Domanda: cosa succede ad un uomo che si converte alla religione ebraica? Un’anima ebrea si incarna veramente in un uomo non ebreo se le sue intenzioni sono sincere e se è completamente consapevole di quello che sta facendo?
La risposta di Rav Laitman:
1. Devi distinguere tra le nostre tradizioni terrene e le azioni spirituali. Un uomo può compiere le azioni fisiche da solo, ma non quelle spirituali. Nessuna aziona fisica può correggere l’anima e nemmeno ogni qualità terrena o fisica dell’uomo può farlo. La sola cosa che può correggere un uomo è la Luce che discende durante lo studio della Kabbalah, quando l’uomo impara gli stati corretti e come avvicinarsi ad essi. Questa Luce è chiamata «la Luce della Torah», riguardo al quale il Creatore ha detto: «Ho creato l’egoismo e la Torah per la sua correzione, perché la Luce nella Torah riporta l’egoismo nello stato corretto».
2. L’anima è una «parte del Creatore nell’uomo» (Helek Eloka Mi Maal) o in altre parole, è la qualità della dazione (l’amore per il proprio prossimo) che un uomo acquisisce, perché questa è la sola qualità che ha il Creatore (“Il Bene e Fa il Bene”). Quando l’uomo acquisisce questa qualità, diventa Isra-El, che si traduce «Diretto verso il Creatore». Tutti gli altri sono pagani (nazioni), cioè egoisti, indipendentemente dalle loro origini fisiche, sia che siano nati ebrei oppure no.
Tutti noi proveniamo dall’Antica Babilonia e tutti dobbiamo raggiungere la correzione. In passato questa correzione fu raggiunta da una piccola parte di Babilonesi, il gruppo guidato da Abramo, ed essi furono chiamati Isra-El- coloro che sono diretti verso il Creatore. Oggi, tutti noi dobbiamo fare lo stesso.
