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26 Maggio 2012

Cos’è l’intenzione?

Cos’è l’intenzione nella spiritualità? Cosa posso fare affinché ciò che penso, dico o faccio abbia un’intenzione?

Rav : diciamo che porto un extraterrestre in un luogo nel quale possa vedere una persona che pugnala un’altra, tagliandola con un coltello e l’altra persona soffre moltissimo e alla fine muore. Dopo, porto l’extraterrestre in una sala operatoria e lì, c’è una persona che ne taglia un’altra, ma al contrario, in questo caso, il signore con il coltello è rispettato ed apprezzato, mentre l’altro è già stato messo dietro le sbarre. Se contemplo le azioni per ciò che sono, senza comprendere ciò che sta succedendo, in altre parole, se non mi connetto con l’intenzione della persona che realizza l’azione, allora non posso fare la distinzione. Così dunque, l’intenzione determina il livello, il tipo e l’essenza dell’azione. Perfino un padre, può colpire suo figlio; ed è addirittura scritto, che colui che evita di colpire il proprio figlio, odia questo figlio.

Presentatore: non è che lei ci sta raccomandando di farlo nella nostra intervista? Vero?

Rav : ovviamente no; però devono esistere il giudizio e la misericordia. Senza queste due forze non si può formare una persona. Così, se uno, è uno spettatore alieno, pensa che il padre che sgrida il bambino e pretende da lui, è un cattivo padre. Perfino il figlio pensa che è un padre cattivo! C’è l’altro caso, in cui, il padre è generoso con il proprio figlio e il figlio utilizza questi doni per comprare droghe. Questo è un buon padre?
Dobbiamo capire l’essenza delle nostre azioni. Non è l’atto stesso del dare o del prendere. L’essenza dell’azione si trova dentro di noi, in quello a cui aspiriamo, ciò che otteniamo. Per questo la saggezza della Kabbalah viene chiamata la saggezza delle intenzioni, le intenzioni, …..queste sono importanti. I kabbalisti fanno intenzioni, correggono il mondo con le loro intenzioni. Perché? Perché le azioni nel mondo ci portano al caos.

Presentatore : bene, questo è riguardo l’intenzione. Vediamo la domanda. Che intenzione (posto che i kabbalisti vivono con le intenzioni), deve avere quando fa qualcosa? Lei vuole mantenere la sua intenzione, su cosa si focalizza? Quale è l’intenzione?

Rav : ama il tuo prossimo come te stesso.

Presentatore : questa è un’intenzione?

Rav : può essere anche un’azione, però forse, l’atto può risultare l’opposto di quello che ci si aspettava. Se io credo che, dando qualcosa ad una persona, come risultato di ciò, non andrà a lavorare, allora, forse non dovrei dargli niente e, per tanto lo aiuterei a migliorarsi, a correggersi. Insegnare l’intenzione è tutto l’insegnamento della Kabbalah.

Presentatore : ci restano alcuni secondi, mi dica una frase che possa portare con me e mantenere la mia intenzione.

Rav : ama il tuo prossimo come te stesso. Proviamoci e il risultato sarà che capiremo tutto.

1 commento

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