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11 Febbraio 2012

Questo cammino può essere superato solo da chi lo percorre

La domanda che ho ricevuto: Sto prendendo parte alle lezioni gratuite di Bnei Baruch. Da quando ho cominciato a studiare, mi sembra di essere una persona peggiore. Cosa sto facendo di sbagliato? Credo di capire l’importanza del gruppo, ma non sento l’amore per il gruppo, solo facendone parte. Invece sento questa divisione profonda che non smette di allargarsi.

Sono una persona cinica e mi sento portato a giudicare, e nella mia vita personale sono depresso, arrabbiato ed irritabile, e non c’è un motivo ragionevole che mi giustifichi, ma nonostante ciò sento tutte queste emozioni in modo molto forte. E’ come se la mia mente, o una parte di me, si trovasse su di un binario, mentre la parte emozionale (la parte che mi guida) è su di un altro binario che punta in direzione opposta. E queste due parti sono legate da una sorta di amore/odio, dalla relazione con la Kabblah e gli studi. Aggiungi a questo il fatto che sono confuso……..

Nelle lezioni ci viene fatto capire che il materiale che studiamo si riferisce solamente agli stati spirituali, ma qual è l’obbiettivo, in “pratica”? Che tipo di persona ci si aspetta che io sia?

La Risposta di Rav Laitman: Tutti noi sperimentiamo stati come questi, quando valutiamo se la crescita spirituale offerta dalla Kabbalah sia corretta o quantomeno necessaria. Proprio ora tutta l’umanità sta entrando in un periodo di rivalutazione dei propri valori, e questo è il motivo per cui si stanno affrontando delle crisi in ogni settore della nostra vita, dall’educazione alla politica, dalla società alla famiglia, sino ad arrivare alla scienza, all’ecologia e alla natura.

In aggiunta, stiamo valutando la nostra esistenza corporale ed il bisogno di aggiungervi la spiritualità (la rivelazione del Mondo Superiore e del Creatore) nei nostri desideri (il cuore) e nei pensieri (la mente) corrotti ed egoistici. Il tuo egoismo affronterà ancora molte “delusioni” lungo il cammino dello sviluppo spirituale, poiché l’egoismo non sente alcuna soddisfazione lungo questo percorso, ma proprio l’opposto. Per crescere spiritualmente, un uomo deve sradicare il proprio egoismo. Cioè, un uomo non dovrebbe sradicare i propri desideri e i propri pensieri, ma solo il loro uso “per il proprio tornaconto”, cambiandolo in “per il bene e l’interesse degli altri”.

Allora come può un uomo allontanarsi dall’egoismo senza avere il sostegno dell’egoismo lungo il cammino spirituale? L’egoismo è contro la spiritualità, ed è per questo che l’egoismo, e la nostra natura, sono descritti come “Un aiuto contro di te”, poiché alla fine si annulleranno. Questo succede perché quando si studia egoisticamente la Kabbalah in un gruppo, sforzandosi di creare un collegamento fra i due mondi, non si altro che attirare la Luce Superiore, che corregge l’egoismo. Allora le delusioni e le cadute sono solo percezioni dell’egoismo e della mancanza di una soddisfazione egoistica. I futuri appagamenti non arriveranno dal ricevere, ma dal dare, dalla soddisfazione data agli altri. L’appagamento arriverà dal sentimento di amore e dalla consapevolezza che ognuno è collegato in un unico insieme.

Quindi, la sola cosa che ti porterà all’obbiettivo, l’obbiettivo eterno della creazione, è lo studio costante, la partecipazione al gruppo, e la divulgazione, a dispetto del tuo egoismo: “Come un bue con il suo peso e come un asino con il suo carico.” Tutti gli articoli dello Shamati parlano di questo, quindi continua a leggerli. E ricorda, questo cammino può essere superato solo da chi lo percorre!

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