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10 Febbraio 2012

Amore è fornire agli altri i mezzi per riempire il loro punto nel cuore

Domanda: Cos’è «la sofferenza d’amore»?

La risposta di Rav Laitman: non c’è amore nel nostro mondo. Ciò che chiamiamo amore è l’aspirazione al piacere, o all’essere riempiti dal piacere. In altre parole, l’amore corporeo è l’attitudine a ciò che fornisce un piacere. É misurato dal grado del riempimento ottenuto dalla fonte dell’amore.

L’amore spirituale funziona in modo diverso. Avviene quando una persona trascende il proprio egoismo e non gli appartiene. Egli comincia a percepire i desideri degli altri come i propri e si unisce all’intero desiderio creato dal Creatore (con una sola anima, Adam).

Una volta che acquisisce questa proprietà di dazione e si preoccupa di soddisfare i desideri al di fuori di lui, trova il Creatore- la qualità generale dell’amore, all’interno del desiderio comune. In questo caso, «la sofferenza d’amore» è dovuta al non riuscire ad amare il Creatore, o in altre parole, perché non si è completamente all’interno della proprietà di dazione.

Domanda: se l’amore spirituale può essere sentito solo attraverso quello del prossimo, allora probabilmente è impossibile amare coloro che non fanno parte della natura vicina alla mia (spiritualmente parlando)?
E quando diciamo «amore per gli altri», significa che abbiamo capito la natura egoistica degli altri e realizziamo che queste qualità egoistiche sono solo temporanee?

La risposta di Rav Laitman: giustissimo! Ma è anche necessario fornirgli una strada verso la conoscenza della Kabbalah, con una forma adeguata e discreta in base al loro modo di essere, così nel momento in cui, il loro «punto nel cuore» (un desiderio di qualcosa oltre questo mondo) verrà in superficie, avranno immediatamente il metodo che gli consentirà di riempirlo.

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