Una delle più conosciute parabole dei saggi ci descrive il Creatore mentre si aggira tra i popoli, con la Torà, cercandone uno che la accettasse. Tutto questo mi fa tornare alla mente una barzelletta sulla ricezione della Torà da parte del popolo di Israele. Dopo il mancato negoziato con tutti i popoli del mondo, gli israeliani chiesero, agli esperti dei dieci comandamenti: «Ma quanto ci costerà?… è gratis?… allora ne prendiamo due».
E perché vi racconto tutto ciò? Perché dietro a quella che sembra una bella storiella per bambini, si nascondono degli strati profondi ed attuali, che toccano termini delicati come “il popolo scelto”, “la luce dei popoli” e cosi via.
Il mondo intero è convinto che esista qualcosa di speciale nel popolo di Israele, sia nel bene che nel male. Da un lato questa convinzione aumenta l’antisemitismo, ed irrompe, non solo in paesi lontani ed isolati da Israele, ma anche in persone che vengono definite proprio israeliane. Dall’altro lato Israele si vede come il popolo speciale, perché già nel momento in cui Israele fu fondata, si parlò di creare uno stato che sarebbe stato “la luce dei popoli”.
Luce dei popoli? Come, esattamente, Israele può essere la luce dei popoli? E cos’é che rende il popolo di Israele così speciale? E’ c’è una domanda ancora più importante: come si deve comportare, il popolo di Israele, sapendo questo?
“Molto piacere, il popolo di Israele è a vostra disposizione”
I Kabbalisti raccontano che il popolo di Israele ha ricevuto un compito molto speciale nel momento in cui fu fondata: condurre il mondo verso la spiritualità. E ciò include tutti gli esseri umani, senza distinzione per le origini, la religione, il sesso, o il colore della pelle.
Inconsciamente, il popolo di Israele, ha dentro sé la radice della propria fierezza nazionale, la convinzione che essi siano diversi, speciali ed anche superiori alle altre nazioni del mondo. Ma, guardando ai risultati, essi non hanno poi tanto di che essere fieri, perché essi non stanno realizzando il compito storico che è stato loro assegnato. Il metodo della Kabbalah è stato donato a loro per primi e, trattandosi dell’unico metodo al mondo che può unire tutte le parti separate dell’umanità, essi devono portare alla rivelazione della Forza Superiore, il Creatore, tutte le persone.
Ad essi è stato assegnato il compito di realizzarla prima su se stessi e poi tramandarla al resto dell’umanità. Il mondo intero si aspetta da loro, sia coscientemente che inconsciamente, che essi realizzino il ruolo elevato che gli è stato assegnato, e se ciò non accade, un piccolo popolo in un piccolo stato, passa al centro dell’attenzione, diventando, suo malgrado, un problema: la causa dell’odio in tutto il mondo.
Dal momento in cui il popolo di Israele capirà l’essenza della propria esistenza nel mondo e quale sia il suo ruolo su questa terra, sarà un esempio per tutta l’umanità e ed essi vedranno che, attraverso questa azione si può ottenere una vita eterna, beata e completa.
Lezione di Rav Laitman: Il ruolo di Israele e la Crisi Mondiale
