Domanda: Da quello che ho scoperto e capito fin’ora, risulta che il lavoro della donna è molto più complicato di quello dell’uomo, perché non siamo definite e non siamo concrete. Il lavoro dell’uomo e della donna sarà uguale soltanto quando le donne scopriranno la maniera di rivelare la propria mancanza? Oppure, rimarremo comunque invisibili ed insignificanti come ai tempi dell’antica Babilonia?

Risposta: Dalla tua domanda capisco che non hai ancora realizzato che il piano della Creazione è perfetto e viene realizzato in un ordine rigoroso e ottimale con tutti noi in unità. Il problema è che le donne devono determinare da se in quale area devono svilupparsi, e non cercare di realizzare il lavoro maschile. Il lavoro delle donne si trova nell’insegnamento ai bambini, al gruppo di donne del mondo, nella diffusione della saggezza (con la preparazione di libri e di manuali adatti ad ogni età ed ogni tipo di persona) nel sostegno all’uomo, molto concreto e diretto. Le donne devono unirsi tra di loro per mettersi d’accordo su come realizzare questo lavoro.
La Kabbalah è l’unica sfera dove la donna può sentirsi completamente uguale, non deve pensare che ha meno diritti degli uomini. E se qualche donna non lo percepisce cosi è perché non ha compreso qual’è il suo ruolo. Infatti, solo nel cammino della correzione che porta verso la perfezione, ci troveremo in uguaglianza, libertà e con la possibilità di esprimerci completamente.
Dato che non capiamo com’è il cammino della correzione, non possiamo capire nemmeno come si sviluppa. Per forza di cose, il lavoro degli uomini è più organizzato e più elaborato, dato che loro devono realizzare la correzione generale. Ma, il desiderio e il sostegno apportato dalle donne per raggiungere l’obbiettivo sono molto importanti e determinanti. Le donne devono unirsi tra di loro per chiarire i dubbi e per organizzare il lavoro.
