Da una discussione con il Rav Laitman sull’amore
La domanda di Yael: “Ama il tuo prossimo come te stesso” è la regola spirituale essenziale. Che vuol dire “come te stesso”? In primo luogo devo amare me stesso?
Rav Michael Laitman: Innanzitutto devi scoprire in che misura ami te stesso ed in questa misura stabilire il tuo atteggiamento verso gli altri. È ciò che si chiama “una concessione”, perché nel momento in cui non si tiene più conto di sé stessi si comincia a dare piacere agli altri, a soddisfarli e a dare loro pienezza.
Questa aspirazione a dare completezza agli altri, che puoi sviluppare in te stesso, si chiama amare il prossimo. Una tale relazione, e questa mutua aspirazione nella società, porterà ad una vita di felicità e di eternità.
Yael: Ma un uomo deve amarsi?
Michael Laitman: L’uomo deve amarsi per essere capace d’integrarsi con tutti e soddisfarli e così diventare come il Creatore, la forza Suprema della Natura.
Yael: Non si corre il rischio che diventi “ama te stesso” invece di “ama come te stesso”?
Michael Laitman: No, perché in realtà noi non esistiamo in noi stessi, ma negli altri.
Yael: Quindi, più amo gli altri, più sará maggiore il piacere che riceverò.
Michael Laitman: Esatto. Quando supero me stesso scopro chi sono veramente, non questo rozzo ometto egoista, ma il vero “Io” che esiste al di là di me. Mi vedo come una proiezione di tutta la Natura, dell’universo intero. Questo è il mio “Io”, se tale è il mio atteggiamento verso tutte le cose.

