Vi ricordate quando, per la prima volta, in voi è sorta la fatidica domanda: «Ma dove stavo io, quando non ero ancora in questa vita?»
A me è arrivata in un bel giorno di primavera. Intorno era tutto fiorito, e degli odori piacevoli riempivano l’aria. Farfalle colorate ed api rumorose e lavoratrici, volavano da un albero all’altro e, ad certo punto ho capito che la vita non finisce qui, ma continua in eterno. E’ stato proprio in quel momento che è nata la domanda: «Ma allora, dove ero io quando non ero ancora qui?»
E chi meglio di mio padre, l’albero dal quale partiva il ramo sul quale io mi dondolavo, avrebbe potuto sapere la risposta?
Mio padre sorrise e rispose:
«Tu eri solo nei piani, cioè nel Programma dello Sviluppo»
Era la prima volta che sentivo queste parole magiche: «Programma dello Sviluppo».
Ah, come avrei voluto chiedergli un po’ di più di tutto questo, ma in quel preciso momento una libellula con le ali argentate e luccicanti si era posata proprio su di me. Ero sbalordito, intimidito ed anche un po’ arrossito dall’incontro con quella bellezza mai vista, che aveva scelto proprio me. Ai piedini calzava sandali dorati, in tutto e per tutto come quelli di Cenerentola. Quando è volata via, un sandalo le è rimasto impigliato nei miei petali. Lo conservai in una scatoletta segreta. Non l’ho mai raccontato nemmeno a mio padre.
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