“Occuparsi di arte e studiare la Kabbalah sono due stati della mente, due priorità che, se poste nella stessa vita una accanto all’altra, possono produrre un’interessante, seppure complicata, tensione. Sebbene la Kabbalah abbia un obbiettivo diverso da quelli che si possono avere nella vita quotidiana, l’impegno del tempo e della mente sono definiti e sostanziali.
Come artista, la mia mente è costantemente impegnata con il mondo che ho intorno, i grandi ed i piccoli eventi, le opinioni, le visioni ed i colori, io invento e re-invento il mondo di continuo. Per mantenere l’impegno e l’interesse una persona deve essere costantemente alla ricerca.
Da quando l’arte è stata creata è servita come strumento per idolatrare i poteri supremi, o per cercare di entrare in contatto con la spiritualità; nei quadri moderni si considera che questo avvenga attraverso la relazione perfetta e naturale dei colori, delle sagome e delle forme. E’ come guardare una nuvola o un albero: sono perfetti, quindi santi. Read the rest of this entry »
Di tanto in tanto i Kabbalisti lasciano le loro collocazioni permanenti. Se ne vanno dalle loro famiglie, dai loro figli, dalle loro mogli, dai discepoli, dai seminari, dai luoghi in cui studiano e vivono. E vanno in un posto completamente diverso.
Domanda: Come posso capire il paradosso: da una parte siamo trattati come un sistema intero di Adam, ma allo stesso tempo ci percepiamo come individui? E che dire dell’individuo che è incorporato in tutta la sofferenza ed il dolore generale che avviene nell’intero sistema?
Come può procedere lungo il cammino in modo piacevole e senza pericolo? E a chi si deve dare la colpa per il fatto che il sistema è così opposto alle leggi della Dazione? Risposta: Tutto è costruito perfettamente e logicamente. Ciò che percepisci non è un mondo pessimo, si tratta piuttosto delle tue imperfezioni, della tua immagine personale del mondo. Se tu correggessi te stesso, allora tutto irradierebbe armonia.
Questo perché lo schermo (Massakh) su cui guardi te stesso, e tutto quello che ti circonda, è costituito dalle tue caratteristiche e, conseguentemente, per cambiare te stesso fino a vedere il mondo come eterno e perfetto, o in altre parole, per vivere nel tipo di mondo che dipingi, il modo è acquisire caratteristiche eterne e perfette. Questo è il motivo per cui ci è stata data la Kabbalah. Read the rest of this entry »
All’interno nuovi articoli che parlano di Kabbalah, di vita quotidiana, di come affrontare il rientro dalle vacanze, della ricerca della felicità.
Troverete anche un simpatico scambio di vedute fra Rav Laitman ed il Prof.Ebstein, e sentirete nuovamente, o forse per la prima volta, parlare di questo nuovo fenomeno multimediale che sta appassionando migliaia di “INTERNAUTI”: SECOND LIFE.
Due domande che ho ricevuto in merito alla correzione dell’anima delle donne.
Domanda: Ci hai fornito molte spiegazioni relativamente al cammino di correzione dell’uomo, studiare, lavorare in un gruppo, perché è attraverso queste attività che egli attira su di se la Luce che ritorna alla sorgente e corregge la sua anima. Sto cercando di capire come una donna corregga la sua anima, e la sola risposta che posso trovare è che essa non attira su di sé la Luce che ritorna alla sorgente, questo è il lavoro dell’uomo, e che la donna ha bisogno di studiare e divulgare, è in questo modo corregge la sua anima. Puoi darmi una spiegazione più dettagliata del processo spirituale che attraversa l’anima di una donna quando studia e divulga sul cammino della sua correzione?
Risposta: La differenza è sta in questi due punti:
- Una donna non si unisce con le altre donne in un gruppo nella modalità di “amore per la sua vicina o per la sua Amica”, piuttosto essa si unisce con le altre donne solo aiutandosi l’un l’altra nella divulgazione della Kabbalah.
- Una donna non riceve aiuto direttamente dall’alto come invece succede per un gruppo di uomini, ma lo riceve attraverso il gruppo maschile. Ciò è spiegato nella storia della ricezione della Torah, dove gli uomini adempiono la condizione della Comune Garanzia (Arvut) e le donne li supportano con i loro desideri. In questo modo essi la ricevono insieme, gli uomini portano la Luce alle donne. Read the rest of this entry »
L’altro giorno, insieme con papà, abbiamo visto la partita di calcio: Israele-Russia. L’Israele ha vinto con il punteggio di 2 goal contro 1. Dopo la partita ho detto al mio papà:
«Quando cresco, voglio giocare nella nazionale israeliana. Papà mi puoi aiutare a farlo?»
«Si figlioletto, io ti posso aiutare. Ecco se tu volessi diventare una lumaca, un elefante o una spiga di grano, allora sicuramente non potrei mai farlo. In verità tutto cresce sul suo campo. Il grano nel campo di grano, invece i calciatori in quello di calcio».
«E dove crescono le ballerine?» Ha chiesto la mia sorellina.
«Sul palco, senza alcun dubbio». Ha risposto il mio papà sorridendo. «Prima di tutto sceglieremo per voi il campo giusto, il più adatto. Sapete, il grano non cresce se non lo si annaffia. E chi annaffia i calciatori e le ballerine?» Chiese papà.
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Ho ricevuto alcune domande sui possibili pericoli della divulgazione della Kabbalah.
Domanda: C’è il rischio che la divulgazione generalizzata della Kabbalah possa portare ad un’altra catastrofe per Israele, perché Israele sarà la fonte della conoscenza Kabbalistica?
La mia risposta: Nessuna catastrofe è mai stata causata dalla conoscenza Kabbalistica, ma proprio dal suo opposto: le catastrofi sono state causate da una mancanza di conoscenza Kabbalistica, inclusa l’ultima, l’Olocausto. Esse hanno avuto luogo perché la gente non ha voluto introdurre lo studio della Kabbalah nelle proprie vite, quando era già tempo di rivelarla, cioè quando il periodo di oscurità e di esilio (dalla spiritualità) si è concluso. I Kabbalisti hanno proibito lo studio della Kabbalah soltanto durante il periodo dell’esilio. Read the rest of this entry »
Seconda vita non è un gioco per computer. Si tratta di un sito web che permette ai visitatori di entrare in un enorme mondo virtuale 3-D con milioni di partecipanti.
In ogni momento puoi entrare in questo mondo virtuale come qualsiasi personaggio che desideri essere, e lì puoi incontrare molti altri personaggi. L’esperienza assomiglia ad un film 3-D in cui tu sei sia lospettatore che il protagonista.
Ogni cosa in questo mondo è gestita dai giocatori, la cui età media è attorno ai trent’anni. Fanno affari e transazioni commerciali per un totale di tre milioni di dollari americani veri al giorno! Naturalmente, lo fanno utilizzando la valuta locale, chiamata “Linden Dollar” (270 Linden Dollars corrispondono a un dollaro americano), che è quotato nella borsa locale (virtuale) sulla base di un tasso fluttuante.
Domanda: Caro Rav, da quello che capisco io si devono amare tutti gli esseri umani. Ma se una persona mi ha ferito e ci sono emozioni dure fra di noi, forse è possibile perdonarlo, ma amarlo come tutti o come me stessa è difficile. La mia domanda è: noi dobbiamo amare tutti ugualmente o basta perdonare ed accettare di amare di meno? È possibile raggiungere questo livello? Vorrei tanto arrivarci………
Risposta: E’ detto che un eroe è quello che ama tutti. L’eroe più grande è quello che ha trasformato i suoi nemici in quelli che lo amano. Nella spiritualità, l’eroe è quello che ha capovolto il suo egoismo per servire gli altri.
Domanda: In questo mondo, ci sono sette milliardi rotelle che dipendono l’una dall’altra. Questa immagine non esce dalla mia mente. Certe volte le luci si svegliano e per un minuto tutto è chiaro, ma spariscono e di nuovo tutto è vago e rimango senza forze. Allora mi ricordo: sono una rotella! Ma miliardi di persone vanno in altre direzioni e prendono in giro la Kabbalah. Così mi chiedo: come posso concentrarmi meno sulle persone vicine a me fisicamente, per avvicinarmi a quelle lontane, ma che sento più vicine a me?
Risposta: Guardare questo mondo attraverso il Mondo Superiore, amare le persone perchè il loro essere ”rovinati” è obbligatorio, ed aspirare ad aiutare con pazienza attraverso la nostra sapienza su questo mondo. E capire che la tua impazienza verso di loro è un risultato del tuo sentirti ”rovinata”……..
Nella Kabbalah, la scienza della felicità, la felicità stessa non è più un mistero. Per capirlo meglio, questo concetto inafferrabile può essere suddiviso in alcuni componenti. Così come e=mc2, esiste anche una formula per la felicità duratura.
«Velocemente: pensa che cosa ti renderebbe realmente, ma realmente felice.»
Questa era la frase iniziale della storia di copertina del numero di maggio 2007 del mensile «Newsweek» dedicato al tema della felicità. Famosi psicologi, sociologi, biologi ed economi di diverse nazionalità hanno cercato di dare una risposta all’eterna domanda: «Qual è il segreto della felicità?» o, per essere più precisi, «Cosa ci vorrebbe per renderci felici?»
L’erba del vicino è sempre più verde
«Forse i soldi?» si chiedevano gli scienziati «Se avesse i soldi», si rivendica con fantasia sulla felicità, «potrei avere e fare qualsiasi cosa: viaggiare, comprare qualsiasi cosa mi piaccia, essere indipendente, controllare la mia vita… In breve, i soldi mi farebbero felice, non è cosi?»