Una riflessione del Rav Laitman:
Ogni giorno si rivolgono a me centinaia di persone da tutto il mondo, tutte con la stessa inquietudine… sono piene di panico riguardo al futuro…
La percezione del nostro mondo dipende dalla comprensione di quello che succede. Se tutti comprendessero il comportamento del Creatore, sarebbero felici e sicuri, e soprattutto coscienti di essere realmente sani e salvi!
Fino al ventunesimo secolo l’umanità non aveva libertà di scelta, ci sviluppavamo per forza, in forma automatica, mentre crescevano costantemente gli impulsi egoistici interni. Ora che l’egoismo umano ha raggiunto il suo massimo livello, ci si svela la possibilità della libertà di scelta.
Tratto dalla lezione sul libro di Shamati, Articolo 62, “Discese e Incidenze, Ascende e si Lamenta”.
Domanda: Potrebbe spiegarci il processo completo di invitare la Luce che Riforma ?
Rav Laitman: Questo è il potere di concepire, perché la persona si trova in un grado nel quale non è più capace di tollerare il suo presente stato, ed è pronta a trascendere sino ad un nuovo livello, che le permetterà di essere più altruista, più affettuosa e di uscire dai propri interessi. Questo è quello che una persona desidera. “La Luce che Riforma” significa che una persona si accorge che odia le sue qualitàed i suoi desideri a tal punto da voler passare oltre.
Come spiega Baal HaSulam, una persona resta nella sua condizione presente fino a che risulta ovvio che soffre, arriva al punto di non tollerare più il suo stato, e desidera uscirne. Prima di arrivare a tale decisione, cioè che questa condizione rappresenta la sua morte, egli vi resta e soffre. Per potersi separare e lasciare il suo presente stato, una persona ha bisogno di sentire che questo è lo scopo di tutto, perché questa sensazione arriva dalla “Luce che riforma”. Read the rest of this entry »
Coloro che sono figli del Palazzo del Re, cioè che desiderano giungere al Palazzo.
Il Palazzo del Re vuol dire Binà, la qualità dell’Ashpaà, della Dazione assoluta, la Forza del Creatore, Elokim – Iddio.
Figli significa coloro che vogliono giungere all’equivalenza di forma, essere come il Re, Banìm, figli che desiderano Lehavìn, di capirLo, e per mezzo della comprensione avvicinarsi a Lui e percepirLo, sono disposti, per (raggiungere) tutto ciò, ad attraversare tutto il sistema delle correzioni,e trasformare se stessi da un’estremità all’altra, dalla natura nella quale sono stati creati fino alla natura del Re.
“La Fatica”, dice il Baal HaSulam, “è ciò che si trova oltre la forza umana”. Perché? Per il semplice motivo che solo dopo che l’uomo arriva a desiderare ardentemente e con tutte le sue forze di uscire dall’ego, capisce che è impossibile, ma si comporta in ogni caso come Nachshon e si butta nelle acque del Mar Rosso prima che esse si aprano; solo questa azione innalza dentro all’uomo un’esigenza talmente forte per uscire dall’ego, che la Luce Superiore risponderà. Read the rest of this entry »
Domanda: Servire il Creatore significa fare ciò che Lui vuole. Ma come può l’uomo sapere cosa Egli voglia senza avere un legame con Lui?
Risposta: Servire il Creatore significa capirLo ed essere simili a Lui. E’ solo in questo modo che l’uomo ottiene il gradino del Creatore, la situazione completa, l’eternità, il riempimento. Questo è il pensiero della Creazione: portarci alla situazione migliore.
L’altro giorno, mentre stavamo rientrando a casa, la mia piccola Carolina cominciò a chiedermi ansiosamente della morte, e di come avrebbe potuto ritrovarmi nella prossima vita, dato che entrambe avremmo avuto un nuovo corpo. Per provare a calmarla, le dissi la sola cosa che mi venne in mente, e cioè che ci sarebbe sempre stato un legame di amore e luce fra il suo punto nel cuore ed il mio.
Che cos’è un’anima? Tutti noi nasciamo con un piccolo desiderio tramite il quale non possiamo che sentire i piaceri di questo mondo, sia corporali, cioè quelli che esige il nostro corpo, che umani, che sono quelli che riceviamo dall’ambiente che ci circonda.
Questo è il piccolo recipiente dentro il quale esistiamo, come degli animali, e non serve a nulla cercare di attrarre lo sviluppo spirituale, poiché alla fine esso muore.
Domanda: le persone più vicine a me non capiscono cosa io abbia trovato nella Kabbalah, o sono addirittura contro lo studio. Io voglio così tanto aiutarli a svilupparsi, ed è molto difficile per me aspettare fino a quando questa meravigliosa saggezza si diffonderà nel mondo, e alle persone si apriranno gli occhi e forse anche il cuore.
Risposta: Tante volte chi comincia a studiare la Kabbalah, si entusiasma talmente tanto di tutto ciò che gli si rivela davanti, che non gli rimane né la mente e né il sentimento per dare attenzione ai suoi famigliari ed agli amici che aveva una volta; in pratica lui si allontana da loro e smette di interessarsi alla “vita” (o meglio a quello che gli altri definiscono “vita”)…
La riflessione di uno studente: L’istituto di psichiatria “Kings College” di Londra ha dimostrato, dopo aver svolto varie ricerche ed esperimenti, che i pensieri di origine paranoica si manifestano anche nella mente delle persone completamente sane di mente. E molte volte, per effetto di questi pensieri, alle persone sembra che qualcuno le insegua. La cosa che unisce le diverse popolazioni di ogni parte del mondo, è la paura che hanno gli uni degli altri. Avere timore delle altre persone è una caratteristica talmente diffusa, che sembra ormai una parte inscindibile della personalità umana. Read the rest of this entry »