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25 Maggio 2012

L’ io corretto

Domanda: potrebbe spiegarmi cosa significa che “il Creatore è l’io corretto“? Sono confuso, non è forse Lui, il grande Dio verso il quale ci dobbiamo dirigere, sapendo che il vero motivo della vita è di conoscerLo?

Risposta di Rav Laitman: il Creatore è ciò che viene percepito quando si esce da sé stessi, dal proprio egoismo, unendosi agli altri, in accordo al principio “Ama il tuo prossimo come te stesso”. Così si crea il Kli, che consiste in diverse anime che si cancellano ognuna in relazione all’altra. In questa maniera possono controllarsi a vicenda, con lo scopo di elevarsi al di sopra del proprio io.
Negli intenti di unione tra loro, le persone scoprono l’impossibilità di realizzare tale azione, ed è allora che necessitano di una forza esterna (della Luce, del Creatore, di Ohr Makif), affinché doni loro, in giusta proporzione, le forze per elevarsi al di sopra di sé stessi.

Quando in loro scoprono l’influenza di questo legame che li unisce, è in questa unione che si rivela la presenza della fonte di questa forza, il Creatore!
In questo modo accade la fusione dell’Io – il Gruppo – il Creatore (IsraeleTorà – Creatore ).
Tutto nella natura si percepisce secondo la legge della somiglianza delle proprietà ed è in relazione a quanto siamo opposti al Creatore, a causa delle nostre caratteristiche, che lo occultiamo da noi stessi. Nella misura che acquisiamo le proprietà di dazione ed amore, noi diventiamo somiglianti a Lui e cominciamo a sentirLo.

Sentiamo Lui o sentiamo il nostro io corretto? Sentiamo la nostra proprietà corretta!
Per questa ragione, il Creatore si chiama BORÉ (בורא – “Creatore, Onnipotente” ), dalle parole BO (בורא – “Vieni, in Lui, al suo interno” ) e RE (רא – “Vedi, Guarda”), cioè “Vieni e vedi”: raggiungi quelle proprietà e scoprirai Lui.

Domanda di Eduard Topol: ho domande di primo grado, delle più semplici: «Cosa è Dio»?

La Risposta di Rav Laitman: Dio si identifica con la Legge generale dell’universo che ci circonda e che si manifesta a noi in forma di amore totale ed assoluto. Questo si percepisce nei regni inanimato, vegetale e animale della dimensione dell’universo, ma l’uomo non comprende questo, dato che per sua natura si trova in una forma opposta a quella del Creatore.
Il Creatore è la proprietà di dazione e di amore, una proprietà assolutamente altruistica e che ci circonda. È immutabile e costante, allo stesso modo dell’immenso amore della madre per suo figlio. Da parte sua, il figlio percepisce adeguatamente oppure no questo sentimento, nella misura della sua perversione o correzione. Noi ci troviamo nella stessa relazione davanti al Creatore.
In ebraico, Creatore e Natura sono la stessa parola, Elohim (*), quindi sono equivalenti. Non esiste qualcosa che si trovi al di fuori della natura esterna che ci circonda, (sia quella che percepiamo che quella che non percepiamo), ma esistono diversi strati superiori, che nella nostra dimensione restano occultati a noi: tutto questo insieme viene chiamato Creatore.

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