Tre domande che ho ricevuto riguardo al mio legame con Rabash.
Domanda: Rabash ha scritto che gli allievi di Baal HaSulam, dopo la sua morte, scesero dal livello spirituale dove si trovavano perché non avevano più nessuno a cui appoggiarsi.
Non si accorsero di cosa stava succedendo? E, cosa ancor più importante: come può un Kabbalista proteggersi da un fatto del genere, cosa utilizza per sostenersi? Baal HaSulam non aveva un Rav, neanche Rabash ne aveva uno, ed oggi neppure tu hai un Rav. Come ti proteggi da errori e cadute spirituali?
La mia risposta: Esattamente come loro, essendo io stesso connesso chiaramente e direttamente con loro! Chi ha conseguito la comprensione del progetto del Creatore continua ad avanzare. Chi comprende che questo è necessario, e si sente responsabile, non abbandona il cammino.
Ognuno di noi fa esperienze di cadute ed ascese, fino alla fine di tutti i livelli. I principianti cadono nel loro egoismo e non possono neppure “muovere un dito” da soli, mentre gli studenti avanzati vivono situazioni di questo tipo in un altro modo. Una persona dovrebbe, quindi, mettere a fuoco tutta la propria energia con lo scopo di superare la prima parte del cammino.
Domanda: Cosa fai tu quando, e se, hai delle domande?! Se oggi Rabash fosse ancora insieme a noi, avresti potuto studiare con lui e porgli le tue domande. Ma cosa fai se hai delle domande oggi? Hai mai avuto delle domande alle quali non hai ancora trovato risposta?
La mia risposta: Se ho delle domande, allora le porgo a Rabash.
Questo non è misticismo, ma realtà. Sono suo allievo perché ho conseguito un collegamento con lui: non si tratta di un collegamento fisico ma di un collegamento interiore attraverso l’equivalenza della forma. Di conseguenza, quando ho una domanda, mi rivolgo a questa immagine, alla grande equivalenza della forma con lui, in altre parole alla “sua immagine in me,” ed in tal modo trovo le risposte alle mie domande, così come un grado inferiore apprende e riceve da un grado superiore.
Questo accade perché il minore percepisce il Superiore. Una persona percepisce sempre solo sé stessa, e prova questo esclusivamente dentro di sé. Rabash per me rimane il Partzuf superiore ed ho una connessione con lui. Se così non fosse non potrei chiamarmi suo allievo.
Domanda: Caro Rav Laitman, chi ti ha autorizzato a divulgare la saggezza della Kabbalah?
La mia risposta: Il mio maestro Rav Baruch Ashlag (Rabash), figlio primogenito del Baal HaSulam. Ho scritto i miei primi tre libri mentre ero al suo fianco. La cosa più importante nella Kabbalah è da chi apprendi. Inoltre, “apprendere” significa che sei davvero uno studente del tuo maestro, e che sei connesso a lui in ogni senso.
Dopo che il mio maestro morì, continuai a lavorare sul nostro progetto comune in questo mondo. Rabash è stato il solo Kabbalista nella generazione precedente, ed io sono il suo studente. Penso che le mie lezioni, i miei libri e qualsiasi cosa io faccia lo rivelino: insegno infatti esclusivamente le opere di Baal HaSulam e Rabash.
A proposito, hai fatto questa domanda alle altre persone che oggi insegnano “Kabbalah“?
