Una persona deve ascendere dal livello più basso chiamato “il nostro mondo”, dove ogni cosa è nascosta, fino al livello più alto chiamato “il livello dell’infinito”, dove ogni cosa è svelata. I livelli di ascesa sono chiamati “i mondi” e riflettono la misura della correzione dei nostri desideri.
Non c’è soddisfacimento senza una preliminare sensazione di vuoto. Quando ognuno di noi corregge i propri desideri individuali (il vuoto), diamo forma alla Forza Superiore, rivelandoLa nella misura della nostra correzione. Questa è la ragione per la quale a questa Forza chiediamo la correzione piuttosto che la rivelazione.
Il soddisfacimento del desiderio non può avvenire attraverso la ricezione, ma attraverso la dazione.
Altrimenti è impossibile essere soddisfatti. Per essere esatti, è possibile, ma il soddisfacimento sarà limitato al nostro mondo e alla durata della nostra vita. Ogni cosa oltre a questo è impossibile. Ciò avviene per renderci capaci di arrivare ad un altro metodo di soddisfacimento - la dazione.
Quindi, l’uomo sarà soddisfatto dal suo amore per il suo prossimo, attraverso la dazione, piuttosto che attraverso qualcosa che arriva dall’esterno. La sofferenza è la sensazione di desideri non corretti. Li percepiamo come sofferenza perché differiscono dal Creatore.
Nella Kabbalah studiamo i nostri stati futuri, e ciò ci rende capaci di progredire. Lo sviluppo della propria anima è analogo allo sviluppo di un bambino: attraverso il desiderio di crescere, attiriamo su di noi la forza della correzione.
La persona deve percepire i problemi e la sofferenza come una possibilità di avanzare, superandoli. Ogni cosa succede solo per l’avanzamento dell’uomo. Dunque, se la persona si prepara correttamente, allora invece di percepire il dolore e la sofferenza, percepirà la sua direzione e procederà lungo essa. In questo caso, invece di percepire la sofferenza, percepisce il percorso.
