La Kabbalah per gli idioti, per i geni, per i poveri, per le persone stanche…
Una persona può essere giovane o vecchia, avere tutte le specie di qualità, essere intelligente o sciocca, questo comunque non è importante. La sua anima opera al di là di tutte queste qualità ed il suo funzionamento non dipende da esse. Una persona può non avere una mente brillante, e comunque essere un grande Kabbalista, nondimeno può anche avere molto successo ed essere sveglia, ma allo stesso tempo può essere una persona rude ed arrabbiata.
La felicità
La felicità non sempre fa riferimento ad alcuni momenti che ci fanno apparire un gran sorriso sulla faccia. Significa muoversi verso un traguardo che ci aiuti a vivere il tipo di vita che pensiamo sia nel nostro migliore interesse in un certo momento. Questo è il senso che diamo sempre alle nostre azioni dirette a renderci “felici”. Read the rest of this entry »
Ho ricevuto delle domande su come divulgare la Kabbalah
Domanda: Ho attraversato un periodo in cui ho avuto dei problemi legati alla mia carriera, agli affari, al denaro e così via. Comunque non ho smesso di lavorare sul mio sviluppo spirituale e mi sono concentrato su questo lavoro ancora più intensamente. Volevo condividerela Kabbalah con le altre persone e risvegliare l’entusiasmo in loro. Tuttavia, visto che la gente sapeva cosa stava succedendo nella mia vita di tutti i giorni, mi sorridevano appena o cercavano velocemente di interrompere la conversazione. Credo di aver screditato la Kabbalah agendo così. C’è una “procedura” che si dovrebbe seguire quando si fa la divulgazione della Kabbalah?
La risposta di Rav Laitman: La corretta divulgazione deve essere:
1. Generale e impersonale - che non si fa notare, non coercitiva. Consiste nel dare ad un estraneo, un giornale, un libro, o un’informazionesul nostro sito o sulla nostra televisione senza farlo sentire in nessun modo obbligato; Read the rest of this entry »
Il meraviglioso viaggio del Rav Michael Laitman in Messico, per presentare il suo libro in lingua spagnola, e per spiegare alla gente cosa è la Kabbalah, e quale è il senso del nostro “vivere in questo mondo”.
In questo periodo di crisi, molti parlano di come dovremmo cambiare radicalmente le fondamenta della nostra società. Fino ad ora ognuno di noi ha cercato sempre il profitto, anche a discapito degli altri, puntando ad essere sempre un gradino sopra le persone che ci sono attorno. Tutto questo ci ha portato ad avere una crisi in tutti i campi, non solo nella finanza, ma anche nell’educazione, nei rapporti sociali…
Stiamo realizzando che sgomitare per essere qualcosa di più degli altri, e per avere più di loro, non ha condotto a niente di buono. Niente di buono per il mondo e niente di buono per noi stessi. Il consiglio che tutti danno è di amarci, amare il prossimo, amarci tra noi esseri umani, vivere in armonia come le cellule di un corpo. Questi messaggi riescono a darci una spinta, hanno senso, sappiamo che è questo quello che dobbiamo fare. Tuttavia, oltre al messaggio, non abbiamo altro. Manca una parte fondamentale, manca il metodo per arrivare a quell’amore. Read the rest of this entry »
Bnei Baruch è lieta di invitarti al Congresso Internazionale di Kabbalah che si terrà in Israele il 2-4 Febbraio, 2009.
Il Congresso Internazionale di Kabbalah 2009 apre i cancelli per più di 6.000 studenti di Kabbalah di oltre 52 paesi di tutto il mondo.
L’obiettivo del congresso è di rivelare il nuovo livello di connessione tra di noi, e di aiutare il mondo a elevarsi oltre la crisi mondiale verso la spiritualità, legandoci con la globale forza della natura.
Gioiremo nel seguire le lezioni del Kabbalista Rav Michael Laitman come anche condivideremo pasti, workshop, unione tra gli amici, canti ed eventi culturali. Quest’anno, sono invitati al Congresso anche bambini e giovani, poiché abbiamo speciali attività pianificate per loro.
La domanda che ho ricevuto: Ogni volta che raccomando la Kabbalah a qualcuno, lo faccio sulla base della mia esperienza e delle mie personali sensazioni. Ma è come se mi mancassero le parole perché parlo di sensazioni che non possono essere descritte con le parole. Più studio e più mi rendo conto che questo è un percorso interiore, e che questo intimo percorso può essere esplorato attraverso la domanda “Qual è il significato della mia vita?”, da ogni individuo che è arrivato a sentire fortemente che non c’è alcuna soddisfazione nel mondo materiale. Ho trovato il mio significato solo comprendendo chiaramente che questo mondo non ha più niente da offrire. Allora come posso diffondere questo concetto al mondo intero?
Rapporto stampa: alcuni estratti dall’articolo “La crisi dei desideri”, del ministro deputato della finanza ucraino e presidente dei consulenti legali, N. Poludenny: “Il desiderio e la sua soddisfazione (piacere) sono la base dell’energia dell’uomo, la sua natura informativa. Noi siamo intessuti di desideri. Le nostre crisi si moltiplicheranno, evolveranno e si intensificheranno fino a quando non realizzeremmo che dobbiamo cambiarela nostra percezione del mondo. Principalmente questo vuol dire alterare il vettore dei nostri desideri ed acquisire la percezione di unità tra tutte le persone nel sistema globale del nostro mondo.”
Oggi tutti parlano di recuperare la fiducia – la fiducia nel sistema finanziario,nel governo, e negli altri. Le persone presumono che questo riguarda la psicologia individuale o la psicologia delle masse. In realtà, comunque, la fiducia è una caratteristica spirituale, la cui radice si trova in un globale stato spirituale chiamato “fede”. Fiducia e lealtà sono derivazioni di questo stato. Read the rest of this entry »
Tutto ciò che appare in questo mondo è per il bene dell’umanità. Ma arriva un certo momento in cui la verità va mostrata alle persone. E chi sarà pronto si aggrapperà alla verità; mentre chi non vorrà ancora accettare la realtà si rivolgerà a quelle persone che danno consigli, benedizioni e che promettono guarigioni.
Domanda: Perché ci sono ancora così tanti conflitti fra i rappresentanti di diverse etnie e gruppi religiosi? A volte anche le comunità religiose ufficiali sostengono queste visioni ed azioni aggressive. Cosa dovremmo pensare delle persone che vogliono sentirsi superiori sopra le altre nazioni e gruppi etnici e lo fanno in nome dell’Onnipotente?
Rav Laitman:Le religioni furono create dopo che la Kabbalah fu occultata dalle persone che caddero nell’egoismo. Queste persone presero gli ideali Kabbalistici e li trasmisero come se appartenessero loro. Non poterono comunque tener fede a questi ideali, e di conseguenza, ancor oggi, essi istruiscono gli altri a farlo, minacciandoli di punizioni del mondo dell’al di là.
A causa delle modalità con le quali l’egoismo provoca l’odio fra le persone, tutte le religioni si odiano l’una con l’altra, ma nascondono il loro astio, e in apparenza predicano al mondo la pace e l’amore. Comunque non hanno mai avuto l’aspirazione per la pace e l’amore e se fosse in loro potere farlo, ci staremmo ancora distruggendo gli uni con gli altri in guerre religiose, per seguire il loro desiderio di diventare i più potenti, come già facemmo in passato.