La preghiera
La Preghiera, la richiesta che una persona eleva per ricevere un potere più grande, viene qui esaminata evidenziando le differenze sostanziali che esistono fra la preghiera nella religione e la preghiera nella Saggezza della Kabbalah.
La Preghiera, la richiesta che una persona eleva per ricevere un potere più grande, viene qui esaminata evidenziando le differenze sostanziali che esistono fra la preghiera nella religione e la preghiera nella Saggezza della Kabbalah.
Notizia: Il DNA fa scoppiare il mito sulle donne dell’Antica Grecia.
I ricercatori hanno scoperto che nell’Antica Grecia le donne avevano maggiore potere per far riconoscere i loro diritti e spesso giocavano un ruolo chiave nel condurre gli affari di stato. Fino ad ora si era pensato che fossero trattate come poco più che serve.
Questa scoperta fa parte di un’indagine condotta dai ricercatori di Manchester, sui fondatori di Micene, la prima grande città-stato del regno di Agamennone.
“Si era pensato che a quei tempi le donne fossero considerate poco più che un bene mobile nell’Antica Grecia” ha detto il Prof. Terry Brown, della facoltà di scienze umanistiche dell’università di Manchester. I risultati del nostro lavoro, adesso, ci fanno pensare che questa informazione sia sbagliata.
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La Kabbalah è stata avvolta da confusione, leggende, miti e false rappresentazioni perché la Kabbalah autentica è stata nascosta per migliaia di anni.
Rav Laitman: Il Creatore è la forza ed il potere più grande di tutti. Lui fa ogni cosa, e non chiede a nessuno. Di conseguenza, dobbiamo cercare di avere con lui un buon rapporto. E’ così grande Lui!
Domanda: Perché il Creatore ci ha creati?
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Dal blog del Rav Laitman
Una domanda da Tal: Sono sposata da 25 anni. Dopo circa un anno di matrimonio ho iniziato a percepire una mancanza di compatibilità con mio marito, ma ho sempre sperato che la situazione potesse migliorare. Ho vissuto alti e bassi, ma l’amore per mio marito non è arrivato.
Estratto da una lezione del 4 maggio 2008
Domanda: La relazione tra uomini e donne dovrebbe essere considerata sciovinista se si vogliono tenere divisi i ruoli?
Risposta: Io penso che i ruoli della società moderna non possano essere divisi come accadeva molto tempo fa, quando la cucina apparteneva alle donne ed il garage era il regno degli uomini…la divisione dovrebbe essere fatta liberamente in tutte le famiglie…
Quando si comincia a parlare di dividere i ruoli e di ciò che ognuno fa, non va comunque bene perché così facendo ci si oppone alla collaborazione. Se invece ci si preoccupasse dell’unità tra noi allora, attraverso l’aiuto reciproco, le cose sarebbero sempre divise correttamente.
Domanda per il Rav: Sto studiando intensamente il tuo materiale da due mesi fino ad oggi e ti sono grato dal profondo del mio cuore. Mi sto rivolgendo a te a causa di una crisi che è nata nella mia famiglia: mia moglie è contraria al fatto che io studi la Kabbalah.
Lei non è interessata al cambiamento attraverso il cammino spirituale. Ho cercato di non fare nient’altro che dare, senza ricevere, per circa due settimane, ma non vedo nessun miglioramento. Cosa posso fare nei suoi confronti, per ricevere aiuto per la mia e per la nostra reciproca crescita spirituale? Io penso di essere capace di cambiare solo me stesso. Questo influenzerà anche mia moglie?
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Domanda: L’odio per il prossimo è una cosa normale nel cammino spirituale?
Risposta: Nell’ambito del proprio processo spirituale l’uomo piange, ride, odia e ama, comprende ed apparentemente “perde” se stesso, perché avviene in lui la formazione di caratteristiche del tutto nuove; è come se nascesse in lui una creatura del tutto nuova.
Il mio consiglio: non prestare troppa attenzione ai cambiamenti di forma che ti accadono, ma “progredisci solamente”.
Domanda: Com’è possibile rimuovere da me stesso l’aggressività nei confronti del prossimo, nei confronti di me stesso, l’insoddisfazione rispetto a come vivo, l’insoddisfazione dovuta al fatto che non sono capace di cambiare la mia situazione e le circostanze della mia vita? Come posso fare in modo che sia possibile imparare ad essere contento di ciò che ho, di come vivo e non desiderare di più e di meglio?
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Nella musica Kabbalistica non sono importanti le note in se stesse, quanto tutte quelle piccole sottigliezze, ciò che si trova fra le note, ed è come studiamo che ci sono i Taamim (sapori), i Nekudot (puntini), i Taghin (virgolette) ed i Otiot (lettere). Allora cosa sono le Lettere? Le lettere sono per l’appunto le cose più piccole alla fine di ogni profonda impressione, del vaso dalla Luce, che scaturisce alla fine di una profonda impressione impressione profonda. Queste sono le Lettere. Come il Reshimò, gli elenchi, usciti dal kli e che dopo rientrano nel kli, quando la Luce se ne va dal kli, e questo, questa piccola impressione, dentro e fuori è, con la Luce che esce, ciò viene chiamato lettera, vale a dire il segno, la parte più informativa.
La stessa cosa qui: quando suoniamo queste note, queste melodie, la grande differenza fra chi comprende o non comprende, chi suona in modo giusto e chi no, la differenza è data [dal chiedersi] fino a quale punto l’uomo si renda conto dove stanno le cose importanti. Le cose importanti non sono nelle note, sono nei piccoli segni su come termina il suono, come inizia e non nel suono stesso. Purtroppo non ogni persona è idonea ad esprimerlo. Avevo uno studente molto bello, che mi era molto caro, Vitali. Allora lui mi diceva: io sono disposto a suonare solo a patto che tu mi tenga per mano.
Baal HaSulam
Materiale correlato:
Le Melodie dei Mondi Superiori (1 parte)
Le Melodie dei Mondi Superiori (2 parte)
E’ già stato scritto nel Libro dello Zohar, che se non avanzeremo nella nostra correzione con le buone, assomigliando alla natura, alla sua qualità universale di Amore e Dazione, allora la natura ci obbligherà a raggiungere un equilibrio con lei. In che modo?
Azionando diverse forze equilibranti,
come la fame, i disastri ecologici, le guerre e le epidemie…..
La Natura (il Creatore) non lo fa di proposito, questo accade solo in risposta alla nostra inadempienza alla legge che racchiude tutte le ragioni del nostro sviluppo.
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