Domanda: il libero arbitrio non esiste in questo mondo, ma esistono solo le pressioni dell’ambiente che ci circonda. La libertà di scelta che esiste è quella di una persona che desidera associarsi ad un gruppo. Un uomo deve riconoscere se stesso come un terribile egoista e non solo come un egoista, ma come il peggiore dei peggiori elementi che abbiano mai abitato questo glorioso pianeta.
Un uomo non può arrivare a capire la misura della propria natura aberrante senza l’aiuto di Ohr Makif (la Luce Circostante) che discende su di noi durante lo studio della Kabbalah. Quando un uomo percepisce se stesso come una creatura grottesca, questo si trasforma in preghiera, e allora all’uomo è concessa la libertà dalle proprie inclinazioni malvagie per mezzo della misericordia del Creatore e l’uomo diventa una cosa sola con il Creatore.
E da qui la mia domanda: «visto che il libero arbitrio non esiste, come può un individuo vedersi razionalmente come il peggiore? È vero che l’uomo può arrivare a riconoscere di essere in disaccordo con il Creatore, ma come e perché un uomo deve arrivare a realizzare di essere il peggiore dei peggiori dei peggiori? Non sarebbe sufficiente vedersi solo come un egoista, come gli altri egoisti? Perché il peggiore? E come può un uomo credere questo di se stesso quando è consapevole che il libero arbitrio non esiste?».
La risposta di Rav Laitman: solo un ambiente nuovo e spirituale ti darà la fiducia e la forza di domandare la Luce della Correzione. Allora, in questa Luce scoprirai che sei il solo egoista malvagio che fa del male a tutti. Comunque, piuttosto che deprimerti, questa realizzazione ti darà la spinta di chiedere al Creatore la Luce della Correzione.
Se l’ambiente non ti dà la forza di farlo e l’importanza dello scopo, dopo aver scoperto che le tue qualità egoistiche sono malvagie, cadrai in depressione e disperazione.
