LA LEGGE DELL’INTERDIPENDENZA
LA LEGGE DELL’INTERDIPENDENZA
LE LEGGI MODERNE DELLA VITA GLOBALE
Un principiante nella Kabbalah trova se stesso al di fuori di qualunque convenzionalismo, riti o costumi di questo mondo, perché comincia a sviluppare un nuovo senso, il punto nel cuore, che è in relazione solo al Creatore.
Scopre così che nessuna religione, costume o rituale, ha qualcosa a che fare con il Creatore, ma che sono stati creati dalle persone per ottenere sicurezza, per giustificare la propria esistenza…
La Kabbalah stabilisce che qualunque persona può studiare questa scienza e al tempo stesso sentire la necessità di osservare determinati rituali, costumi e tradizioni.
Nella Kabbalah non esiste nessun concetto che vieta all’uomo di avvicinarsi a queste pratiche, anzi, raccomanda di continuare a seguire le proprie osservanze fino a che non ne senta più la necessità.
Inoltre, la Kabbalah incoraggia a rispettare le tradizioni, affinché aiutino l’uomo a essere più disciplinato e meglio organizzato, durante il periodo di apprendimento delle regole Kabbalistiche, nello sviluppo del desiderio di conoscere il Creatore, il Mondo Superiore, per essere guidato a pensare e ad agire in una maniera completamente corretta.
Rav. Michael Laitman
Domanda: come si segue il Guiyur spirituale (la conversione in “Israele” ), dopo che ho seguito il Guiyur in modo materiale molti anni fa? Lo studio regolare notturno con Lei, mi porterà alla correzione? O esiste qualcosa di speciale che devo apprendere?
La risposta di Rav Laitman: “Il passo spirituale al giudaismo”, significa il passo dai , di ricevere piacere, soddisfazione, verso i desideri di dazione, verso le proprietà di Binah (Tshuva mi Ira).
“Ritorno per timore”; Jafetz Jesed – “Desideri di dazione”.
Succede questo, per mezzo della “sommersione del corpo (del desiderio), nelle Acque Superiori Spirituali”, nella proprietà di Binah (Acque – Dazione), sommersione nella Mikvà (“piscine per immersioni rituali”) Spirituale. Con questo, l’uomo riceve le proprietà di dazione e in futuro saprà già come avanzare con esse verso una maggiore somiglianza al Creatore.
Nel nostro mondo, questo corrisponde al compimento delle leggi della vita Kashrut (“corretto, appropriato”). Ma la nostra vita, allo stesso modo della sua conversione terrena al giudaismo, non ha nessuna relazione con l’acquisizione della proprietà spirituale di Binah. E non si esige la conversione al giudaismo terreno per correggersi fino al livello di Binah “dazione” – successivamente fino al livello dell’amore – “Ricevere per dare”.
Ma, poiché stai già compiendo le leggi terrene nel nostro mondo, continua a farlo. L’uno non annulla l’altro. Però sappi che nel nostro mondo, nel nostro corpo, noi realizziamo solamente costumi e tradizioni (simboli), ma non correzioni. Associa ad esse la tua correzione autentica.
*Guiyur – processo d’istruzione per la conversione e adozione del giudaismo. (Nota del traduttore.
Il mio studio della Kabbalah è iniziato con le lezioni virtuali del Rav che ho scoperto per caso…
Non capivo molto di quello che diceva inizialmente, ma ero comunque affascinata dal linguaggio che usava e mi rendevo conto che tutto questo viaggio avrebbe dovuto avere un inizio da qualche parte e difatti, non molto tempo dopo, ho trovato, sempre su internet, l’iscrizione per poter accedere al corso per principianti.
Ero veramente molto felice, per me è significato trovare la chiave che mi avrebbe aperto le misteriose porte per gli studi della Kabbalah.
Ebbi inizialmente una grandissima delusione!
Al posto delle parole magiche, frasi di parabole e tutto il resto che mi ero immaginata, è apparso il mio maestro Moshe che spiegava il tutto utilizzando delle parole di uso comune, parole che tutti usiamo nella vita di tutti i giorni, ponendo anche alcune domande quali per esempio: qual è il senso della vita…
Beh, dicevo, ognuno sa benissimo qual è il senso della sua vita,avendo tanti ruoli tra famiglia e società,ma questa non è la Kabbalah.
Ripensare ai congressi in cui sono stato mi scalda il cuore.
Ricordo il primo congresso, quello di Blackpool nel 2008. Non sapevo cosa aspettarmi, non sapevo cosa sarebbe successo, non sapevo perché ci stavo andando…
All’inizio tutto sembrava un ostacolo e mi ero quasi rassegnato a non andare. Pazienza, ci sarà una prossima volta, il prossimo congresso. Poi ho sentito piano piano una pressione sempre più forte in me. Dovevo andarci, dovevo andarci, dovevo andarci. Una pressione che non mi lasciava dormire. Ho realizzato che la decisione che avrei preso, avrebbe cambiato la mia vita…
Ho deciso di andarci, come se da quel congresso dipendesse tutto il mio futuro.
Così è stato: quel congresso ha cambiato tutta la mia vita… Read the rest of this entry »
Un piccolo cortometraggio girato “dietro le quinte”
del Bnei Baruch Kabbalah Education & Research Institute
a Petach Tikva in Israele, dedicato ai nostri traduttori, ai nostri tecnici e
a tutti coloro che dedicano le loro energie e le loro competenze
perché le lezioni del mattino di rav Michael Laitman vengano viste e capite in tutto il mondo…
Titolo del video: C’è risposta…
prima stringa: abbiamo sempre cercato la risposta…
seconda stringa: a una domanda…
terza stringa: “IN CHE CONSISTE IL SENSO DELLA VITA”?
alla fine: C’è risposta…
ultima stringa: LA LEZIONE QUOTIDIANA DI KABBALAH!
Domande sulle origini delle scienze.
Una risposta:
«Scienze come teologia, filosofia e matematica ricevono i loro principi e radici da essa [Kabbalah].
Pertanto queste scienze sono subordinate a questa saggezza e i loro principi e leggi sono subordinati ai suoi [Kabbalah] principi e leggi e il loro [delle scienze] modo di argomentare è insufficiente senza di essa [Kabbalah]».
Raymundus Lullus, Raymundi Lulli Opera.
Ecco l’originale in latino:
«Scientiae recipiunt sua principia, amp; radices ab ista; vt Theologia, philosophia, mathematica. Et propterea namque istae scientiae sunt subalternatae huic sapientiae, amp; sua principia amp; regulae sunt subalternatae principiis eius, amp; regulis amp; ideo earum modus demonstrandi est imperfectus sine ista. amp; similiter post Theologiam amp; philosophiam omnes certae scientiae per istam quartam figuram aquiruntur».
Raymundi Lullii Opera, 93f
Domanda: nella scuola esiste solo un approccio, che non è vantaggioso per tutti i bambini. Che si deve fare con i bambini che non sono ingegnosi in altre materie? Secondo il tuo parere come si dovrebbe agire nei confronti dei bambini con tali capacità?
La risposta di Rav Laitman: penso che la cosa più importante sia quella di fare un uomo da un bambino, la professione è argomento del futuro. Chi sa cosa sarà necessario per il bambino? In effetti tutto cambia così rapidamente.
Personalmente io ho desiderato insegnare ai miei figli i fondamenti dell’universo, insegnare loro lo scopo della vita e come la Kabbalah lo rivela, ma si sono resi conto in modo autonomo come riempire questa corta vita.