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26 Maggio 2012

I Dubbi all’Inizio del Cammino…..

Una domanda che ho ricevuto: Ho partecipato ad un seminario di Kabbalah a Tallin, qualche tempo fa. All’incontro, ho espresso il mio sdegno per questa affermazione: “Durante una discesa una persona può progredire persino meglio che durante un’ascesa, poiché solo in quel momento la persona utilizza la forza del gruppo, che è sempre più forte della sola propria forza. Gli amici di ognuno di noi, nel gruppo, sono stati selezionati dal Creatore Stesso. Se tu amerai loro, Lui ti amerà.”

Avevo l’abitudine di progredire e di risolvere le cose per conto mio. Forse è sbagliato, ma è stato così per tanto tempo. Qui vedo le persone che cantano insieme, si tengono la mano, e quando cantano le canzoni, credo che non solo non riescano a vedere o conoscere il testo, ma sembra cantino anche senza spirito - quindi cosa dovrei fare?

Io metto più spirito nello scrivere una lettera a una donna che amo o nel guardare i suoi occhi. Non posso ancora permettermi di essere una parte del gruppo. Forse non sono ancora pronto e devo lavorare per conto mio, in quanto il gruppo mi è estraneo. D’altro canto, parlare alle singole persone, la sera a Tallin, è stato un piacere. Ma quando arrivava il momento di cantare e di abbracciarsi, io volevo andarmene.

La Risposta di Rav Laitman: Tutti rifiutano questo all’inizio. Alcune persone sono sociali di natura, alcune più solitarie. Personalmente appartengo a questi ultimi, quindi ti capisco bene. Cosa dovresti fare? Dovresti partecipare il più che puoi. E dopo di ciò la vita ti condurrà, perché quando fai degli sforzi e non ricevi un risultato, tu capirai che non c’è via di uscita, perché le nostre correzioni giacciono nell’unione delle anime. Tu non devi abbracciare le persone o essere intonato. Devi studiare e diffondere, il resto giungerà al momento giusto. Non forzare, mai te stesso.

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