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26 Maggio 2012

3 Principi in comune fra la Scienza della Kabbalah e le altre Scienze

le-cose-in-comune-fra-la-kabbalah-e-le-altre-scienze1. Chi non ha mai studiato la biologia, la chimica o la matematica non può comprendere l’argomento, neanche se ha visto uno o due documentari su qualche canale televisivo scientifico. Lo stesso succede per chi non studia la saggezza della Kabbalah sotto la guida di un maestro Kabbalista, egli non è un “esperto” in materia ed è molto probabile che cominci a creare, con l’immaginazione, delle pretese spirituali che sono apparentemente legate alla Kabbalah.

Esistono persone che, per inesperienza o ignoranza, affermano che la saggezza della Kabbalah non è una scienza. Possiamo paragonare questo fenomeno a quello di una persona che condanna “La teoria della relatività di Einstein” perché non la comprende.

2. Come tutte le scienze, anche la saggezza della Kabbalah si serve di un linguaggio scientifico tecnico. La differenza è che le espressioni suonano come parole conosciute da tutti. Per esempio tutti conosciamo la parola “Luce”, però nella saggezza della Kabbalah la parola “Luce” indica una forza particolare che agisce nella realtà e non rappresenta la luce che tutti conosciamo come la luce del sole o la luce di una candela.

3. Il principio comune fra tutte le scienze esatte e la saggezza della Kabbalah è la possibilità di tornare sulle proprie esperienze ed ottenere gli stessi risultati. La Kabbalah è un metodo fondato su una base empirica e l’uomo che progredisce e raggiunge un livello spirituale elevato, può prendere note precise sui processi e le formule spirituali e descriverle a un’altra persona che potrà eseguirle allo stesso modo ed ottenere così gli stessi risultati.

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