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25 Maggio 2012

Archive for Ottobre, 2009

Noi e la Kabbalah - L’EurAsia Kabbalah Congress e l’intelligenza del cuore, di Diego Manca

Sono arrivato a Istanbul nel cuore della notte, ma è solo a giorno inoltrato che mi imbarco sull’aereo che mi porterà ad Antalya, sulla costa, per visitare l’EurAsia Kabbalah Congress 2009.
Mentre l’aereo sorvola il Bosforo, vedo sotto di me miriadi di navi di ogni stazza che navigano nel Bosforo in direzione del Mar Nero oppure verso il Mare di Marmara e l’Egeo.
Ammiro Istanbul dall’alto e quando vedo sfilare sotto di me cupole e minareti mi rendo veramente conto di essere in Turchia.
Verso mezzogiorno atterriamo ad Antalya, la bella città turistica sul Mar Egeo e mentre col mio amico Mario cerchiamo un taxi si avvicina a noi un russo grande e grosso con la faccia rubizza e i capelli tagliati a spazzola, che ci riconosce per averci visto in altri congressi.
“Bnei Baruch?” domandaa, tendendomi la mano e abbracciando me e il mio amico con fare gioviale.
Ecco, inizio ora a entrare nell’atmosfera magica di un congresso di Kabbalah organizzato da Bnei Baruch, la più grande istituzione in Israele che condivide la saggezza della Kabbalah con il mondo intero, basata su autentici testi tramandati di generazione in generazione.
Insieme a Mario e ad Alexander, l’amico russo, arriviamo in taxi all’hotel Kremlin, il grande e lussuoso albergo che nei prossimi giorni ospiterà le circa 1.500 persone arrivate da tutte le parti d’Europa e dell’Asia non solo per imparare l’antica saggezza della Kabbalah, ma per sentire di nuovo quella sensazione di unione, di amicizia e di fratellanza che si prova quando abbracci una, cento, mille persone che condividono con te una via, un ideale, un metodo, un desiderio: l’unità delle persone, l’unità delle nazioni e l’amore dell’uomo, quell’amore che prevalse ai tempi di Abramo, di Mosè e del gruppo di Kabbalisti che essi fondarono, quell’amore dell’uomo che è il carburante che può spingere i popoli verso obiettivi straordinari. Read the rest of this entry »



Il Creatore è la forza del dare in assoluto

Citazioni dalla “lezione del mattino” del 30 Ottobre

“Il Creatore è la forza del dare in assoluto, dell’amore, il buono, è l’assoluto e l’Unico. Ha creato un desiderio di ricevere opposto a Lui, che è la forza della ricezione. Questa qualità del ricevere quindi deve somigliare e diventare uguale alla qualità del dare del Creatore, ma d’altro canto deve rimanere come qualità di ricevere altrimenti non sarebbe più una creatura. Cioè quello che ha creato il Creatore è il desiderio di ricevere, e il desiderio di ricevere deve rimanere come un desiderio di ricevere per restare esterno al Creatore, ma deve anche assomigliarsi e prendere la stessa forma del Creatore: deve prendere il desiderio di ricevere per lavorare come un desiderio di dare, come il Creatore. Deve assumere la Sua forma. Allora sarà nello stesso grado e nello stesso stato del Creatore, nella sua eternità e pienezza.”

“Possiamo dire che il Creatore è buono e benefattore perché porta la creatura al Suo grado. Perché non c’è grado più alto del grado del Creatore.” Read the rest of this entry »



Lavorare senza avere alcuna ricompensa

Citazioni dalla “lezione del mattino” del 29 Ottobre

“Il lavoro è solo nell’importanza”

“L’abitudine per noi è la consuetudine di esercitarci a lavorare sull’importanza per la spiritualità, così che sia abbastanza per farci svegliare entro la mattina. Parte del lavoro è compiuta dall’uomo e parte è compiuta dalla società. Qui troviamo l’importanza della gelosia, del rispetto e del dominio. “Come può essere che io non mi svegli alla mattina? Cosa direbbero gli altri? Dov’è la mia autostima? Dov’è il mio autocontrollo? Non ho controllo di me e gli altri devono controllarmi! Cosa direbbero le persone vicine a me? Cosa direbbero a casa mia?Read the rest of this entry »



Io da solo non posso


Citazioni dalla “lezione del mattino” del 27 Ottobre

“Questa catena di azioni diventerà chiara alla persona se non sarà immersa in quel tipo di piaceri, soldi, brama materiale, cibi diversi, onore, dominio, ma invece di questi nomi userà per essi un nome più astratto: “PIACERE”.

Poi come risultato inizierà in lui il prossimo stato. Controllerà se c’è un piacere che esiste davanti a lui, oppure no, se c’è un piacere che lo attrae e lo conquista, cosa può fare…

E poi nello stato seguente ricorderà che non ha scelta, che deve rivolgersi al gruppo, all’insegnante, ai libri. Ha bisogno di tutte queste forze per risvegliare in lui un desiderio per il piacere di dare, perché queste forze gli dettino davvero che il piacere del dare è più importante del piacere del ricevere. Read the rest of this entry »



Un opportunità … attraverso una società corretta

Citazioni dalla “lezione del mattino” del 26 Ottobre

“La cosa più importante per la persona è rivelare la sua inclinazione   personale verso il Creatore nonostante i suoi desideri per i piaceri,   l’onore, il rispetto, eccetera… sopra questi desideri la persona ha   bisogno  di preferire la sua piccola connessione con Colui che Dà.   Allora   inizia a raggiungere lo scopo della creazione che prima gli   era   interamente nascosto.”

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L’importanza di essere uniti…. di Roberto Vetrano

Devo dire e confermare che la decisione di andare al Congresso di Roma è stata la cosa migliore che potessi fare. Appena arrivato al centro Frentani, gli amici mi hanno accolto calorosamente, vedevo la loro gioia negli occhi, felicissimi di avermi lì con loro, era come se mi avessero ritrovato, dopo un’intera vita spesa nel buio totale e nell’inconsapevolezza che c’era un posto, così prezioso dove tante anime, desiderose di dare amore, stavano ad aspettarmi per condividere con me quel desiderio così forte che ci unisce tutti quanti e dove tutti hanno quella fiamma ardente che ci fa camminare uniti verso il Borè.
Grazie al congresso ho potuto comprendere quanto sia importante l’unione, solo così possiamo sentire quanto Egli ci ama e ciò si manifesta solo attraverso il gruppo che, assieme allo studio, è l’unica via che ci può condurre a Lui. Il congresso mi ha dato la possibilità di vedere che c’è una vita migliore e che possiamo gustarla già in questo mondo, gli amici te lo fanno capire perché ti sono vicini, perché loro hanno tutta l’intenzione di condurti in quella dimensione dove c’è solo AMORE. Ciò mi rende molto felice e mi reputo anche molto fortunato, adesso non mi sento più solo, anzi ora ho la certezza, finalmente, di essere condotto per mano come un bimbo desideroso di fare i primi passi ed imparare a camminare in quel mondo fino ad ora sconosciuto.

Lechaim!!!



Capire quanto è grande l’amore del Creatore di… Simone Rossi

Amici di Bnei Baruch è con piacere che racconto la mia esperienza vissuta con voi al congresso di Roma.
Come per molti di voi anch’io stavo affrontando un periodo molto buio della mia vita,un periodo molto lungo accompagnato da emozioni negative, situazioni difficili da comprendere e da spiegare alle persone a me vicine,fino a quando sono iniziate ad arrivare domande che avevano bisogno di una risposta. É stato così che mi sono avvicinato in principio alla Kabbalah e poi a Bnei Baruch.
Ecco che dopo qualche mese che stavo seguendo le lezione mi si presenta un’occasione importante, un congresso di Kabbalah a Roma.
In principio ho iniziato ad avere un desiderio che andava al di la di una semplice curiosità, ci sono stati momenti anche di esitazione e di perplessità, non lo nego, ma il desiderio di esserci era più forte.
Da subito ho incontrato persone molto gentili che mi hanno messo a mio agio,mi trovavo in un ambiente armonioso dove ognuno si occupa di aiutare l’altro a comprendere il vero scopo che ognuno ha nella vita, innalzarsi verso la spiritualità! Mangiare nella stessa tavola, cantare e ballare con persone che non hai mai visto prima è stata un’esperienza davvero bella,che mai avrei potuto immaginare fino a qualche tempo fa, i pensieri, la timidezza scompaiono e si lascia solo spazio al desiderio di stare uniti.
É stata sicuramente un’esperienza che ricorderò per sempre e che mi ha dato l’opportunità di conoscere persone semplici e umili che, come me, hanno il desiderio di capire quanto è grande l’amore del Creatore verso le sue Creature.

Simone.



Ecco Come Accadde Che La Lucciola Imparò Ad Illuminare

Favole …

In una foresta, viveva una piccola cimice di nome Cimino. Cimino amava molto la luce del giorno dato che, di notte, il buio lo intimoriva.

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Solo attraverso l’unione . . . di Fabrizio Drago

Pochi giorni prima del congresso di Roma ero assorto da mille dubbi che non mi davano tregua.
Non so come mai,all’inizio non vedevo l’ora di provare questa esperienza e poi man mano che si avvicinava l’ora, iniziavano a saltare in me,domande che prima non sentivo di farmi;pensavo a cose del tipo: “Ma chi me lo fa fare di andare fino là?”,”E se è solo una perdita di tempo?”,”Ma ne vale davvero la pena?”.
Poi finalmente è arrivato il fatidico giorno e pian piano quei dubbi che mi erano sorti negli ultimi giorni andavano sparendo e fin dal primo momento,appena arrivato,percepivo che non c’era davvero alcun motivo di allarmarsi.
Poi ho veramente capito come solo l’amore e il desiderio di tutti gli amici,sono l’unica via e l’unico mezzo per poter raggiungere tutti insieme quello scopo a cui tutti noi aspiriamo.
E’ solo attraverso l’unione, e non tramite parole, gesti corporali o rituali, che si può arrivare al traguardo! Questo è ciò che mi ha fatto capire questo congresso.
Come ha detto Mino, anch’io mi auguro che nuovi amici e donne arrivino presto nel gruppo italiano, per poter allargare così questa grande famiglia e che questo gruppo sia davvero un faro per tutte quelle scintille sparse per l’Italia che aspettano di unirsi e diventare un’unica grande fiamma di amore.
Secondo me siamo sulla buona strada e sono sicuro che presto diventeremo un grandissimo gruppo!!!

Lechaim a tutti!!!

Fabrizio Drago



Una sola melodia

Favole per ragazzi …

In un paese lontano, al di là del mare, vivevano un Re e una Regina. Avevano un’unica figlia, con bellissimi occhi blu e riccioli di un rosso intenso, che tutti chiamavano affettuosamente “La Rossa”.

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