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13 Febbraio 2012

L’unico punto di libertà è la tua reazione al Creatore

Tutti i pensieri e i desideri, sia privati che sociali, ci vengono mandati dall’alto, dal Creatore. Derivano tutti dalla singola forza della Natura (vedi l’articolo Non esiste nulla tranne Lui). In questo caso è necessario essere in dialogo costante con il Creatore, esaminare continuamente ciò che scopri nel tuo cuore e nella tua mente e provare a capire cosa il Creatore ti sta dicendo, come ti organizza e quale reazione tu dovresti avere.

Primo, l’uomo deve rendersi conto che ogni cosa proviene dall’alto, in modo che possa progredire. Dunque l’uomo deve ricevere ciò che gli arriva con gratitudine, perché ciò che gli arriva è stato scelto accuratamente per adeguarsi al suo stato e per assicurare il suo sviluppo ottimale al fine di raggiungere il Creatore.

Dopo di questo l’uomo deve fare una richiesta. Dopotutto, se l’uomo non sente il desiderio di progredire, se sente come se avesse prima delle faccende più importanti di cui occuparsi e altri problemi da risolvere, allora si prenderà cura di queste cose velocemente e poi ritornerà al Creatore - anche questo gli viene mandato dall’alto, perché lui distingua, «A cosa serve?».

Attraverso i calcoli di cosa sia più importante, un uomo dimentica che sta giocando una partita con l’alto, cioè che il Creatore gli sta mostrando come sia facile disconnettersi da Lui. Dopotutto, il Creatore si rivela all’uomo solo per merito dei suoi sforzi di mantenere una connessione con Lui. Ogni cosa che esiste dentro e intorno a me arriva da Lui. Lui esiste dentro di me, organizzando ogni cosa traspira dentro di me e verso di me.

Lui lascia solo un punto che è indipendente da Lui: la mia reazione. Qui è dove il mio “io” si può esprimere. Questo punto è dentro di me e si risveglia, mi viene rivelato se io con forza insisto, continuo nella comprensione che il Creatore governa me, i miei pensieri e i miei desideri, dall’alto.

Questo punto, dentro il quale io individuo il suo dominio dall’alto, dentro il quale io desidero percepirLo e risponderGli - è il punto della verità, l’inizio del mio “io”

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