Il tempo non esiste né nel nostro mondo, e tanto meno nel Mondo Spirituale. Del tempo non esiste che la nostra percezione. L’esistenza dell’egoismo, in rapporto agli sforzi altruistici, “estende” la conoscenza, dando vita al concetto del tempo. Sappiamo già che il tempo non è assoluto, ma dipende dalla velocità dello spostamento di chi lo osserva e dalla capacità di contrazione dello spazio.
Tuttavia, in realtà, il tempo altro non è che la percezione, completamente soggettiva, di quel processo che ha luogo solo nelle nostre sensazioni, e non esiste altro oltre a questo.
E’ però difficile capire cosa sia l’assenza della sensazione del tempo. Nella spiritualità il tempo non è niente di più che il cambiamento delle nostre emozioni. In questo mondo, d’altronde, è la stessa cosa, a volte il tempo “vola” e a volte “si ferma” in funzione di ciò che proviamo.
Nella spiritualità un momento è un passaggio attribuito ad un’altra persona, in un determinato spazio, ed attraverso il quale ci si avvicina costantemente al Creatore.
Baal HaSulam ha dato la seguente definizione del “tempo”, nel glossario affiancato al “Talmud-Esser-HaSefirot
«Tempo: Una certa somma di fasi che derivano le une dalle altre, causate l’una dall’altra, secondo un ordine di causa ed effetto, come i giorni, i mesi e gli anni.»
