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26 Maggio 2012

La soluzione alla crisi globale non può essere trovata senza l’aiuto della Kabbalah

Domanda: «Gentile Rav Laitman, ho notato che in passato lei partecipava a molte conferenze internazionali, ma ora ha smesso. Posso sapere il motivo? Prendervi parte, non è un buon modo per divulgare la Kabbalah?».

La risposta di Rav Laitman:« Stiamo fronteggiando problemi globali: disordini climatici, masse affamate, esplosione di epidemie, minacce di guerre nucleari, battaglie per il petrolio e l’acqua, guerre religiose e terrorismo, inquinamento ambientale e così via. In altre parole, la crisi sta diventando così invasiva che non possiamo permetterci di continuare ad ignorarla. Siamo obbligati a cambiare la situazione per evitare di “risolverla” con drammatiche misure militari.
La via d’uscita dalla crisi è molto più semplice di quello che pensiamo. Inizialmente credevo che sarebbe stato possibile intervenire riunendo scienziati, sociologi, politici, uomini di affari, economisti e altre persone autorevoli che si sentono responsabili di quello che sta accadendo al mondo. Pensavo che una commissione a livello mondiale avrebbe trovato una soluzione per risolvere i problemi attuali, naturalmente non in breve tempo.
Ora invece penso che i responsabili del pianeta dovranno comprendere che la scienza da sola non può determinare la vera soluzione, né ha i mezzi per risolvere i problemi. Ma l’egoismo personale non permette di superare questi limiti. La sofferenza è ancora insufficiente e i desideri delle persone, volti alla fama e alla gloria, sono ancora troppo grandi per realizzare questo concetto.
Ecco perché ho smesso di partecipare alle varie riunioni internazionali, come ad Arosa, in Svizzera, a Tokyo, in Giappone, a Dusseldorf, in Germania a Monterrey, in Messico e così via… Ho constatato che a questi incontri non potevo parlare come un rappresentante della Kabbalah, perché esprimendomi come un Kabbalista e proponendo la saggezza della Kabbalah, prima che ne comprendessero l’essenza, contrastavo i loro piani. I pregiudizi e le visioni errate delle persone verso la Kabbalah sono ancora forti. Spero che una più ampia divulgazione dell’idea Kabbalistica, specificamente attraverso le masse e l’ambiente che circonda ogni persona, gradualmente cambi l’attitudine della gente nei confronti della Kabbalah. Un giorno si scoprirà che la Kabbalah è all’origine di tutte le scienze e filosofie e che la soluzione arriverà dalla sua saggezza, senza la quale non saremo in grado di spiegare e di risolvere la crisi in modo completo e corretto».

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