Ho ricevuto due domande su come parlare alle persone della Kabbalah.
Domanda: Come può una persona che si trova nel livello animato capire che ha bisogno di essere corretta proprio dai colpi del destino che riceve? Se una persona non ha mai studiato o non ha mai nemmeno avuto contatti con la Kabbalah, come è possibile spiegarle che tutte le cose negative succedono perché agiamo in modo non corretto?
Le persone che hanno avuto delle grosse tragedie cambiano la loro visione della vita, ma, comunque, non sempre scelgono il percorso della Kabbalah.
La mia risposta: Vediamo che c’è della grande sofferenza nel mondo, a volte è anche peggio della morte, e va avanti così da millenni. A volte la morte somiglia a un pentimento, sebbene la nostra natura, il nostro desiderio di ricevere, non ci lascia abbandonare le nostre vite. E a dispetto di tutto questo, le persone non aspirano alla Kabbalah come strumento di appagamento. Perché non vedono che il metodo per neutralizzare tutto il male e acquisire il bene è proprio sotto i loro nasi?
E anche se noi glielo offriamo, loro non ci ascolteranno! Questo perché una persona può “scegliere la Kabbalah” solo quando uno specifico desiderio (Reshimò) emerge da dentro - il “punto nel cuore”, il desiderio di soddisfare la propria anima. Ma se i desideri (Reshimot) che emergono in una persona vengono comunque prima del “punto nel cuore”, essi sono allora considerati preliminari. La vita della persona si svolge dentro questi desideri e lì la persona rimane, a dispetto di tutta la sofferenza, e non percepirà che la Kabbalah è la salvezza. Probabilmente si lancerà nel misticismo, nella religione, e in altre pratiche, ma non ancora nella Kabbalah.
Domanda: Qual è il momento migliore per parlare della Kabbalah alla gente e quando bisogna stare zitti? Io viaggio molto e incontro molte diverse persone, con le quali parlo della Kabbalah. Ultimamente ho cominciato a comprendere che, quando parlo loro della Kabbalah, faccio qualcosa di sbagliato. Ad ogni modo, so che questo è lo scopo della mia vita e dei miei viaggi. Come posso farlo meglio?
La mia risposta: Puoi parlarne, ma in maniera semplice e non prepotente, in un modo che piaccia a chi ti ascolterà. Sarebbe bene dare a queste persone un giornale o un libro dove possano trovare l’indirizzo del nostro sito internet.
