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11 Febbraio 2012

Io mi sforzo di amare, ma che posso fare con gli altri?

amore-altruismo1La domanda di Lea è: Io mi sforzo di amare il prossimo, ma la gente che mi circonda cerca solo il modo di farmi del male! Che si fa quando uno cerca di amare ma gli altri non lo fanno?
Risposta: Anche se a tuo parere gli altri non sono tanto buoni, non è una giustificazione fare quello che fanno loro, perché ognuno agisce in base ai propri calcoli.
L’amore reciproco al quale tutti aspiriamo non è possibile all’interno dell’ego. Se sono all’interno dell’ego, io amo l’altro perché mi fa bene, ed in definitiva voglio approfittarmi di lui.

L’amore che deriva dall’ego è “l’amore per i pesci”. Mi piacciono i pesci perché mi danno un beneficio. Succede esattamente lo stesso mentre mi “approfitto” di qualcuno, questa persona mi fa sentire bene e quindi la “voglio”.

Ma quando arriva il momento in cui non mi fa più bene, allora la rifiuto.
Tuttavia, esiste un amore differente, che ancora non conosciamo. Sta al di sopra dei nostri calcoli egoistici, al di sopra della nostra natura, e lo sperimentiamo quando vediamo fino a che punto tutti siamo parte integrante di un unico sistema universale, nel quale dipendiamo l’uno dall’altro. Quando questo quadro ci si rivela, ci arrendiamo davanti al suo potere, svegliando in noi stessi l’amore per gli altri. E al di sopra di questo amore, esiste un amore ancora maggiore; di per se l’amore è una qualità dalla quale noi ci sentiamo attratti, perché riconosciamo che essere colui che desidera e da, è la cosa più elevata dell’esistenza. È l’amore che ci permette di elevarci al di sopra del nostro meccanismo abituale di percezione, per cominciare a vivere un’esistenza differente.
Quando la nostra ambizione naturale di assorbire tutto per noi stessi cambia, per un’aspirazione d’amore e Dazione, invece di continuare a sentire una realtà così piccola e limitata come quella che sentiamo oggi giorno, si aprirà davanti a noi la vera realtà esistente fuori da noi, quella che viene chiamata esistenza Spirituale. La persona che giunge a sentire l’esistenza Spirituale, non è più influenzata dalle azioni degli altri rispetto all’amore che sente verso di loro, perché capisce che in questo modo si comportano gli esseri umani fra di loro.
Essi sono dominati dall’ego per natura e non perché siano cattivi, e dobbiamo capire che il Creatore fa tutto questo intenzionalmente, per permettere a tutti di arrivare finalmente al riconoscimento della totale insignificanza dell’ego, in modo da uscirne sino a giungere ad un’esistenza d’amore.

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