Da una conversazione con Aaron Gomnick. Ci sono similitudini fra la Kabbalah, lo sport ed il calcio?
Aaron Gomnick studia Kabbalah e per molti anni ha giocato a calcio. Abbiamo incontrato Aaron per un’intervista sperando di avere le risposte alle domande che abbiamo sulla relazione fra Kabbalah, lo sport ed il gioco del calcio.
Eravamo curiosi di come Aaron avesse iniziato ad interessarsi alla Kabbalah, soprattutto dal momento che giocava a calcio, il che gli portava via buona parte del suo tempo?
“Sono nato in Ucraina, in una città chiamata Donetsk. C’è una famosa squadra di calcio a Donetsk con una scuola di calcio per bambini. Quando ero un ragazzino ho studiato in una scuola regolare fino ai 15 anni ed ho anche frequentato una scuola di calcio. Finita la scuola sono andato all’università e lì ho fatto parte di una squadra che giocava nel campionato dilettanti in Russia.
Quindi, come sei arrivato alla Kabbalah?
Il punto è che l’uomo raggiunge la Kabbalah indipendentemente dal successo che ha nella vita. Ci sono molte persone in Bnei Baruch che hanno successo nelle loro professioni come sport, musica e film. Tuttavia, la Kabbalah è qualcosa al di là di questo. Un uomo può avere molto successo nella sua professione, ma ciò non significa che il suo successo gli dà la sensazione di essere soddisfatto. Così apprendiamo che un uomo è portato alla Kabbalah dal mondo superiore. Io ho sentito proprio che in qualche modo sono stato portato alla Kabbalah. Read the rest of this entry »
Myron Scholes e Robert Merton avevano ottenuto tutte quelle gratificazioni professionali che ogni scienziato avesse mai potuto desiderare: un Premio Nobel in Economia, cattedre di ruolo nelle più prestigiose università del mondo e la fama. Ma tutto ciò svanì nel nulla quando un’opportunità si presentò loro a metà degli anni Novanta. Un noto broker sfidò la coppia a mettere in pratica il loro genio in campo scientifico, per fare un sacco di quattrini. Scholes e Merton erano sicuri del fatto che pianificare il mercato fosse un po’ come lanciare i dadi: si può facilmente prevedere la probabilità per ciascun evento.
E in effetti il loro piano risultò subito infallibile per calcolare con accuratezza il mercato tramite gli studi statistici. I due scienziati formarono un gruppo di eminenti professori in matematica ed economia.
Così, assieme al loro ambizioso broker, istituirono un fondo privato (un fondo di investimento con lo scopo di ottenere profitto in qualsiasi condizione del mercato). Lo chiamarono Long-Term Capital Management o anche LTCM. Il fondo sviluppò una politica di investimento basata su modelli matematici, stabilì il proprio quartier generale in un sobborgo di lusso nelle vicinanze di Wall Street, e gli affari iniziarono a girare. In soli quattro anni, il fondo divenne l’invidia di ogni banchiere e commerciante di Wall Street.
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Ho recevuto due domande sulla possibilità di combinare lo sviluppo spirituale con i desideri e le responsabilità di ogni giorno.
Domanda: Ho diciassette anni e studio la Kabbalah da circa quatto mesi. A volte sono disturbato da altridesideri, e allora mi dimentico della Kabbalah e provo a comprendere questi desideri. A volte mi sembra anche che siano più importanti della mia correzione. Cosa dovrei fare? Questo problema è forse legato alla mia età, o questi sono Reshimot che devo correggere? Read the rest of this entry »
D: Perché la Kabbalah viene definita scienza e non religione?
R: È chiamata scienza perché di questo si tratta. La saggezza della Kabbalah ebbe origine all’incirca 5000 anni fa, nell’antica Babilonia. A quei tempi tutta l’umanità era collegata, tutti vivevano uniti come in un’unica nazione. Poi l’egoismo iniziò a svilupparsi nelle persone, esse si allontanarono le une dalle altre, e questo dette origine alla leggendaria storia della Torre di Babele. La cura per tutto questo fu
il metodo scoperto da una certa persona che oggigiorno conosciamo come Abramo. Egli scoprì un metodo per ricongiungere le persone nonostante il loro crescente egoismo.
Il metodo scoperto era un metodo scientifico. In altre parole, si utilizzano strumenti scientifici di ricerca per investigare i nostri meccanismi interiori. Questo è quello che oggi chiamiamo la saggezza della Kabbalah. Giudaismo, Cristianesimo ed Islam nacquero molto più tardi ed è per questo che non vi è alcun legame fra loro e la Kabbalah.
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Più l’uomo sale sulla scala spirituale, più sceglie liberamente. Più ha la libertà di scegliere, più si assomiglia al Creatore.
Abbiamo scelto in quale famiglia nascere? No. Abbiamo scelto i nostri attributi e le qualità ricevute alla nostra nascita? No. Anche crescendo, l’uomo è interamente influenzato dal suo ambiente, dalla propria famiglia e dalla scuola, persino dalle persone incontrate lungo il percorso della sua vita. E come se questo non bastasse, anche i media e la società l’influiscono costantemente: su come vestirsi, su chi essere, verso cosa propendere, come pensare, cosa mangiare, chi amare, quello che è vero e ciò che è sbagliato.
Anche i criteri di bellezza o bruttezza fissano i canoni di condotta e delle parole da utilizzare, insomma tutto è deciso dalla società. Infatti l’uomo non sceglie come vivere la sua vita, la vive semplicemente. Si orienta in funzione ad un sistema spietato che gli altri hanno deciso per lui, e tenta, senza tregua, la corsa dietro ad una società che lo avvolge.
Come uscire da questo circolo vizioso? Unicamente alzandosi ad un livello superiore di esistenza: smettere di fuggire.
Secondo la saggezza della Kabbalah, la vera origine della “cultura del tempo libero” che abbiamo sviluppato, è il risultato della nostra fuga dalle domande, fondamentalmente presenti in tutti noi, sul senso dell’esistenza. Read the rest of this entry »
La cosa più importante nella vita di un uomo, è che egli possa trovare il giusto percorso, così che non debba sbagliare o vivere in vano la propria esistenza. Le persone non possono trovare da sole questo percorso, ma devono essere guidate dall’Alto. In questo clip la ricerca spirituale di uno scienziato, scrittore e ricercatore ma, prima di tutto, un uomo.
Non puoi trovare nulla qui, o per lo meno nulla che la mente umana possa pensare. Un intero mondo di immagini 3-D che vivono una vita virtuale nel palmo della tua mano. Tutto quello che ti serve è un mouse, un monitor e molta fantasia.
Ma di cosa consiste veramente questa tendenza alla “virtualità”? Che cosa si nasconde dietro la passione per il virtuale?
Ti siedi sulla tua confortevole sedia, digiti l’indirizzo sulla tastiera e vai fuori per trascorrere una notte in città. Percorri la strada verso un club, che è molto diverso da qualsiasi altro club che conosci. Non ci sono muri di cemento, luci al neon o piste da ballo in parquet. Questo club esiste soltanto nello spazio virtuale.
E ancora, le persone si comportano proprio nello stesso modo in cui si comportano in qualsiasi altro club del mondo occidentale: ascoltano musica moderna ad alto volume, ballano spalla a spalla su una pista affollata e bevono molti drink al bar. Ed in tutto questo tempo sono seduti davanti agli schermi dei loro computer in diversi angoli del mondo.
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Ho ricevuto una domanda: Sono capace di incuriosire molte persone con un “trucco” che le lascia nel presente, dopo che si rendono conto di essere sempre attaccate al passato o al futuro con il pensiero o con la percezione. Nel momento in cui sono “illuminate” da questa realizzazione, dovrei parlare loro dellaKabbalah? Se sì, allora qual è la cosa migliore da far leggere loro? Le persone hanno solitamente delle nozioni preconcette, così è meglio dar loro qualcosa di facile con cui iniziare. Per esempio, posso far leggere loro qualcosa di Gurdjieff, il mistico americano e maestro spirituale.
La mia risposta: La prima volta che parli agli altri, non parlare della Kabbalah ma piuttosto mostra loro qual è la ragione della crisi, sia personale che generale, e spiega loro che la correzione si trova nell’unità, nel raggiungimento della qualità della dazione assoluta. Mostra loro che questa è la sola libertà di scelta che abbiamo, e che siamo altrimenti come robot sotto ogni altro aspetto. In più, il raggiungimento di questa qualità deve essere evidente nella mente e nella percezione di ciascuno. Read the rest of this entry »