Della Kabbalah per la prima volta ho letto qualcosa su un giornale all’incirca 15 anni fa.C’era un articolo che parlava di un metodo educativo sperimentale attuato su un gruppo di persone istituzionalizzate all’interno di una struttura carceraria.
Si trattava di persone che avevano dei forti disagi a livello sociale e anche di equilibrio mentale.
Erano quindi persone molto emarginate dalla società che non vedevano alcun futuro di fronte a loro e il loro unico desiderio in molti casi era il suicidio.
Nell’articolo c’era scritto che le autorità incaricate di gestire quest’istituto avevano deciso di applicare il metodo della Kabbalah ottenendo dei sorprendenti risultati.
La maggior parte delle persone che furono sottoposte a questo metodo per un periodo di 2 anni non solo non espressero più il desiderio di suicidarsi, ma ognuno di loro addirittura fece per se stesso un progetto per il proprio futuro.
Quando l’ho letto, a me sembrava una cosa surreale e mi ha incuriosito molto questo cosiddetto metodo della Kabbalah.
Ho provato allora a cercare informazioni sulla Kabbalah ma non sono mai riuscita a trovare nulla che la riguardasse fino a tre anni fa quando, girando un po’ i canali della televisione, vidi una trasmissione americana dove una nota presentatrice americana (Oprah) intervistava delle persone che raccontavano di aver vissuto dei cambiamenti radicali della loro vita e in tutto ciò nominavano e ringraziavano in continuazione Secret che poi ho scoperto trattarsi di un libro.
Lo stesso giorno mi sono informata via internet e ho scoperto che avevano pubblicato anche la versione nella lingua italiana di questo libro e immediatamente l’ho ordinato.
Leggendo questo libro notai che appariva spesso la parola Kabbalah.
Nel frattempo mi capitò casualmente tra le mani un libro scritto da uno scienziato americano riguardante la potenza del pensiero umano e anche qua trovai svariati riferimenti alla Kabbalah che veniva citata come fonte principale da cui egli aveva attinto appunto l’idea del suo libro.
Questo scienziato descriveva la Kabbalah come la saggezza più antica del mondo, non scritta, ma raccontata a parole, perché egli affermava che la Kabbalah non si potesse scrivere, ma solamente raccontare a parole di generazione in generazione.
Sempre in questo libro veniva citato un altro libro che lo scrittore denominava “Il libro della creazione” e il cui titolo in realtà è Sepher Yetzirah.
Ero convinta di aver trovato una risposta ad ogni mia curiosità e a questo punto ordinai anche questo secondo libro, e dato il suo ridottissimo volume, si può dire che l’ho letteralmente letto d’un fiato. Sul momento dopo averlo letto ho provato una grandissima delusione, e soprattutto una gran confusione perché di tutto quello che avevo letto non avevo capito nulla, però avevo capito che esisteva qualcosa di più grande che poteva precedere questo libro.
Cominciai allora a cercare un inizio a tutto ciò per poter capire che senso avesse quello che avevo letto. Mi misi a fare ricerche su internet trovai dei concetti sullo Zohar di cui lessi certe frasi che mi incantarono, trovai delle parole così belle che mi sembravano musica, questo mi incuriosì ancora di più e continuai a fare ulteriori ricerche fino a che un giorno mia figlia mi disse “guarda mamma un video sulla Kabbalah!” e finalmente trovai le lezioni di Rav Laitman.
Cominciai a passare delle ore davanti a internet, non riuscivo più a staccarmi.
Piano piano trovai così le lezioni per i principianti e mi iscrissi, in seguito trovai anche il gruppo e tutto il resto… e sono troppo felice di avervi conosciuto e di poter condividere la mia esperienza con voi!
Vinka

