo ai nostri egoismi della vita di tutti i giorni. Questo però non risolve ancora il problema alla radice e non ci rende capaci di provare amore vero ed incondizionato. È qui che la Kabbalah offre un’altra soluzione: correggere la nostra anima alla radice o correggere il serpente che ci separa dai nostri compagni.

Per fare ciò entrambi i partner devono capire che c’è uno scopo nelle loro vite che va oltre questo mondo. Allora capiranno anche che possono raggiungerlo solo avendo un compagno nella vita, qualcuno che attraverserà il cammino spirituale insieme a loro. Questo è il significato del verso: “L’uomo, la donna e la Divina Presenza fra loro”. Questo significa che, affinché noi possiamo raggiungere la Divina Presenza, la spiritualità, dobbiamo connetterci correttamente con gli altri.

Adamo ed Eva quindi, invece di approfittare l’uno dell’altro, si completeranno. E il serpente invece di separarli, diventerà la forza che li spingerà a rivelare la Forza Superiore, la Divina Presenza, o il Creatore.  

 
torna su

 

La radice spirituale del tradimento

Il miscuglio fra le qualità femminili e quelle maschili presente al livello spirituale, induce l’inganno, il tradimento  e le deviazioni sessuali nel nostro mondo.

 

Certamente a nessuno piace essere tradito. Ci piacerebbe tanto spacciare questo sfortunato fenomeno per “un comportamento puramente animale”, ma dietro ad esso c’è una radice spirituale, dato che ogni fenomeno del nostro mondo deve esistere anche nel mondo spirituale. Qual è questa radice spirituale o la ragione dei nostri tradimenti? Nella Kabbalah è chiamata “la rottura dei vasi”.

Questo significa che una volta eravamo tutti uniti in un’anima comune, ma poi quest’unica anima si frantumò in molte parti. Questa “rottura dei vasi” ha fatto sì che tutte le parti cominciassero ad interagire l’una con l’altra e, come risultato, ciascun frammento ora contiene una parte femminile ed una maschile. Perciò, la parte maschile contiene quella femminile e viceversa. Possediamo persino gli ormoni l’uno dell’altra!

Questo miscuglio delle nostre qualità non è solo la causa dell’inganno e del tradimento, ma anche di tutte le deviazioni sessuali del nostro mondo, come l’omosessualità e la deviazione dell’identità sessuale. E questi fenomeni sono più evidenti oggi di quanto non lo fossero prima perché abbiamo raggiunto il “livello più basso” della capacità di percepire la “rottura dei vasi”.

La parti maschili e femminili non vedono esattamente come potrebbero interagire l’una con l’altra. Nello stato spirituale sono posizionate l’una contro l’altro, cioé l’uomo è opposto alla donna. Nel nostro stato, tuttavia, dopo che le anime si sono frantumate, sono discese ed hanno cominciato a mescolarsi l’una con l’altra, e ciascuna ha assunto le qualità che appartenevano alle altre. Questo è il motivo per cui noi desideriamo diversi tipi di piaceri da diverse fonti.

Tuttavia, se noi andiamo oltre a questa ricerca di diversi tipi di piacere ed aspiriamo al piacere spirituale, allora vedremo chi è il nostro vero partner nel cammino spirituale. Questo ci porta al famoso versetto “ L’uomo, la donna, e la Divina Presenza fra loro”. Se il più grande valore nella vita è la spiritualità allora lui (o lei) troveranno il giusto partner nella vita, l’“altra metà” che starà insieme con lui (o lei) nel cammino spirituale. Ed insieme, otterranno l’adesione con il Creatore.

Nella nostra realtà corrente questo potrebbe risuonare come utopistico, ed è difficile per noi vedere e capire come potrà realmente accadere. Ma se continuiamo ad avanzare verso la correzione e la spiritualità, lo capiremo sempre più e costruiremo un buon futuro pieno di fede e devozione.

 
torna su
 

Prossima pagina >>

 

 

NUOVO CORSO

 

Registrati gratuitamente al prossimo corso virtuale di Kabbalah Autenticaa

REGISTRATI

 


 
Che cos'è l'amore?
Perché ci sono tradimenti fra i coniugi?
La verità a proposito delle relazioni virtuali
Secondo quali principi si sceglie la coppia
Che significato ha la storia di Adamo ed Eva ai giorni nostri?
La radice spirituale del tradimento

 

Materiale Correlatoo

 
Tra l'uomo e la donna
Gli uomini non riescono a capire le donne e le donne a loro volta, non capiscono gli uomini.

L'uomo e la donna nella Kabbalah

Il cammino verso la Spiritualità è fatto individualmente oppure in coppia?