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25 Maggio 2012

Il mondo degli affari quando saremo tutti fratelli

Oggi quando si tratta di affari ognuno di noi cerca il guadagno. Tutti cerchiamo di ottenere qualcosa in più rispetto agli altri, o che gli altri perdano qualcosa rispetto a noi. Ad esempio in un concessionario d’auto, noi che andiamo ad acquistare vorremmo una macchina bellissima, e soprattutto vorremmo portarcela via senza pagare. Vorremmo tutti avere l’auto che più ci piace gratuitamente e senza sforzi. Diciamo pure “rubarla”. Per frenare questi istinti però ci sono leggi, vincoli e prigioni che ci impediscono di fare tutto ciò che vogliamo. Le società si sono dovute dare delle regole per mettere dei recinti al desiderio umano. D’altro canto, tornando all’esempio del concessionario, anche il venditore vorrebbe tutti i nostri soldi senza doversi privare delle sue auto. Arriviamo però entrambi a un compromesso, siamo disposti a rinunciare a qualcosa. Noi acquirenti accettiamo di dare dei soldi mentre il venditore ci cede un’auto in cambio di quei soldi. Però ancora vogliamo vincere l’affare. Noi e il venditore allo stesso modo. Noi vogliamo un’auto che valga più di quanto paghiamo; vogliamo guadagnarci. Il venditore vuole incassare più soldi di quanti ne valga l’auto; anche lui vuole guadagnarci. Anche con i compromessi quindi cerchiamo tutti di avere qualcosa in più rispetto all’altro. Siamo costretti a dare parte di quello che ci appartiene, altrimenti non potremo fare lo scambio, però continuiamo ad essere due parti contrastanti. In ogni situazione, ogni giorno, siamo come in una continua sfida, noi contro il mondo, e vogliamo vincerla. Quanto sarà diverso invece quando ci comporteremo tutti come se fossimo membri della stessa famiglia… Infatti oggi si sta rivelando sempre più il legame tra tutti noi, la nostra interdipendenza nell’era della globalizzazione. Quello che accade nel resto del mondo influenza ognuno di noi, nessuno escluso. Per questo tutti staremo meglio se cercheremo di dare una nuova spinta alla società, rafforzando i rapporti, cercando di aiutarci l’un l’altro, e avendo pensieri e comportamenti nuovi. Infatti, trasformando il mondo in una grande famiglia felice contribuiremo a risolvere tutti i problemi che si presentano oggi davanti a noi: guerre, povertà, sfruttamento. Se ci pensiamo bene, possiamo vedere che tutti questi malanni hanno come presupposto non solo il legame che c’è tra tutti noi, ma soprattutto il tipo di legame. Ognuno di noi influenza gli altri, e noi stessi sentiamo sulla nostra pelle le conseguenze di quello che fa il resto dell’umanità. Guerre, povertà e sfruttamento di certo non ci sarebbero se ognuno di noi si sentisse parte di una famiglia felice globale. Ma come sarà il mondo degli affari quando proveremo a comportarci come fratelli? Non ci sarà più il contrasto tra le due parti che vogliono scambiare o comprare qualcosa. Non ci vedremo più come estranei, questo è sicuro. Ogni azione avrà lo scopo di portare il massimo beneficio all’intera famiglia, senza che nessuno perda. Ogni accordo, acquisto e scambio sarà pensato cercando il bene delle parti e del mondo intero. Sarà molto interessante vedere i rapporti che si instaureranno con questo tipo di sistema, ma ancora più interessante sarà vedere i risultati di tutto questo. Pensate al mondo di oggi, agli affari che facciamo volendo “fregare” l’altro. Pensate ai guadagni che cerchiamo. “Devo ricavare qualcosa in più io da tutto questo!”. E pensate alle guerre, alla povertà e agli sfruttamenti che ci sono oggi in questo mondo. Prendetevi un minuto di tempo e pensateci… Un minuto soltanto per riflettere su come cercare il massimo profitto per noi non abbia portato altro che il male per tutta l’umanità……e quello stesso male oggi colpisce anche noi. Ora invece pensate al mondo di domani, agli scambi che tutti noi faremo solo perché vorremo portare qualcosa di buono al mondo. Ed entrambe le parti avranno questo obiettivo comune. Non più due persone con interessi diversi e in contrasto, ma fratelli che si sentono uguali e che vogliono portare il massimo beneficio alla grande famiglia di cui fanno parte. “Devono guadagnarci 7 miliardi di persone”. Pensate ora a quel mondo… Non ci sarà più spazio per guerre e altri disastri, la povertà sparirà perché si cercheranno tutte le soluzioni possibili e si lavorerà per il bene di tutti i fratelli, non ci sarà più sfruttamento. Ora chiudete gli occhi per un minuto e pensate a come sarà quel mondo futuro… Un minuto solo per riflettere su quanto saremo sereni e in pace, su quanto sarà bello sentirsi parte di una famiglia composta da 7 miliardi di persone, su quanto ci sentiremo al sicuro e protetti sapendo che nessuno più sta cercando di “fregarci” o di ostacolarci, su quanto sarà bello passeggiare per la strada vedendo in ogni persona lo sguardo amorevole di un fratello o di una sorella…. Pensateci per un minuto…e poi decidete se è il caso che ci sforziamo tutti assieme perché quello che abbiamo immaginato diventi realtà il prima possibile… Non chiamiamola Utopia, chiamiamolo Futuro. E il futuro si costruisce con quello che facciamo oggi, non con quello che rimandiamo a domani! “Oggi cosa farò per il bene dell’umanità?” “Sto facendo qualcosa perché questo mondo diventi la grande famiglia che sogno?”

di Marco Milan

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