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26 Maggio 2012

Cosa dovrebbe insegnare alle persone il sistema globale dell’educazione

Il sistema globale dell’educazione dovrebbe comprendere la teoria e la pratica di come comprendere il mondo nascosto. Dovrebbe insegnare all’umanità «la comprensione o la percezione della realtà». Gli scienziati lo hanno già ammesso, ma tuttavia non hanno ancora compreso del tutto il fatto che noi conosciamo la realtà che ci circonda solo nella nostra coscienza e che non possiamo percepire la realtà «oggettiva», o ciò che si trova oltre i limiti della nostra coscienza.

Dobbiamo mettere da parte le teorie che guardano all’universo come qualcosa di esistente al di fuori dei limiti della nostra coscienza. La realtà è composta della nostra esperienza generale, inclusi gli esperimenti scientifici, così come i nostri pensieri, sentimenti ed intuizioni. In aggiunta, nella misura in cui noi correggiamo il nostro egoismo, riveliamo un nuovo mondo all’interno della nostra coscienza corretta. Tuttavia, questo mondo non esiste finché non lo riveliamo dentro di noi.

Infatti, la nostra coscienza è un concetto fondamentale, e la scienza moderna lo riconosce di già. Non comprendiamo nulla che sia fuori dalla nostra coscienza. Questo è ciò che dice il principio della «percezione dell’autosufficienza» (autopoiesis): tutto ciò che noi percepiamo come cose circostanti, l’intero universo così come viene percepito dall’uomo, esiste solo nella forma in cui viene rivelato.

L’autosufficienza non arriva dalla natura dell’universo, ma piuttosto dalla natura della nostra comprensione e della nostra percezione. Non possiamo soffrire per la mancanza di un sesto dito, perché la sensazione di un desiderio è lo stato preliminare, che precede la rivelazione. Il Livello Superiore viene espresso prima in noi, nella forma del desiderio per esso e poi viene rivelato in questo desiderio.

Gli astrofisici stanno creando nuovi modelli di un universo «autosufficiente» e ne descrivono la sua struttura e la sua funzionalità come qualcosa di simile ad un sistema vivente. Essi stanno trovando sempre più prove del fatto che l’universo è vivo e che è collegato in un solo insieme a tutti i suoi livelli. Gli scienziati che studiano l’evoluzione sono d’accordo che la Terra è simile ad un’enorme cellula vivente, dato il suo sistema globale e interconnesso a tutti i suoi livelli di vita e di sviluppo.

Tuttavia, abbiamo ancora il problema della correzione: studiare e accettare semplicemente la situazione non significa che ci si sta correggendo e che si sta diventando simili alla Natura. Per questo è necessario studiare il livello successivo della nostra esistenza, il quale viene spiegato solo nella Kabbalah. Il che si riduce allo stesso problema della divulgazione della Kabbalah nel mondo. All’inizio andrebbe fatta senza specificare la «Kabbalah» e si dovrebbe rivelare la Sorgente della vera saggezza solo gradualmente, come suggerisce il Rambam.

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